Uniti per Calci: "Sulla trasparenza il Comune ammette di aver violato la legge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Nessuno è venuto a lamentarsi” ha risposto in consiglio comunale il sindaco Ghimenti alla interrogazione in cui “Uniti per Calci” chiedeva spiegazioni sul mancato aggiornamento della sezione “Amministrazione trasparente” nel sito del comune.

“Si viola la legge e il sindaco si giustifica in base al fatto che nessun cittadino è andato a lamentarsi?” commenta esterrefatta la capogruppo Serena Sbrana, che continua: “La nostra interrogazione (inviata anche all'autorità anticorruzione) consisteva di ben 11 pagine, in cui indicavamo in dettaglio tutte le violazioni al decreto sulla trasparenza amministrativa. La risposta scritta, a firma dell'assessore Lupetti, non ha in alcun modo contestato ciò che abbiamo denunciato. O meglio ha confermato tutto, ovvero che l'amministrazione ha violato le norme. Per scritto è stato anche riportato che il responsabile per la trasparenza dal 2013 fino al 2 dicembre scorso è il segretario comunale, il quale non ha predisposto relazioni alla giunta e ai responsabili in ordine allo stato di attuazione degli obblighi in materia. L’assessore Lupetti ha riferito anche che l'ultimo piano triennale per la prevenzione della corruzione risale al 2016. Ma il piano deve essere presentato dal segretario comunale ogni anno! Sono violazioni gravi, che possono comportare l'irrogazione di sanzioni a carico dei responsabili e finanche danni erariali”.

Dei mancati adempimenti il comune, dice Serena Sbrana, ha incolpato la carenza di personale e la normativa complessa e farraginosa: “Abbiamo fatto presente che la normativa è entrata in vigore da sette anni, non da tre mesi, e che in tutti i comuni vicini è puntualmente rispettata (facciamo anche noi, come tanto ama fare la maggioranza, il confronto con i paesi vicini…). A sentir parlare gli amministratori, sembra quasi che a Calci viga una normativa ad hoc, diversa da quella che vale per gli altri comuni italiani. Ma se il problema è la complessità della normativa, perché fino al 2014 o 2016 è stata rispettata? La riprova che il problema non è quello, è data dal fatto che ora gli uffici comunali — ora! — stanno inserendo tutti i dati richiesti dalla legge”.

Ma vi è di più. Il vecchio segretario comunale, ovvero quello che dal 2017 al 2019 non ha presentato il piano triennale per la prevenzione della corruzione e non ha vigilato sull'applicazione o meno della legge, è stato perfino premiato dal sindaco. Eh sì, perché il Ghimenti, nelle "pagelle" sui risultati raggiunti, ha riconosciuto a quel segretario un punteggio così elevato che gli ha consentito di percepire il massimo dell’indennità. Il mondo alla rovescia: Serena Sbrana ha chiesto al sindaco perché, invece di premiarlo, non ha dato l’insufficienza al segretario comunale che ha violato la legge. “Dal sindaco nessuna risposta” ci dice la Sbrana.

“Ci hanno anche rimproverato per aver denunciato la questione all'ANAC prima di aver ricevuto la risposta dal comune” continua la capogruppo. “Ma cosa sarebbe cambiato se avessimo aspettato? Niente! Il comune ha confermato tutto ciò che noi abbiamo detto nell’interrogazione. Le istituzioni hanno il dovere di denunciare le irregolarità. Anzi, lascia perplessi il fatto che in questi anni né il segretario comunale né il sindaco, si siano preoccupati di rilevarle. Ma non basta, ci hanno anche detto che, con il nostro comportamento, accusiamo i dipendenti, che non sono questioni politiche, che questi argomenti non dovrebbero essere trattati in consiglio, che ne avremmo potuto parlare privatamente. Eh, certo, così le magagne non escono dal palazzo…”

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