Arezzo - Pisa 2-3 | Nerazzurri da sballo: ribaltato l'Arezzo e finale più vicina

Botta e risposta in una prima frazione dai toni altissimi. Nella ripresa l'Arezzo mette la testa davanti, ma poi Marconi e Di Quinzio ribaltano il risultato e firmano una vittoria che mancava sul campo amaranto dal 2002

Dopo 17 anni il Pisa sbanca il 'Città di Arezzo' e lo fa nella serata più importante della stagione. La difesa non è di granito come nelle ultime uscite, ma ci pensa un attacco atomico a garantire ai nerazzurri un successo che spinge un po' più vicina la squadra di Luca D'Angelo alla finalissima. Fra quattro giorni, domenica 2 giugno, il match di ritorno all'Arena Garibaldi, dove stavolta il Pisa ha a disposizione ben tre risultati: la vittoria, il pareggio o qualsiasi sconfitta con un gol di scarto.

Bel primo tempo: intenso, con toni agonistici molto alti, ben giocato da entrambe le squadre. L'Arezzo prova a partire forte giocando sulle geometrie in mezzo al campo, ma è il Pisa che colpisce per primo sfruttando una delle sue peculiarità di questa stagione. Gucher calcia corto il corner verso Di Quinzio, pennellata del numero 10 per Marconi che da centro area deposita nell'angolino basso sul secondo palo. L'Arezzo non subisce il contraccolpo psicologico e non cambia il suo modo di giocare. I nerazzurri fino alla mezz'ora riescono a tenere lontano il pericolo, ma quando l'Arezzo capisce di poter fare male dal limite il Pisa va in difficoltà. Intorno alla mezz'ora Serrotti calcia forte: Gori non è perfetto nella respinta e Cutolo deposita di rabbia in porta. La seconda frazione è ancora più palpitante: le due squadre giocano per superarsi e non per proteggere il pareggio, e ne viene fuori una frazione bellissima. Gli amaranto passano in vantaggio immediatamente sfruttando un altro svarione di Gori: tap-in di Brunori. La risposta del Pisa è veemente e porta la firma di Marconi, Di Quinzio e Masucci. Il terzo conquista un rigore intelligente che Marconi trasmorma di potenza. Poi il centravanti fa la sponda alle sue spalle per Di Quinzio che con una magia spedisce la palla all'angolino per il controsorpasso nerazzurro. Le emozioni non sono ancora terminate: Lisi incrocia le gambe di Serrotti in area e provoca il secondo rigore di serata. Dagli 11 metri va Cutolo che però si fa ipnotizzare da Gori: riflesso prodigioso del numero 1 nerazzurro.

La partita

Oltre 8mila spettatori, 1.500 dei quali provenienti da Pisa. Due squadre che hanno costruito la loro stagione sul gioco, sull'organizzazione di squadra e sull'entusiasmo. In palio, a 180' di distanza, le ultime due partite dell'annata, quelle che condurranno ad un traguardo soltanto sognato nella scorsa estate e mai ancora pronunciato a piena voce. Arezzo e Pisa si apprestano a scendere in campo per vivere il match di andata del Secondo Turno Nazionale dei playoff di Serie C sul terreno di un 'Città di Arezzo' da brividi grazie alle due tifoserie.

Mister D'Angelo rimescola leggermente le carte rispetto alla vigilia e si affida all'esperienza di De Vitis per sostituire lo squalificato Marin in mezzo al campo. In difesa torna titolare, al fianco di Benedetti, Meroni. Terza coppia offensiva diversa, infine, nella terza partita di playoff: accanto a Masucci stasera parte Marconi. Nessuna sorpresa invece fra le file amaranto, con mister Dal Canto che recupera in extremis l'acciaccato Buglio in mezzo al campo. In attacco il tandem composto da Brunori e Cutolo.

La gara si apre su ritmi molto alti, con l'Arezzo che cerca di imporre il suo fraseggio in mezzo al campo e il Pisa ordinato e attento a ripartire sfruttando l'ampiezza sugli esterni. Proprio dalla fascia sinistra arriva il primo brivido nerazzurro: Lisi riceve l'apertura di De Vitis al 5', si porta la palla sul destro ma il colpo a girare non lo premia. L'Arezzo risponde con Serrotti all'8', bravo a scrollarsi di dosso la pressione di Gucher e calciare forte dal limite: Gori non è sicuro nella presa, la palla carambola vicino a Brunori che viene anticipato in scivolata da Benedetti. Il Pisa però è messo bene in campo, non si intimorisce di fronte alla spinta amaranto e su corner al 12' sblocca il parziale. Di Quinzio al limite dell'area pennella per Marconi in mezzo all'area: incornata e palla in buca.

