Sanità 'in rosa', 85mila donne ai consultori Asl: "Clima di apertura che ha accolto generazioni"

Il servizio risale alla metà degli anni '70. Servizi vari, quasi tutti ad accesso gratuito

Circa 85mila sono le donne che ogni anno si rivolgono alle oltre 40 strutture consultoriali dell’Azienda USL Toscana nord ovest e lo fanno in tutte le fasi della loro vita attraverso percorsi dedicati.

“Dei circa 90mila utenti che ogni anno registriamo ai nostri Consultori - spiega Rosa Maranto, responsabile aziendale del servizio - la maggior parte sono donne e portano a circa 200mila accessi con oltre 230mila prestazioni. All’interno delle nostre strutture, presenti in tutte le dieci zone - distretto, lavorano gruppi collaudati, formati da equipe multi professionali con ostetriche, ginecologi, assistenti sociali e psicologi che operano in stretta collaborazione con gli enti locali e in rete con le altre Strutture territoriali e ospedaliere. Il Consultorio è presente, come servizio di ascolto e aiuto e di tutela della salute, per donne, giovani, famiglie, con particolare attenzione ai soggetti più fragili”.

La storia dei consultori parte da lontano: il servizio è stato istituito con la legge 405 del 1975, quindi tre anni prima del servizio sanitario nazionale, percorrendo una strada lunga che ha saputo adattarsi a tutti i cambiamenti sociali e sanitari per mantenersi giovane ed efficace. Le attività spaziano nei campi più disparati andando dalla procreazione responsabile e contraccezione al sostegno alla genitorialità, dal percorso nascita alle difficoltà procreative, dalla interruzione volontaria di gravidanza alla prevenzione del tumore del collo dell’utero e delle malattie sessualmente trasmissibili, dai problemi di coppia alla violenza e al disagio psicologico e sociale

“Tra i grandi meriti del consultorio - continua Maranto - c’è sicuramente quello di avere da subito creato un clima di apertura che ha fatto sentire accolte generazioni di donne e in generale di utenti. I servizi, quasi tutti gratuiti, sono per la maggior parte svolti ad accesso diretto, quindi senza necessità di richiesta del medico curante, assicurando sempre una prima accoglienza. I Consultori rappresentano una delle rappresentazioni più conosciute e apprezzate della sanità territoriale ovvero di quella assicurata al di fuori degli ospedali”.

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