Ospedale di Volterra: accolte le osservazioni del Comune

Approvate nel Documento di programmazione aziendale di area vasta. Buselli: "Il percorso di rilancio dell'ospedale non si conclude certo qui"

C'è soddisfazione da parte del sindaco di Volterra Marco Buselli per l'approvazione, nel Documento di programmazione aziendale di area vasta discusso e varato il 30 novembre a Pisa, delle quattordici osservazioni prodotte dall’amministrazione comunale a salvaguardia dell'ospedale. "Il percorso di rilancio dell'ospedale non si conclude certo qui - spiega il sindaco - ma quel che sta succedendo è importante. Adesso serve attenzione sulle risorse umane e professionali, necessarie per far funzionare qualsiasi sistema".

Un risultato che è stato frutto di un percorso articolato e complesso, che ha visto una lunga discussione in conferenza aziendale dei sindaci, il coinvolgimento della ex Sds Alta Val di Cecina, nonché della nuova Sds Alta Val di Cecina - Valdera, con esiti positivi. "Soprattutto - sottolineano dal Comune - si sostanzia per scritto quanto concordato con l'assessore alla Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, in particolare avendo inserito la necessità di 'non depotenziare in alcun modo strutture ospedaliere che già sono dotate di un basso numero di posti letto, la cui ulteriore riduzione potrebbe concretamente comprometterne la capacità operativa'".

Le osservazioni spaziano poi su varie tipologie di argomenti. Dal fatto che "si ritiene necessario armonizzare la rete ictus, secondo le migliori evidenze scientifiche, su tutta l'area vasta, dando un ruolo a tutti i presidi ospedalieri", a quello di "mantenere l'attuale classificazione nelle rete trauma, per l'ospedale di Volterra". Dalla necessità di andare ad "ottimizzare il tasso di occupazione dei due posti letto di cure intermedie già esistenti presso la locale Azienda Pubblica Servizi alla Persona, che prevede anche l'attivazione a breve di un modulo completo di BIA" al fatto che “si prevede di potenziare l'attività chirurgica a medio – bassa complessità, per l'abbattimento delle liste di attesa", individuando anche Volterra per questo, senza però "disarticolare il livello di complessità degli interventi già garantito e necessario a garantire l'operatività nelle urgenze”. Dal fatto che "per le fratture di femore si prevede il mantenimento dell'attività per l'ospedale di Volterra” al fatto che si sancisce che "presso l'Ospedale viene svolta, grazie all'intervento di Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, attività di chirurgia vertebrale navigata, in base a protocolli scientificamente validati che limitano ad uno - due spazi vertebrali la possibilità di intervenire, con tecnologie in grado di minimizzare l'invasività dell'intervento stesso ed i sanguinamenti”. Dal mantenimento dell'assetto esistente in area cardiologica, alla necessità di fare il “focus su maglie della rete in cui sono stati soppressi punti nascita”. Dalla necessità di realizzare posti di Hospice, a questo punto fuori dalla Medicina, all'individuazione di "Volterra come centro di recupero per le ludopatie in area vasta", se ci fosse l'ipotesi concreta di una sua realizzazione. 

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