'Tesoretto' da 20 milioni di euro, Filippeschi: "Il sindaco Conti 'sbarella'"

L'ex primo cittadino in una nota: "L'avanzo di bilancio non è stato sbloccato dal Governo leghista"

"Quando si tratta di conti del Comune il Sindaco sbarella". L'ex primo cittadino di Pisa, Marco Filippeschi, va all'attacco dell'attuale sindaco, Michele Conti, che nella giornata di ieri, 6 giugno, insieme all'assessore Latrofa ha fatto il punto sui lavori che sono stati realizzati o che verranno effettuati in città grazie al tesoretto di 20 milioni di euro sbloccato a novembre scorso. Occasione in cui Conti ha riconosciuto il "buon lavoro fatto sul bilancio dalla precedente amministrazione". "Per dirlo chiaro - scrive in una nota Filippeschi - ci voleva il primo posto in classifica che l’Osservatorio Cottarelli ha dato a Pisa, quindi a chi lo ha preceduto, cioè la giunta Filippeschi, poiché i dati analizzati sono del 2016, e ci voleva lo svarione che ha fatto nel commentarlo".

L'ex primo cittadino precisa inoltre che "non è stato il Governo leghista a sbloccare l’avanzo di bilancio che consentirà di fare maggiori investimenti. Com’è noto - scrive Filippeschi - la scelta da parte del Governo di abbandonare il vincolo del saldo di competenza a favore del risultato finale, intervento questo che ha tra le sue implicazioni anche la possibilità, da parte degli enti, di disporre del risultato di gestione per la propria spesa, è stata imposta dalla sentenza della Corte costituzionale n. 247 del 2017, poi ulteriormente rafforzata dalla successiva sentenza n. 101 del 2018. Come si sa c’è l’obbligo di applicare le sentenze della Corte Costituzionale. Dunque la conquista è un’ottima cosa, ma tutto è dovuto alla battaglia fatta dai sindaci, con i Governi di ogni colore, e a due sentenze che hanno ripristinato margini di autonomia finanziaria dei Comuni garantiti dalla Costituzione".

Altro tema, quello del Pisa Mover. "Chi ci ha preceduto - aveva infatti affermato Conti - ci ha lasciato marciapiedi rotti e quartieri abbandonati per fare il Pisa Mover". Un 'affermazione alla quale ribatte Filippeschi: "I rappresentanti di Toscana Aeroporti - prosegue Filippeschi - recentemente gli hanno spiegato in Consiglio Comunale che è un’infrastruttura strategica per l’Aeroporto Galilei. Altri gli hanno dimostrato che il nuovo sistema di mobilità ha avuto risultati di gestione molto positivi nel primo anno, salvo quanto gli è stato sottratto per la concorrenza illegittima fattagli dai bus aeroportuali Pisa-Firenze. Sentenze del Tar docet".

"Mi permetto di dare un consiglio al mio successore - conclude Filippeschi - non sembri essere a servizio di nessun interesse privato, né rimanga in mezzo al guado a balbettare. Il Sindaco sta dalla parte della città e degli interessi degli amministrati, battendo i pugni sul tavolo quando ci vuole. Conti sa bene che il Comune non può e non deve rimettere un euro dei proventi sottratti alla gestione del Pisa Mover in modo illegittimo, con la concorrenza dei bus e con la disapplicazione avvenuta non per caso di un’ordinanza a tutela dell’ambiente e di un accordo di programma. Faccia allora le scelte che deve fare a tutela dei contribuenti. Poi, a proposito del futuro del Galilei, pretenda che gli investimenti assicurati a più riprese e già pianificati dalla Toscana Aeroporti siano realizzati, senza ulteriori indugi, né condizionamenti impropri".

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