Tragedia di Calambrone, Ucic-Prc: "Tra esclusione sociale e riduzione dei servizi sul territorio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Un fatto drammatico come la morte di una bambina di tre anni, morta senza protezione, senza cittadinanza, senza tutele ci chiama in causa tutti e tutte, e come dice l'assessora Capuzzi, " è necessario che ciascuno faccia la sua parte, (...) interessiamoci di chi ci vive a fianco..."
Raccogliamo volentieri l'esortazione della nostra amministratrice, ed allora ci chiediamo perché ci ha costretto, con dichiarazioni inesatte ed intempestive, a seguire il vergognoso scaricabarile a cui tutta la città ha dovuto assistere in tutti questi giorni.
L'assessora Capuzzi dice che nessuno ha segnalato.

Eppure dell'esistenza di un luogo malsano, dove una famiglia con dei bambini viveva segregata tra macerie e ambienti insalubri, lo sapeva la stessa Società della Salute (che ha segnalato ai Carabinieri l'occupazione nel 2011), lo sapevano i servizi educativi (che hanno segnalato l'assenza da scuola di un altro minore nel 2015), lo sapevano i vigili urbani.
Lo sapevano anche i sanitari dell'Ospedale di Livorno, che pare non avessero informazioni sull'accesso ai servizi contro la violenza. Pisa in passato aveva fatto scuola nel lavoro sulla rilevazione della violenza e sui percorsi di uscita delle donne maltrattate, ma né vigili, né medici evidentemente ne sono stati informati.

Lo sapevano tutti, ma semplicemente la famiglia non è stata presa in carico dai servizi.
Qui sta il fallimento politico di questa amministrazione.
Non è una svista, un'anomalia nel funzionamento del sistema di welfare locale: è una scelta politica.
E' la conseguenza della volontà di escludere dal sistema dei diritti ( che per i bambini, ricordiamo, è universale e obbligatorio) una fetta di comunità che vive nel nostro territorio, ma si nasconde in luoghi negati e separati, come la baracca di Calambrone.
Quanti luoghi come quelli ci sono a Pisa, assessora Capuzzi? Quante famiglie sgomberate, espulse? Quanti bambini negati ci sono nel nostro territorio? Quante piccole Samantha soffrono tra maltrattamenti e stenti?

Continuiamo così. Usciamo con gli annunci demagogici sulla diminuzione del numero delle famiglie rom, prendiamo posizioni sprezzanti ridicolizzando le richieste delle persone richiedenti asilo, sgomberiamo molte famiglie minacciando l'istituzionalizzazione dei bambini come unica misura sociale. Produciamo cioè esclusione, ed aumentiamo i costi sociali.
E visto che ci siamo, tagliamo di un milione di euro i servizi del territorio, negando al contempo anche i tagli sui giornali.
L'Organizzazione mondiale della sanità dice che le politiche che producono disuguaglianza ed esclusione sono inefficaci ed economicamente svantaggiose. La morte di Samantha è la drammatica dimostrazione che l'OMS ha proprio ragione.
 

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