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Province: Volterra rimarrà ancora nell'Area Vasta tirrenica?

Il sindaco Marco Buselli si domanda se ci siano ancora i presupposti e gli interessi perchè Volterra rimanga nella futura area Vasta tirrenica o se sia pià giusto unirsi all'Area vasta del sud

Redazione 30 agosto 2012
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Il sindaco di Volterra Maco Buselli, si mostra preoccupato per la scarsa attenzione che viene data  al tema delle specificità territoriali, alle politiche d'area e alle competenze da affidare ai nuovi organismi. "Faccio appello perchè in queste partita la riorganizzazione non venga comunque imposta dall'alto - afferma Buselli in una nota -  ma si possano prendere delle decisioni a partire dalle comunità locali, affinchè le stesse possano esprimere proposte da vagliare negli specifici ambiti di competenza".

"Questo vale per quei territori di confine tra provincia e provincia, se non tra le future Aree vaste - spiega Buselli - Disegnare i confini al tavolino è sempre stata una pratica sbagliata. Porrò la tematica come discussione a livello territoriale, al fine di capire se esistono ancora le condizioni e l'interesse a rimanere in un'ipotetica area vasta tirrenica, o se sia più congruo ed interessante aderire all'area vasta sud, che vede Siena e la Valdelsa molto vicine ed affini a Volterra".

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Marco Buselli
Volterra
riordino province

25 Commenti

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  • Avatar anonimo di alessio

    alessio A Robin,
    allora proprio fai finta di non capire; il termine "chiusura del manicomio" è un abbreviativo, per non stare a ripetere quello che ho detto qualche giorno fa. Il motivo della critca non è sanitario, non sono un esperto e non voglio entrarci, ma economico; una classe politica che tiene ad un territorio, in caso di perdita secca di duemila posti di lavoro, su 18.000 abitanti, si pensa che crei un' alternativa. E l'occasione c'era perché quello fu il periodo di avvio della massima crescita della bassa Val d'Era (del pisano), era sufficiente riammodernare la strada di collegamento con Volterra e ampliare la zona industriale di Saline. Ma qui ti sollevo un'altro argomento: una zona industriale che si rispetti sarebbe stata gradita da Solvay? Amico, il tema del declino di una città come Volterra è molto complicato, per capire, giudicare, sentenziare, occorre avere la conoscenza completa e la sequenza di ciò che è accaduto; e ciò che è accaduto è molto grave, gravissimo. Il Buselli, indipendente dalla politica, agisce nell'unico interesse di Volterra e questo non era previsto e dà molta preoccupazione. Per questo è attaccato da gente "di servizio" che poi in fondo non è nemmeno al corrente di come stanno le cose. Un ultimo particolare: dopo sessanta tre anni di un unico monocolore, non doveva essere tollerata un minimo di alternanza? Se dopo la conduzione quasi fallimentare di un'azienda, i soci decidessero di tentare il rilancio cambiando amministratore, io credo che sarebbe il minimo. Quelle iniziative positive, prese dalla Provincia, riguardo a Volterra, che tu rammenti, confrontale con quelle riguardo ai Comuni della Val d'Era e poi pensa che sono nell'arco di sessant'anni, non di sei.

    il 7 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di ale

    ale Robin tu guardi il bruscolo nell'occhio di Buselli e non vedi la trave in quello del PD volterrano e provinciale. Non sai vederlo o non vuoi vederlo?

