Chiusura di una sezione alla scuola 'Agazzi': "L'assessore prende in giro i cittadini"

I consiglieri di opposizione Picchi (PD), Auletta (Diritti in Comune) e Amore (M5S) contro l'assessore Cardia: "Disponibile al confronto solo dal 1° di febbraio, quando i giochi saranno ormai fatti"

"L'assessore Cardia prende in giro i cittadini". E' questa l'accusa rivolta all'amministratrice da parte dei consiglieri comunali di opposizione Olivia Picchi (PD), Ciccio Auletta (Diritti in Comune) e Gabriele Amore (M5S), in merito alla chiusura di una sezione della scuola dell'infanzia comunale 'Agazzi', nel quartiere de I Passi. "Subito dopo avere appreso la notizia dai giornali - scrivono in una nota congiunta i tre consiglieri - ci siamo attivati per avere un incontro, in terza Commissione Consiliare, con l'assessore Cardia per capire quali sono le motivazioni che hanno portato a tale scelta. Una scelta - sottolineano - di cui nessun consigliere era informato, neppure quelli di maggioranza".

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La richiesta, "che aveva carattere di urgenza vista l'imminente scadenza delle iscrizioni" è stata però rispedita al mittente. "Ci è stato risposto - proseguono i consiglieri di opposizione - che l'assessore è disponibile solo dal 1° di febbraio, quindi ad iscrizioni già chiuse e che comunque incontrerà, sempre in quei giorni, il comitato di gestione della scuola, i sindacati le altre realtà coinvolte. Lo riteniamo un fatto grave: non solo l'assessora Cardia snobba la Commissione e non ritiene utile un confronto con i consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma prende in giro anche i cittadini, i genitori e le insegnanti. A cosa può servire un confronto a giochi ormai chiusi? E' un atteggiamento grave di questa maggioranza che si conferma sempre più chiusa in se stessa, isolata dalle realtà cittadine e poco incline al confronto in ogni campo".

Una scelta incomprensibile, secondo i consiglieri, "anche alla luce dei numeri che interessano la scuola Agazzi. Innegabili le ripercussioni negative legate sia all'interruzione dell'esperienza didattica, sia in merito ai servizi alle famiglie, tenuto conto che la scuola, soprattutto in quartieri periferici, costituisce un presidio essenziale di coesione sociale e centrale nei processi di riqualificazione urbana delle periferie. I servizi alle famiglie dovrebbero semmai essere potenziati anzichè ridotti".

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"Si è preferito - concludono i consiglieri mettendo nel mirino le politiche dell'amministrazione leghista - un vigile ad un insegnante, una telecamera ad un progetto didattico, un'ordinanza all'investimento sulle future generazioni. Una logica di contrapposizione inspiegabile visto che grazie alle risorse straordinarie resesi improvvisamente disponibili non era necessario neppure scegliere. Allora significa che c'è una volontà politica chiara di colpire il settore della cultura e dell'educazione? Chiediamo quindi al Sindaco di venire lui urgentemente in Commissione la prossima settimana a riferire, mentre da parte nostra ci attiveremo in tutte le sedi perché la Giunta torni indietro di questa decisione e la sezione venga riattivata per il prossimo anno scolastico".

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