Variante Stadio: 'Diritti in Comune' presenta le sue proposte in assemblea pubblica

L'appuntamento è fissato all'ex cinema Arena per giovedì 27 febbraio alle ore 21

La 'Variante Stadio' sarà al centro di un'assemblea pubblica organizzata da Diritti in Comune, che si terrà domani 27 febbraio alle 21 presso l'ex-cinema Arena, nel salone della Parrocchia di Santo Stefano 2.

Il titolo è 'Uno stadio per tutta la città', perché come ripete il gruppo "vogliamo la riqualificazione dell'Arena Garibaldi, dove è oggi a Porta a Lucca. Vogliamo un impianto che risponda alle giuste esigenze dei tifosi e della squadra e che sia sostenibile per il quartiere e la città. Pensiamo che questa sia una sfida che Pisa può sostenere e vincere, ma il progetto della amministrazione comunale prefigura, invece, pesanti criticità ed impatti negativi".

Saranno ripresentate le proposte formulate da Una città in comune, Rifondazione Comunista e Pisa Possibile, formalizzate anche nelle osservazioni.

- Osservazione 1: 'Per uno stadio sostenibile'

"La variante adottata presenta gravi lacune sulle verifiche di sostenibilità, in quanto non analizza adeguatamente gli impatti ambientali, paesaggistici, socio-economici e sul patrimonio culturale. Non spiega se e come vengono recepite le indicazioni fornite dagli enti territoriali e dalle autorità ambientali (Ministero Beni Culturali, Regione, Provincia, Arpat, Genio Civile, etc.) per adeguare il progetto alle normative vigenti e mitigarne gli impatti.
Proponiamo che il progetto venga interamente rivisto, recependo queste indicazioni (ad esempio in materia di rischio idraulico). In caso contrario, chiediamo di procedere ad una nuova adozione.

- Osservazione 2: 'Porta a Lucca non è un parcheggio: come andare allo stadio'

"La variante prevede di realizzare numerosi nuovi parcheggi, cementificando così diverse aree verdi del quartiere. Eppure dallo studio sulla mobilità che accompagna la variante emerge che tutti questi nuovi posti auto non sono affatto necessari: basterebbe adeguare ed ottimizzare i parcheggi esistenti, in particolare i parcheggi scambiatori Paparelli e Pietrasantina, potenziando tutti i modi per recarsi allo stadio con i mezzi pubblici, a piedi o in bici.
Proponiamo lo stralcio delle nuove previsioni di parcheggio che riguardano via Rindi, Via di Gello, via Gabba, l’area della moschea e interventi di miglioramento dei parcheggi esistenti; inoltre proponiamo in via prioritaria interventi di riqualificazione e di potenziamento del verde di quartiere e della rete ciclopedonale".

- Osservazione 3: 'Riduzione delle aree commerciali'

"La variante prevede 3.650 mq di area commerciale e 1.200 mq per ristorazione. Si tratta di previsioni spropositate che avrebbero un pesantissimo impatto negativo sul quartiere da tutti i punti di vista: traffico, mobilità, rete del commercio e della ristorazione di prossimità esistente. Inoltre queste previsioni non sono in alcun modo necessarie al progetto di riqualificazione dell’Arena Garibaldi. In città in questi anni sono aumentati spazi di questo tipo, strutture commerciali di cui Porta a Lucca non ha bisogno. A questo si aggiunge che nel progetto presentato non sono neanche previsti gli standard necessari per la realizzazione. Ad oggi manca il Piano Economico Finanziario su cui valutare la credibilità dell’investimento e dell’operazione. Proponiamo di cancellare la destinazione per la media distribuzione e di dimezzare le superfici sia per il piccolo commercio sia per la ristorazione".

- Osservazione 4: 'Sì alla libertà di culto'

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"Nella variante dello stadio è stata inserita strumentalmente anche l’area destinata alla moschea, prevedendo di trasformarla in parcheggi per impedirne così la realizzazione. Si tratta di una posizione puramente islamofoba visto che, come risulta dallo studio della mobilità, quell’area non è in alcun modo indispensabile al progetto stadio.
Si tratta di una decisione in aperto contrasto con i principi di eguaglianza, pluralismo e libertà religiosa tutelati da Costituzione, Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Proponiamo di stralciare dalla variante l’area della moschea, che deve restare con questa destinazione".

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