    il 6 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di alessio

    alessio Non si capisce bene a cosa mira la gente come Robin, cosa significa "vai Buselli porta Volterra alla fame"?Cosa rappresentano 5 o 6 persone che vengono a farsi le analisi a Volterra perché fanno Prima? Significa solo che l'Ospedale di Pisa e Pontedera sono oberati e che quello di Volterra è indispensabile perché i cittadini sotto l'ASL 5 di Pisa abbiano tuti un servizio migliore. Chiudendo l'ospedale di Voltera sarà un sacrificio per tutti. Andare per slogan come fa Robin significa svilire una discussione seria e portare vantaggio solo a chi veramente ha fatto danni a Volterra. Mi piacerebbe che Robin discutesse sulla chiusura del manicomio, o sullo sfruttamento di Solvay, o sul mancato sostegno all'alabastro, o sulla pessima viabilità, o sull'inquinamento delle acque potabili, o sulla rinuncia alla geotermia. La Provincia di Pisa ha impoverito Volterra creando grave danno anche alla popolazione dell'Alta val d'era che a questo punto può solo andare a pesare sui servizi del capoluogo, ingrossando le file, occupando i parcheggi, facendo salire i prezzi. A questo punto alleggerire queste popolazioni della nostra presenza farebbe loro solo piacere. Noi volterrani, non abbiamo più niente da dare. Ti avevo detto che se volevi fare una discussione seria su ciò che è successo negli ultimi decenni a Volterra, ti avrei informato in maniera documentata e obbiettiva; ma tu non sei disposto ad ascoltare, sei solo disposto a ragionare sulla base di preconcetti vecchi e sbagliati.

    il 6 settembre del 2012
    • Avatar di ROBIN HOOD

      ROBIN HOOD il manicomio mi risulta che l'abbia chiuso non la provincia ma una legge dello stato, gli investimenti sulla sr434 (partedi un progetto più ampio)o sulla 68 lato cecina sono chiacchiere? solvay: ponderare tra ambiente  e lavoro non è mai facile...caso taranto insegna....li' c'è il tar o il consiglio di stato che si possono esprimere

      il 6 settembre del 2012
      • Avatar anonimo di ale

        ale Il TAR della Toscana si è già espresso due volte sulla chiusura dei cantieri Cecina e Poppiano perché Solvay non aveva adempiuto alle prescrizioni del protocollo del 2001; ma la Regione, con l'assenso di Provincia di Pisa e tutti i Comuni della Val di Cecina, unico contrario il Comune di Volterra.(perché i due cantieri sono nel suo territorio e i danni avvengono solo nel suo territorio) li ha fatti riaprire. Se questa non è una politica di partito contro gli interessi di Volterra, dimmi te cosa è.

        il 7 settembre del 2012
        • Avatar di ROBIN HOOD

          ROBIN HOOD se non vengono rispettate le regole si può ricorrere nuovamente al tar e in 2° grado al consiglio di stato...

          il 7 settembre del 2012
  • Avatar di ROBIN HOOD

    ROBIN HOOD volterra se si staccasse da pisa perderebbe tutti coloro ce vi si recano per le visite mediche nella asl 5, volterra è a portata di mano di coloro che vivono in valdera, e sono tantissimi che si recano nella città etrusca (visto che si trova posto tramite il cup molto velocemente, vedi riabilitazione) da siena ma chi ci verrebbe, vai buselli porta volterra alla fame!!! ci stai riuscendo

    il 5 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di kinzika

      kinzika Scusa l'ignoranza ma perchè se un ospedale è di un'altra provincia chi ci abita a 10 km ma fa parte dell'altra non ne può usufruire? (chiedo eh) Poi con i tagli quello di Volterra è uno tra quelli in regione che salta, così avevo letto in un vecchio articolo e, altra riflessione, sa davvero perdono i pazienti non è che a Pisa ci si guadagna, almeno noi cittadini, perchè hai ancora più persone in lista di attesa qua e a Pontedera per le varie analisi.

      il 6 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di alessio

    alessio Ma per diversificare, caro Giorgio, occorre che le Istituzioni abbiano una visione dello sviluppo di un territorio, e la Provincia di Pisa ha dimostrato di non averlo riguardo a quello di Volterra. Purtroppo bisogna arrendersi alla realtà.

    il 5 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di alessio

    alessio a kinzika
    Se non si fanno le strade è difficile arrivare in qualsiasi posto, e proprio perché Volterra e la Val di Cecina sono ai margini del territorio provinciale, le strade avrebbero dovuto essere potenziate decine di anni fa. Sembra quasi che ci sia stata la volontà di un ridimensionamento. Indubbiamente il turismo è una risorsa da sfruttare a Volterra, ma allora perché abbandonare il settore alabastro e i nostri beni archeologici? Inoltre la diversificazione è una regola di ogni buon amministratore; ogni città di origine antica è costruita sulla collina, ma le zone artigianali, industriali e commerciali possono essere insediate a Valle. Ne sono esempio Orvieto, Assisi, Spoleto e così via. Si può discutere quanto si vuole, si può trovare qualunque giustificazione, la realtà attuale dimostra che a Pisa non si è trovato nessun motivo per seguire con attenzione gli interessi del territorio Volterrano; nonostante che Volterra sia sempre stata una delle città più "rosse" della Toscana. Ma forse proprio per questo.

