Influenza, almeno 5 milioni di italiani a letto: tutte le informazioni sul vaccino

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti e raccomandato a molti. Ecco alcune indicazioni per prevenire l'influenza

L'influenza che verrà causerà in Italia un'epidemia di "intensità media", si prevede che colpirà "non meno di 5 milioni di persone" secondo Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore. Doveroso ricordare che si può parlare di "vera influenza" solo se ci sono tre condizioni presenti contemporaneamente: febbre elevata (più alta di 38 gradi) a insorgenza brusca; sintomi sistemici come dolori muscolari-articolari; sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione-secrezione nasale o mal di gola. In tutti gli altri casi si parla di "infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali".

Influenza 2019

L’influenza è un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

In Europa l'influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale. Le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla composizione dei vaccini, per l’Emisfero Nord, contro i virus influenzali sono rese disponibili nel mese di febbraio di ogni anno per la stagione successiva, raccomandazioni poi elaborate dal Ministero della Salute dopo la revisione di una serie di aspetti, tra cui: il carico della malattia influenzale e le popolazioni target per la vaccinazione; sicurezza, immunogenicità ed efficacia dei vaccini antinfluenzali; altri aspetti rilevanti.

Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15.000/70.000 cittadini europei muoiono ogni anno per complicanze dell’influenza. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

A chi si raccomanda il vaccino

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti e raccomandato a molti. L'influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità, che in alcuni casi, possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte. Alcune fasce di popolazione, come i bambini piccoli e gli anziani, possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze influenzali, come polmonite virale, polmonite batterica secondaria e peggioramento delle condizioni mediche sottostanti.

Per questi motivi viene raccomandato l’avvio tempestivo della vaccinazione a tutte le persone di età pari o superiore ai 65 anni, ai pazienti a rischio (il cui elenco è contenuto nella circolare minsteriale, il vostro medico di famiglia vi saprà dare tutte le informazioni utili in tal senso) e agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con i pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione influenzale.

Dove richiedere il vaccino

Tutti i vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono stati autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA). Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è normalmente a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, fatte salve situazioni anomale. La protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Il prezzo del vaccino antinfluenzale è di solito di 25 euro, a meno di non avere diritto al vaccino gratuitamente.

Dove vaccinarsi contro l’influenza è un tema deciso autonomamente dalle singole regioni, che stabiliscono i luoghi preposti insieme ai dipartimenti di prevenzione delle ASL cittadine e i medici e i pediatri: sono quindi loro le figure di riferimento per sapere qual è il luogo di vaccinazione più vicino al
proprio domicilio. Si tratta di una semplice iniezione nel muscolo deltoide.

Vaccino antinfluenzale, per chi è gratuito

Il vaccino antinfluenzale è gratis per le categorie a rischio (anche qui, il medico di base è il riferimento per tutte le informazioni). Si ricorda, inoltre, l’importanza della vaccinazione nelle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, offerta gratuitamente. L'Organizzazione mondiale della sanità nel suo position paper più recente sull'influenza ritiene, infatti, le donne in gravidanza il più importante dei gruppi a rischio per se stesse e per il feto.

Tra le categorie per le quali la somministrazione è offerta gratuitamente, c'è anche quella dei donatori di sangue (un buon motivo in più, se mai ce ne fosse bisogno, per donare il sangue). La ratio è quindi quella di riconoscere l’importanza di un impegno, quello dei donatori, che va preservato e garantito per le esigenze delle strutture ospedaliere. La determinazione è a carattere nazionale e l’invito ai donatori è quello di rivolgersi ai Centri Vaccinali Aziendali nella propria regione, per la Campagna Antinfluenzale 2028-2019, dove sarà possibile ricevere la somministrazione. 

Come si trasmette l'influenza

L'influenza è trasmessa principalmente dalle goccioline diffuse attraverso la tosse o gli starnuti e può anche essere trasmessa attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate. Il periodo di incubazione dell'influenza stagionale è solitamente di due giorni, ma può variare da uno a quattro giorni. Gli adulti possono essere in grado di diffondere l'influenza ad altri da un giorno prima dell'inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più contagiosi.

Influenza e prevenzione

Ci sono misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza:

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  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta.
  • Buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani.
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad es. mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.

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