Sciopero emergenza climatica, Filippeschi: "Il cambiamento si fa anche dal basso e con forti politiche regionali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Le piazze stracolme danno un messaggio molto forte. Anche in Toscana lo sciopero è stato uno straordinario successo. Un fatto che deve spingere a cambiare le agende politiche locali. E’ un movimento che chiede risposte, contro il negazionismo e per una svolta radicale, che sarà necessariamente conflittuale viste le resistenze, gli egoismi e gli interessi in gioco”.

Così il presidente regionale di ALI Autonomie Locali Italiane-Legautonomie Marco Filippeschi, che ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Pisa, commenta il successo del Global Climate Strike.

“Comuni e province sono pronti a fare una parte importante. Il cambiamento, infatti, si fa anche dal basso – sottolinea Filippeschi – con coerenza. Si fa costruendo le Agende locali 2030, fondando le politiche sugli indicatori di benessere equo e sostenibile, accettando la sfida di una misurazione trasparente dei risultati. Con forti politiche regionali. La nostra associazione è impegnatissima su questo versante e per chiedere al governo nazionale di tradurre il programma in fatti”.

“Non è vero che siamo tutti d’accordo, né è accettabile un paternalismo ipocrita nei confronti dei giovani che protestano, che chiedono un’inversione di tendenza per garantire il futuro di tutti. La discriminante politica vera e attuale è tracciata dalle istanze di questo movimento – conclude Filippeschi – perciò, anche guardando al rinnovo del presidente e del consiglio regionale della Toscana, gli amministratori vogliono dire la loro e misurare chiunque sui contenuti”.

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