    il 5 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di Giorgio

      Giorgio Giustissimo Alessio. Il punto è diversificare. Puntare solo turismo (come è stato fatto negli ultimi decenni tra l' altro poco e male come dicevi) porterà sicuramente alla fine del declino (inteso come punto di non ritorno) di Volterra. Pensa che il tempo di permanenza turistica nella città di Firenze è di 48 ore... immagina quanto sarà mai a Volterra...

      il 5 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di alessio

    alessio Risposta a Giorgio
    La constatazione è che la classe dirigente di Pisa non ha mai puntato su Volterra, nemmeno negli anni in cui questa aveva un ruolo primario; e quella di Volterra non ha mai presentato progetti per sollecitare attenzione. Il perché non lo capisco e qualcuno dovrebbe pure spiegarlo. Oggi è tardi, le priorità di Pisa sono altre e Volterra non è presente in nessuna. Non si può insistere su rapporti ormai perduti. L'Università sarebbe una ottima opportunità, ma se non è stata una scelta fino ad oggi come possiamo pensare di avere nel futuro, ad esmpio, un naturale distaccamento della facoltà di etruscologia? Forse quella di Siena potrebbe ssere interessata. Inoltre le sinergie con Cascina, Navacchio, Pontedera sono ormai consolidate, chi potrebbe riuscire a superarle? Capisco che il PD volterrano non può concepire una scelta del genere, visti i legami di partito, ma se ragionasse obbiettivamente forse riuscirebbe ad intravedre rapporti, che non ha mai avuto, con quello senese.

    il 5 settembre del 2012
  • Avatar anonimo di alessio

    alessio Robin, io credo che il dialogo e la collaborazione siano stati riercati con determinazione, ma invano. Sai che Quando la Giunta Buselli entrò negli Uffici non trovò nemmeno un documento delle pratiche in corso? Sono venuti a conoscenza delle cose giorno per giorno, dovendo apprendere ciò che era successo dalla voce delle controparti. In quanto alle minacce non capisco come possa farle un Sindaco che non trova nessuna collaborazione dagli Enti sovrastrutturati. Il problema è che la dirigenza del PD non ha accettato l'alternanza. Cosa molo grave in democrazia. Il fatto stesso che sulla stampa Buselli è stato citato come "usurpatore" deve darti la misura della difficopltà nel ricercare la collaborazione. Io credo che non possiamo aspettarci la risoluzione dei problemi, da coloro che li hanno provocati; quindi dobbiamo avere la pazienza di vedersi formare una nuova classe dirigente alternativa. Che non deve starci altri sessant'anni, ma almeno il tempo necessario per vedere i frutti di ciò che ha seminato

    il 4 settembre del 2012
  • Avatar di ROBIN HOOD

    ROBIN HOOD Secondo me il sindaco Buselli sta portando Volterra al medioevo e volterra città bellissima non se lo merita... i volterrani hanno sbagliato ad eleggerlo ma non sbaglieranno una seconda volta

    il 3 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di alessio

      alessio Robin non si è accorto che Volterra è già nel medioevo grazie a chi ha preceduto il Buselli. Peggio di coloro che servizio dopo servizio, risorsa dopo risorsa hanno ceduto le ricchezze che possedeva e ridotto i residenti del 50% non può fare nessuno. Basta pensare che in un sol colpo i comunisti rinunciarono a duemila posti di lavoro chiudendo per primi in italia l'Ospedale psichiatrico senza nessuna contropartita. Gli ammalati oggi stanno meglio, ammassati nei nosocomi limitrofi? Oppure non esistono più quel tipo di malattie? Il fatto è che sul manicomio di Volterra non avevano alcun potere: meglio trasferirlo.

