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Comunicato stampa

Sel Pisa: intervento di Ilaria Ferrara sulla scuola

Comunicato -  
Sel Pisa 21 marzo 2012

"Non si può far salire troppo il prezzo della birra": all'incirca con queste parole  del sottosegretario all'economia (fonte: La Repubblica dell'8 marzo) è saltata l'assunzione di 10.000 insegnanti precari, inizialmente prevista nel decreto sulle semplificazioni.
Cosa c'entra la birra con le maestre e i maestri, le professoresse e i professori? Domanda ingenua, tipica di chi non è un gran tecnico dell'economia. La risposta è semplice: i fondi per pagare le nuove assunzioni sarebbero arrivate dalle accise su birra e alcolici, ma con il rialzo del prezzo si rischiava un calo dei consumi...d'altra parte non c'è da stupirsi, se secondo la commissione bilancio gli organici della scuola saranno adeguati ogni tre anni, in caso di numero crescente di studenti, grazie a lotto e superenalotto.
Domanda ancora più ingenua: non è quanto meno grottesco, ingiusto e sbagliato che l'istruzione e il futuro dei bambini non sia considerata una voce di spesa primaria da parte dello stato? E' sensato ricercare per questo coperture aleatorie come le tasse su fumo alcolici e scommesse?
 
ABBIAMO SCHERZATO
Rattoppa ricuci sostituisci incastra allunga: dopo tre anni di tagli e quasi 90.000 insegnanti in meno (pseudoriforma Brunetta-Gelmini) coprire l'orario e garantire un minimo di servizio educativo è sempre più difficile; si riesce ad avere qualche supplenza di lungo periodo quando una "privilegiata" a tempo indeterminato va in maternità. Nella mia scuola su una cattedra si alternano due supplenti, giovani, laureate, con la giusta voglia di fare, già rodate da alcun anni di precariato; ancora pochi mesi e saranno ricacciate nel limbo dell'incertezza, in attesa di una chiamata a tempo. Potevano essere di quei 10.000 cui è stato detto "vi assumiamo" salvo poi dire"abbiamo scherzato". Sarà anche un  comportamento tecnico, a me pare un'ingiuria.
 
SIEDITI E GUARDA MANGIARE
E' successo vicino a Caserta: tre bambini che non avevano il ticket da consegnare alle somministratrici della mensa non hanno ricevuto il pasto, hanno dovuto stare seduti in disparte nella mensa a guardare gli altri, finché non sono stati contattati i genitori, alla fine qualcosa, oltre all'umiliazione, hanno messo in pancia anche loro (fonte:l'Unità di lunedì 19 marzo). Storie simili erano già avvenute in comuni leghisti, non sono una novità, probabilmente si ripeteranno, se non gridiamo tutti insieme che è uno schifo,
 
"L'URLO DELLA SCUOLA"
In tutta Italiia, venerdì 23 e sabato 24 marzo, un'idea partita da Bologna cui hanno aderito centinaia tra associazioni e personalità della cultura (date un'occhiata a www. L'urlo della scuola.it), una riflessione su ora e sul futuro, una richiesta forte di cambiare strada sulle politiche dell'istruzione, ancora troppo in continuità con il governo precedente. Pensateci, nei prossimi giorni, che ne è e che ne sarà della formazione dei
piccoli, cosa offriamo loro per crescere, cosa saranno tra pochi anni, riguarda tutti, riguarda anche voi.
 
Ilaria Ferrara
Resp. Provinciale Scuola Sinistra Ecologia Libertà - Pisa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday