Si torna sui banchi di scuola, gli studenti medi: "Dov'è il tanto sbandierato cambiamento?"

Critiche al Governo da parte del sindacato studentesco che lancia la manifestazione nazionale del prossimo 12 ottobre

Primo giorno di scuola in molte regioni italiane. Anche gli studenti pisani torneranno oggi, lunedì 17 settembre, sui banchi per affrontare un altro anno scolastico.
Torna a far sentire la propria voce in questa giornata inaugurale la Rete degli Studenti Medi che riflette sulle criticità che i giovani si troveranno di fronte. "Per tanti studenti ricomincia l’incubo del costo del proprio percorso di studi, dello sfruttamento in alternanza scuola lavoro, della didattica frontale e fine a sè stessa. Degli studenti che entrano oggi a scuola per la prima volta, uno su sei abbandonerà il percorso di studi prima di averlo terminato - sottolineano dall'associazione studentesca - ciò accade perché da anni la scuola pubblica paga le conseguenze di tagli, investimenti insufficienti, mancanza di visione di insieme. E le carenze dell’istruzione si ripercuotono su tutto il Paese, incapace di investire sulla ricerca, di costruire inclusione e solidarietà sociale, di dare risposte alla povertà e alla disoccupazione". 
"Il governo Lega-5Stelle parla di istruzione e di studenti soltanto con le parole della propaganda: giovani indisciplinati da educare più come soldati che come cittadini, vittime degli 'spacciatori di morte' - proseguono - il ministro Bussetti esprime posizioni sull’alternanza solo se ciò è funzionale a smantellare la retorica della Buona Scuola di Renzi". 
“Dov’è il tanto sbandierato cambiamento che questo governo avrebbe dovuto portare? Noi vediamo solo tanta propaganda, tanta violenza nelle parole, la strumentalità di chi non vuole investire su ciò che realmente genera cambiamento ma solo creare l’illusione di una svolta - dichiara Andrea Aretini, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Pisa - chi ha paura di cambiare? Noi no, e fin dal primo giorno di scuola lo ribadiamo forte e chiaro: non c’è cambiamento reale senza investimenti strutturali su una scuola diversa, che sia di tutti, inclusiva, solidale, gratuita, aperta al mondo. Già dal primo giorno di scuola, da nord a sud del Paese, saremo presenti con le nostre idee e le nostre proposte per costruire a partire dalle scuole la mobilitazione degli studenti. Il 12 ottobre saremo nelle piazze di tutta Italia per dire basta al disinteresse verso la scuola mascherato da campagna elettorale continua”.
Sabato sera la Rete degli Studenti Medi ha lanciato davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma il simbolo e lo slogan della manifestazione: le maschere di Dalì, ormai diventate un simbolo di rivalsa, "in questo caso rappresentano la voglia di riscatto di una generazione che non ha paura di cambiare, ma che, anzi, pretende di essere al centro del cambiamento".

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