      il 3 settembre del 2012
      • Avatar di ROBIN HOOD

        ROBIN HOOD sul manicomio sono d'accordo, quello che volevo dire a proposito dell'attuale sindaco è che secondo me l'interesse del proprio territorio lo si ottiene con il dialogo e la collaborazione, non con le minacce....che portano a ben poco

        il 4 settembre del 2012
  • Avatar di david ferrini

    david ferrini Dio mio senza volterra sono preoccupato per il pil ........

    il 31 agosto del 2012
  • Avatar anonimo di Giorgio

    Giorgio Non ho mai compreso benissimo questa euforia del sindaco e di parte della cittadinanza volterrana nel lasciare Pisa per passare con Siena... Lasciare una provincia che offre uno dei servizi sanitari migliori quantomeno a livello nazionale, una università che rappresenta l' eccellenza a livello quantomeno europeo, un aeroporto che collega i principali centri nevralgici del mondo, centri imprenditoriali di successo come la cantieristica navale, insediamenti commerciali importanti come Ikea, progetti di sviluppo come il canale dei Navicelli, il nuovo porto di Marina...Ho la sensazione che comunque Pisa nonostante questi periodi difficili sia un centro vibrante in potenziale ascesa... non ho la stessa sensazione per esempio dell' area senese che trovo, forse da questo punto di vista simile a Volterra, smarrita dal punto di vista della crescita e fuori dalla corsa delle città del futuro. Rispettabilissimo scegliere di vovere solo nel passato ma forse un mix delle due cose potrebbe essere di spinta anche per una città bellissima che va spengendosi come Volterra.

    il 30 agosto del 2012
    • Avatar anonimo di Sabrina

      Sabrina Il Partitone si fa sempre sentire tramite i suoi adepti più eccelsi... ma ora ci pensa anche Renzi dall'interno a fare un po' di pulizia e di sana rottamazione dei "grandi cervelli" che ci hanno ridotto in questo stato! Sono Volterrano e di sinistra ma ora dico proprio basta!
      Voglio VOLTERRA sotto SIENA e il suo PD, non da tutte le parti sono uguali!

      il 6 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di Volterrano

      Volterrano Verissimo che Pisa ha tutte queste cose, ma le ricadute per Volterra, quali sono?

      il 4 settembre del 2012
      • Avatar anonimo di Giorgio

        Giorgio Le opportunità che tutte queste cose offrono. Questo è quello che Volterra dovrebbe sfruttare al meglio. La Scuola Internazionale di Alta Formazione ne è un esempio lampante. (Lasci perdere poi la gestione che non è stata all' altezza del progetto...)
        Pontedera, Navacchio che hanno saputo sfruttare l' opportunità hanno creato poli tecnologici e di ricerca di alta avanguardia.
        Certo che poi la provincia deve supportare i territori ma se questo non è avvenuto fino ad ora sarà certo improbabile che accada da ora in poi visto le (giuste) riorganizzazioni in atto cui stiamo assistendo. Questo vale con Pisa, con Siena o con chi volete. Enti, istituzioni, imprese e famiglie davranno strutturarsi per stare in piedi da sole. Lasciamo perdere il giusto e lo sbagliato ma così sarà.
        In questo contesto credo che stare vicini all' opportunità sia meglio che no. Siena offrirebbe secondo il mio parere opportunità che Volterra ha già ma non molto di più.
        Questo è il mio parere poi trovo giusto che decidiate cosa pensate sia meglio per voi.
        Auguri.

        il 5 settembre del 2012
        • Avatar anonimo di kinzika

          kinzika Giusto quello che dice Giorgio, vorrei aggiungere un altro piccolo centro che si avvicina a Volterra che ha sfruttato al meglio i vantaggi della Sant'Anna che è Peccioli con uffici pieni di ricercatori ai piedi della collina, anche se, il rapporto di vantaggio è reciproco con la discarica che hanno. Volterra per il mio parere ha il problema più grosso della sua posizione, arrivarci da qualsiasi parte si voglia è un'impresa e rovinare un gioiello del genere iniziando a costruirle intorno capannoni e fabbriche di ogni genere è da pazzi. Potrebbero campare benissimo di turismo e, mi dispiace ammetterlo, forse troverebbe più aiuto da un territorio come quello senese, già pieno di isolate piccole Volterra che non hanno problemi. La nostra provincia forse pecca un po di ingenuità sul profilo turistico incentrandosi solo su Pisa quando dalla valdera e dalla val di cecina potrebbe venir fuori qualcosa di bellissimo e utilissimo.