Gli amaranto provano a non calare il ritmo nonostante il contraccolpo psicologico e giocano nella metà campo nerazzurra fino al 20'. Ma è il Pisa che si fa preferire per la facilità con la quale arriva negli ultimi 16 metri. Minesso serve il rimorchio di Lisi che dal limite prova di nuovo il destro a girare: mira sballatissima. Poi è Marconi che al 25' si conquista un'ottima punizione dal limite dell'area aretina: è la zolla di Minesso che con il sinistro sfiora l'incrocio dei pali. Gli uomini di D'Angelo rischiano soltanto sulle corse di Cutolo alle spalle della linea difensiva: intorno alla mezz'ora prima è magistrale Gucher sul capitano amaranto, poi la difesa si chiude a riccio sull'incursione del numero 10 dalla sinistra. Ancora Arezzo al 31' con la triangolazione Belloni - Cutolo - Belloni: sinistro rasoterra e palla fuori di un metro.

I padroni di casa continuano a caricare, con il Pisa che fa fatica ad accorciare sugli scarichi a rimorchio: da uno di questi nasce il pareggio al 35'. Serrotti incrocia sul palo destro, Gori si distende in tuffo ma la respinta è troppo corta: Cutolo anticipa sulla ribattuta Benedetti e calcia sotto alla traversa. Gli amaranto hanno capito come fare male al Pisa e sfiorano la traversa al 40' ancora con Cutolo dal limite dell'area.

Il secondo tempo si apre con la più classica delle docce fredde: l'Arezzo sfonda sulla corsia mancina e sfrutta un'altra incertezza di Gori e si porta in vantaggio con Brunori. Birindelli scivola spalancando la fascia a Serrotti. Il centrocampista calcia forte nell'area piccola, con Gori che va a terra ma non blocca la sfera. Sulla palla vagante piomba per primo Brunori: tap-in facilissimo e 2-1 per gli amaranto. I nerazzurri reagiscono con personalità e al 51' si vedono fischiare il penalty per fallo su Masucci. Marconi fa la sponda per l'attaccante che da dietro anticipa Pinto: tocco evidente sul piede sinistro e fallo. Sul dischetto va Marconi: destro potente a incrociare nell'angolino e di nuovo tutto in parità.

La difesa nerazzurra stasera però non è quella degli ultimi mesi: l'Arezzo crea parecchia apprensione quando spinge, come al 55' quando Gucher sulla riga di porta respinge lontano il tocco al volo di un giocatore amaranto. Pochi secondi dopo serve una chiusura afannosa in mezzo all'area per bloccare la girata di Burnori e Serrotti. Fa da contraltare però una fase offensiva particolarmente ispirata: Marconi al 58' fa una sponda perfetta al limite dell'area per Di Quinzio che arriva dalla trequarti lanciato a fionda. Sombrero del numero 10 su Pelagatti e rasoterra a incrociare sul palo lontano: 2-3 per il Pisa e settore nerazzurro in delirio insieme a tutta la squadra. L'Arezzo però ha le chiavi giuste per scardinare la difesa del Pisa: Serrotti al 68' entra in area sulla destra, incrocia la corsa con Lisi e finisce a terra. Secondo penalty di serata: va Cutolo che incrocia sulla destra, ma stavolta Gori sfodera il miracolo abbassando la saracinesca.

Per difendere il vantaggio D'Angelo ridisegna la squadra: dentro Liotti e fuori Birindelli, la difesa passa a tre con De Vitis, Meroni e Benedetti a formare la linea difensiva. Energie fresche anche per l'attacco, con Moscardelli e Pesenti gettati in campo al posto di Masucci e Marconi. Nelle battute finali del match i padroni di casa provano a raschiare dal fondo del barile le ultime energie ma non riescono più a penetrare negli ultimi 20 metri: la difesa nerazzurra serra le maglie e conduce in porto una vittoria pesantissima.

Le pagelle

Il tabellino

Arezzo - Pisa 2-3

Arezzo (4-3-1-2): Pelagotti; Sala, Pelagatti, Pinto, Luciani; Serrotti, Foglia, Buglio; Belloni; Cutolo (76' Rolando), Brunori. All. Dal Canto

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Meroni, Benedetti, Birindelli (78' Liotti); Di Quinzio, Gucher, De Vitis; Minesso (63' Izzillo); Masucci (71' Moscardelli), Marconi (71' Pesenti). All. D'Angelo

Reti: 12' Marconi (P), 35' Cutolo (A), 47' Brunori (A), 52' Marconi (P) rig., 58' Di Quinzio (P)

Ammoniti: Sala (A), Meroni (P), Birindelli (P), Di Quinzio (P)

Note: arbitro Michele Camplone; angoli 4-4 (1-2); recupero 0 e 3'; al 70' Gori (P) para il rigore a Cutolo (A)

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