Arzachena - Pisa 3-4 | Batticuore nerazzurro: tre gol, la rimonta subita, e la gioia nel recupero firmata Masucci

Gol e spettacolo nel primo tempo. Nella ripresa il Pisa sbanda e subisce il clamoroso ritorno dei padroni di casa. Ma il guizzo vincente di Masucci a tempo scaduto avvicina la vetta, adesso a quattro lunghezze

Il Pisa scende sul terreno del 'Nespoli' per affrontare una matricola del calcio professionistico: l'Arzachena. La formazione della Costa Smeralda si trova all'undicesimo posto in classifica, e nonostante non abbia mai disputato un torneo di Serie C sta ben figurando grazie ad una buona organizzazione di gioco ed alcuni elementi in grado di fare la differenza, soprattutto in attacco.

La partita 

I nerazzurri contro i biancoverdi devono quasi obbligatoriamente andare alla ricerca della vittoria. I tre punti consentirebbero a Negro e compagni di accorciare sensibilmente sulla vetta: il Livorno quest'oggi è costretto a restare al palo a causa del turno di riposo, e l'occasione di avvicinarsi a -4 dagli amaranto è veramente ghiotta. Per centrare questo obiettivo mister Michele Pazienza conferma l'impianto tattico privilegiato ormai d dicembre: nel 4-2-3-1 odierno ci sono però diversi cambi rispetto alla sfida di sette giorni di Pontedera. Out Carillo, che non ha recuperato dal problema muscolare che lo aveva costretto al cambio contro il Prato, e dentro Sabotic al suo posto. Ancora una bocciatura dal primo minuto quindi per Lisuzzo, che al pari di Mannini si accomoda nuovamente in panchina. Fuori anche De Vitis: torna Izzillo davanti alla difesa insieme a Gucher. Dalla trequarti in su, infine, sono altre due le novità: Masucci si riprende il posto di terminale offensivo scalzando Ferrante, e sull'out destro si rivede dal 1' Di Quinzio, che fa scivolare fuori Sainz Maza.

Mister Giorico invece non si lancia in nessun esperimento, confermando il 4-3-1-2 e praticamente tutti gli interpreti che fino a questo momento non lo hanno quasi mai tradito. Tridente offensivo composto dai soliti Curcio, Vano e Sanna, con Nuvoli in cabina di regia, supportato da Piroli e Varricchio.

Il match inzia con un angolo per parte, con il Pisa che al 4' va vicinissimo al vantaggio con Negro che, lanciato in profondità da Masucci, sorprende la difesa sarda ma non Ruzzittu, che in uscita chiude lo specchio della porta. Dopo questa occasione i nerazzurri si intestardiscono eccessivamente sul lancio dalle retrovie, perdendo qualche pallone di troppo. I padroni di casa invece provano a costruire una fitta trama di passaggi con Nuvoli e Curcio protagonisti della manovra smeraldina. Le fiammate più pericolose portano comunque la marca nerazzurra: al 12' Masucci controlla un buon pallone in mezzo all'area e si gira in un fazzoletto, ma la sua conclusione viene stoppata in bello stile da Ruzzittu. 

E' soltanto il preludio al gol, che viene trovato al 13' da Negro con un preciso rasoterra dall'interno dell'area di rigore. Birindelli si incunea fra le maglie biancoverdi, e serve al limite il numero 29: l'attaccante prende la mira e senza pensarci su di destro chiude sul palo lontano, portando in vantaggio il Pisa. Dopo la rete pisana la partita vive una fase interlocutoria, con le due formazioni che si affrontano principalmente in mezzo al campo. I nerazzurri sono messi bene in campo, e chiudono tutti i varchi alla scarsa reazione sarda. Al 24' Ingrosso ha la peggio in uno scontro aereo nei pressi della trequarti difensiva: il centrale perde la coordinazione e cade male sulla spalla. L'urto è violento, tanto da costringere il difensore a chiedere il cambio: al suo posto entra in campo Carillo.

Lentamente i padroni di casa riescono ad alzare il loro baricentro, e trovano il pareggio al 30' grazie ad una slalom speciale di Curcio in area di rigore nerazzurra e alla compartecipazione di Voltolini tra i pali. Il numero 10 biancoverde si esibisce in una serie di dribbling sui difensori del Pisa ed arriva a calciare di sinistro: il tiro non è irresistibile, ma l'estremo difensore del Pisa è goffo ad andare sulla palla, che gli scivola da sotto il corpo e termina in rete. La squadra di Pazienza sbanda leggermente, e deve ricorrere al corner per allontanare il pericolo portato da un tiro svirgolato da Casini. Ma la difesa sarda non è al pari del centrocampo e dell'attacco, ed al 32' concede il secondo vantaggio ai nerazzurri con un errore di reparto. Lisi mette la palla in mezzo all'area, però il suo cross è calibrato male e coglie di sorpresa Ruzzittu: la palla sbatte sulla traversa, i difensori smeraldini stanno a guardare e Di Quinzio al volo dai sei metri spedisce in rete il 2-1 nerazzurro.

