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Tagli sulle Province, neanche Pisa ha i requisiti: sarà un addio?

Nemmeno Pisa e il suo territorio hanno i requisiti per soddisfare i nuovi criteri del Governo sul riordino delle province: 350 mila abitanti ripartiti su una superficie non inferiore ai 2.500 km quadrati

Elisa Piras 20 luglio 2012

I tagli sulla spesa pubblica non risparmiano nessuno e il decreto del Governo parla chiaro: i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Così il consiglio dei Ministri ha definito i criteri per il riordino delle province, previsti dalla spending review.

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"I nuovi criteri per il riordino delle province, non salvano nessun ente toscano - afferma il presidente Andrea Pieroni, commentando il  decreto del Governo - Nessuna provincia attuale risponde a questi parametri. Adesso è tutto in mano al Consiglio delle autonomie locali. Insieme alla Regione ci confronteremo per definire l'effettiva riduzione delle province. Da questo tavolo arriverà la proposta finale al Governo, che provvederà ad un nuovo atto legislativo che completerà la procedura. Le province toscane sono pronte a recitare la loro parte perché da tempo si sono messe in gioco per realizzare un processo di accorpamento, che noi auspichiamo porti ad avere solo cinque province e Firenze come "città metropolitana".

"Ciò che ci preoccupa - continua a dire il presidente della Provincia-  è il quadro dei tagli: non accetteremo di essere noi a ratificare il default dei nostri enti. Metà province toscane nel corso di quest'anno e tutte nel 2013, a causa del decreto legge sulla revisione della spesa pubblica si troveranno in dissesto finanziario e come prima conseguenza,  non potranno stanziare le risorse necessarie alla gara unica regionale per il trasporto pubblico locale".

"I presidenti delle province toscane - conclude Andrea Pieroni - hanno chiesto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all'assessore Luca Ceccobao un incontro urgente. Le nostre ragionerie sono in allarme: tutte ci hanno avvertito che non saremo in grado di assumere impegni pluriennali di spesa. Le cifre parlano chiaro.Nel 2012 il taglio che abbiamo stimato per le province toscane sarà di 52 milioni di euro e nel 2013 ben 104 milioni.".

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