          il 5 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di Alessio

      Alessio La teoria del grasso che cola che sembra essere condivisa dalla community di Pisa Today sembra aver funzionato per i Comuni limitrofi alla città di Pisa, ma certamente non per i territori periferici a Sud della Provincia. Indubbiamente Pisa ha saputo fare il proprio interesse e crescere sia economicamente che culturalmente, arrivando ad occupare un ruolo di tutto rispetto in ambito regionale, ma all'AVdC tutto questo non ha portato niente. Anche non volendole imputare una volontà di sfruttamento delle molte risorse del Volterrano viene però naturale per i suoi cittadini un senso di riprovazione e di sfiducia. Cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro se non un oblio ancora più grande? Ciò che la Provincia di Pisa è impegnata a fare per la propria crescita futura non lascia nessuna speranza allo Sviluppo dei territori meridionali. Volterra è la città della Provincia con maggiore storia e beni monumentali del periodo etrusco unici al mondo; una provincia interessata avrebbe dovuto puntare sulla sua conservazione e valorizzazione e non può certo soddisfarci la vaga idea del Grande Museo Guarnacci, portata avanti per quindici anni senza aver prodotto né un minimo progetto di massima, né la progettazione delle infrastrutture necessarie a sostenere il maggior numero di visitatori, né un abbozzo di finanziamenti; senza contare la valorizzazione dei sette chilometri di mura etrusce. Se non lo ha fatto fino ad oggi, come si può sperare che lo faccia in futuro? promesse ne sono state fatte tante a partire dalla viabilità della SR 439, ma ciò che constatiamo veramente è la sottomissione agli interessi della multinazionale Solvay e la distruzione della tradizione sanitaria. I Volterrani non ne fanno una questione "ideologica" o "etnica", è semplicemente una costatazione: Pisa è interessata esclusivamente al proprio territorio (se non è chiaro questo?) e quando si interessa al nostro sembra che lo faccia con stanchezza, solo per l' obbligo imposto dal ruolo istituzionale, senza convinzione. Volterra ha bisogno di interesse e grandi progetti che forse eccedono dalle possibilità di una Provincia che ha avviato programmi ambiziosi concentrati nella bassa Val d'Era; non facciamo dietrologia, ma almeno stiamo con i piedi per terra e guardiamo la realtà. Non ci sarebbe niente di male se Il Presidente della Provincia Pieroni, ricalcando quelle del suo assessore Santoni riguardo al riammodernamento della SR 68 ci dicesse queste parole: "non ve la facciamo, levatevelo dalla testa"; e ci dicesse che la Provincia non ha risorse da investire nel nostro Territorio, anzi ne avrebbe da prendere. Quindi non possiamo pensare anche al vostro futuro, pensateci da voi. Ma con un debito di circa 170 ML di euro nemmeno il più grande statista del mondo si priverebbe volentieri della zona più ricca di risorse di tutta l'area provinciale. I Volterrani devono allora trovare il modo di riprendersi il controllo del proprio territorio e delle proprie ricchezze, non crediamo ci sia niente di male; caso mai del male c'è in chi ce lo impedisce. Il modo sarà in un cambio di Provincia? Nella istituzione di un comprensorio? Nella Unione di Comuni? Se staremo ancora zitti a subire come negli ultimi sessant'anni, nessuno verrà a cercarci per offrirci il nostro futuro. E' emblematico il commento di David Ferrini di Cascina che con lucida realtà ironizza: " Dio mio senza volterra sono preoccupato per il pil……." E allora di soluzioni ce n'è una soltanto.

      il 2 settembre del 2012
    • Avatar anonimo di Cinzia

      Cinzia Te di Volterra c'hai capito poco e di Pisa anche meno!...

      il 2 settembre del 2012