Case e parcheggi all'ex cinema Ariston: "Commissari 'paletta' e logica della rendita"

Diritti in Comune commenta l'esito della Commissione Urbanistica che si è tenuta giovedì, dopo le polemiche sulla convocazione

Dopo le accuse delle minoranze e la risposta del presidente, si è svolta stamani 22 agosto la riunione della Prima Commissione consiliare dedicata all'urbanistica ed in particolare alla valutazione degli interventi nell'area ex cinema Ariston. 

Fra i maggiori critici c'è il gruppo Diritti in Comune, che afferma: "In fretta e furia, con una procedura di urgenza inammissibile e forzature istituzionali inaccettabili, oggi la maggioranza ha approvato in Commissione urbanistica una variante al regolamento urbanistico che prevede di realizzare nuove residenze al posto dell’ex Cinema Ariston. I commissari della maggioranza, visto il periodo di ferie, erano quasi tutti sostituti dei titolari e hanno meramente fatto i 'consiglieri paletta': nessun intervento, nessuna cognizione della documentazione, presenza solo per votare. Documentazione che, per inciso, consiste di centinaia e centinaia di pagine arrivate meno di 24 ore prima della seduta".

"Ma cosa c'è dietro questa urgenza e la volontà di fare passare subito dopo ferragosto questa variante impedendo un esame approfondito della pratica? Nulla di più vecchio e banale - attacca il gruppo - la solita storia di sostituire funzioni (servizi, intrattenimento, cultura…) con residenze, con l’unico obiettivo di garantire la rendita dei proprietari senza considerare le reali necessità della città. Si è ricorso ad una variante perché il piano vigente prevedeva che nell’area si sarebbe potuto svolgere solo attività di cinema oppure, nel caso di dismissione dell’attività, quella di parcheggio. Questo, con l’evidente intento di salvaguardare la funzione sociale del cinema dall’assalto della speculazione, o al limite di utilizzare i volumi per alleggerire il problema del parcheggio per i residenti nel centro storico. Questa discriminante per noi è fondamentale e anche nella previsione vigente non era stata sufficientemente garantita: i nuovi parcheggi non avrebbero dovuto attrarre nuovo traffico nel centro, ma dare risposta alla domanda dei residenti e, soprattutto, liberare le strade limitrofe dalle auto".

"Questa discussione viene spazzata via da un ritorno all’antico, alla logica della rendita e della speculazione: ogni vuoto urbano (molto rari nei centri storici) va riempito con volumetrie 'utili', ovvero redditizie. Con la variante si prevede, infatti, di realizzare due piani di parcheggi (per 62 posti) e tre di appartamenti (20 in tutto): la quasi totalità dei parcheggi saranno, quindi, utilizzati dai nuovi residenti e i posti auto aggiuntivi saranno davvero pochi. In compenso si realizzeranno nuove case appiccicate a quelle esistenti e si sarà persa un’occasione di riqualificare gli spazi pubblici circostanti".

"Se la Giunta - ammonisce in ultima analisi Diritti in Comune - crede che il semplice costruire nuove abitazioni in centro e allentare le maglie della ZTL possa far crescere il numero dei residenti si sbaglia di grosso: lasciare la briglia sciolta alla rendita speculativa porta verso l’aumento dei prezzi e lo svuotamento delle città, come ormai ampiamente dimostrato. Noi vogliamo rilanciare la nostra idea: utilizziamo queste rare occasioni di trasformazione per migliorare i luoghi e per dare risposte, non solo per arricchire chi non ne ha bisogno".

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