Le mamme si fanno ovicoltori per la salute dei propri bimbi

L'olio di oliva alleato nella lotta all'obesità infantile: questo l'obiettivo del progetto di educazione alimentare promosso dal Consorzio di Tutela dell'Olio Extravergine Toscano Igp

di Alessio Michelini

Il Consorzio di Tutela dell’Olio Toscano Igp manda le “mamme-olivicoltori” tra i banchi di scuola. Ad assisterle ci sono Giulio, un bambino paffutello e colorito stufo di mangiare l’insalata, per di più condita con l’olio, e un simpatico folletto che vive nella magica valle degli ulivi tra fate ed elfi. Vanno direttamente in classe le mamme-olivicoltori del progetto “Olio buono in tutti i sensi” realizzato dal Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano Igp per insegnare ai propri figli, e ai figli delle mamme toscane, sane abitudini alimentari, un consumo più consapevole e maturo, ma soprattutto a riconoscere un olio extravergine vero, legato al territorio, da uno “farlocco” che troppo spesso finisce sulle nostre tavole. All’inizio anche Giulio, il piccolo protagonista della “buonissima” favola (il personaggio è stato ideato da Paola e Antonella Paoletti) ci cascherà, ma poi imparerà a conoscere come nasce l’olio, come viene prodotto e conservato, imparerà ad apprezzarne le qualità e alla fine capirà che poi l’olio non è così male! Il progetto, presentato nei giorni scorsi a Firenze in occasione della manifestazione “Giro d’Olio”, nasce dall’esigenza di educare ed allevare il consumatore del domani. È ancora più attuale anche alla luce dei preoccupanti indici sull’obesità infantile registrati in Toscana (19,6% è sovrappeso, 6% è obeso e 0,9% è severamente obeso).

L’iniziativa del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano Igp si muove a suo agio nella programmazione delle classi toscane attraverso tutta una serie di attività che mettono al centro i “sensi”. Vista, olfatto, udito, tatto ed in particolare il gusto, insieme al gioco di gruppo, alla ludicità di percorsi multi-disciplinari e all’esperienza diretta sono gli efficaci strumenti per educare i bambini tra i 6 e gli 8 anni delle scuole primarie all’apprendimento di valori come la territorialità, e quindi il legame forte tra territorio e gli agricoltori; la salute, la semplicità con la riscoperta di prodotti alimentare non lavorati, la legalità per la tutela del vero olio extravergine di oliva e la convivialità. “I bambini – spiega la mamma-olivicoltore Francesca Ferrari e membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela – saranno accompagnati alla scoperta di tutto quello che riguarda l’olio: la sua storia, come veniva prodotto in passato, come può essere usato in cucina, quanti tipi di alberi di ulivo ci sono e molto altro ancora. Parte del progetto – prosegue – è pensato coinvolgere a casa i genitori amplificando così il messaggio che parte da scuola”. Il progetto coinvolgerà in questi mesi, in tutta la regione, circa 2mila bambini. Insieme a Francesca fanno parte del team di tutor Michela Neri, Claudia Bacci, Fiamma Folli, Christian Sbardella, Azzurra Gambis, Federico Fabiani, Paola Paoletti.

 Tra i principali elementi della dieta mediterranea e del paniere alimentare quotidiano degli italiani, l’olio extravergine di oliva è un olio con livelli alti di vitamina E, polifenoli, bassa acidità e pochi perossidi. Oltre a contenere una molecola che rappresenta un potente antitumorale, capace di esplicare varie azioni positive su cellule umane di tumore al colon come dimostrato da un recente ricerca dell’Università di Siena, secondo diversi studi, il consumo preferenziale di olio di oliva nei bambini e ragazzi comporta un minor rischio di aumento di peso rispetto al consumo di altri oli. Secondo uno studio di Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it) l’istruzione è il miglior modo per combattere l’obesità. Tra chi ha frequentato solo la scuola elementare la percentuale di obesi è tripla (16,8%) rispetto a quelli che hanno conseguito la laurea (5,5%), a conferma dell’importanza dell’educazione nel combattere stili di vita errati che compromettono anche la salute. In questo senso Coldiretti è impegnata nelle scuole con il progetto educazione alla Campagna Amica che coinvolge gli alunni delle scuole elementari e medie che partecipano alle lezioni in programma nelle fattorie didattiche e ai laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. “In questo momento di difficoltà l'obiettivo - precisa la Coldiretti - è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno".

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