Gli uomini di Pazienza stavolta non abbassano il loro baricentro, e cercano di tenere lontano dalla propria area l'avversario. Negro e Di Quinzio sono bravi a far girare la palla eludendo la pressione smeraldina. Al 46' l'attaccante apre il campo per il numero 10, abile a stoppare la palla sulla linea della laterale e rientrare sul suo destro. Il trequartista punta l'area di rigore, salta il suo diretto marcatore e viene steso da dietro. Per il signor Perotti non ci sono dubbi: è rigore. Sul dischetto si presenta Negro, che spiazza Ruzzittu e porta il Pisa sul 3-1 un minuto prima dell'intervallo.

La ripresa si apre senza grossi scossoni: l'Arzachena cerca di trovare il guizzo che potrebbe riaprire la partita, ma commette troppi errori in fase di impostazione, con il Pisa bravo a portare una pressione omogenea in tutte le zone del campo. Ottime in particolare le prove di Gucher e Izzillo in fase di contenimento, oltre ovviamente agli attaccanti nerazzurri, capaci di mettere costantemente in difficoltà la retroguardia biancoverde. La retroguardia nerazzurra però commette un grave errore di posizionamento al 61', con Sanna che punta Di Quinzio sulla fascia destra. L'attaccante biancoverde è intelligente ad accentuare la caduta dopo il tocco - dubbio - di Carillo, e si conquista il calcio di rigore. Dal dischetto è glaciale Lisai, che buca Voltolini e accorcia le distanze

Quello che succede due minuti dopo ha dell'incredibile. La squadra di Pazienza è completamente assente dal campo, ne approfitta Bertoldi per crossare in mezzo all'area, dove Sanna incorna. Voltolini compie un assoluto miracolo togliendo la palla dallo specchio: la difesa però resta a guardare, e Curcio insacca da due passi. Palla al centro, e ancora gravissimo errore della difesa del Pisa. Stavolta è Sabotic che sbaglia tutto, aprendo il campo per Vano: il centravanti sardo si invola verso la porta, ma stavolta Voltolini riesce a sbarrare la via del gol insieme a Carillo, bravo a spazzare sulla riga di porta.

Il Pisa accusa tremendamente il colpo, sbanda vistosamente e scopre il fianco all'entusiasmo ritrovato dei padroni di casa. Di colpo i nerazzurri hanno perso le certezze costruite e trovate nella prima frazione, ed è la confusione a regnare nella manovra. I cambi effettuati da Pazienza non portano nessun migliotamento: Eusepi resta quasi completamente isolato in attacco, con Masucci e Lisi incapaci di cucire il gioco fra la metà campo e l'attacco. Gli ultimi dieci minuti del match offrono una fotografia impietosa: è l'Arzachena che arremba l'area pisana alla ricerca del gol della vittoria, con il Pisa quasi in completa balia della freschezza degli avversari. I nerazzurri non riescono a portare il pallone con convinzione e decisione nella metà campo sarda.

Il calcio però è uno sport merviglioso perché riserva spesso delle sorprese inaspettate. E la svolta decisiva arriva al 91', sull'ultimo angolo del match. In una delle rarissime proiezioni offensive i nerazzurri si conquistano un calcio d'angolo. Si incarica della batttuta Giannone, che spedisce la palla nel cuore dell'area sarda. Masucci prende il tempo, stacca di prepotenza e fa esplodere gli oltre 200 sostenitori pisani arrivati in Sardegna. 3-4 insperato, in buona parte immeritato, ma pesantissimo.

Pisa dai due volti all'interno della stessa partita, come purtroppo ci ha abituato dall'inizio della stagione. Autoritario, ben messo in campo e cinico nella prima frazione. Sbadato, disattento, smarrito nella ripresa. I nerazzurri hanno rischiato grosso in Sardegna, al cospetto di una squadra brava a non demordere mai e a non gettare la spugna nonostante il doppio svantaggio, ma nel complesso molto inferiore rispetto ai nerazzurri. Preoccupa in particolare il dato dei 5 gol incassati in soli 180', dopo che la tenuta d'acciaio della difesa era stata incensata in lungo e in largo. La fase offensiva sembra però aver trovato finalmente la quadratura giusta, e la vittoria di oggi porta il Pisa a 4 lunghezze dalla vetta. Pur giocando a sprazzi i nerazzurri sono riusciti a ricucire quasi tutto lo strappo: il successo di oggi dovrà essere il vero trampolino di lancio per un finale di stagione da vivere col cuore in gola.

Le pagelle

Il tabellino

Arzachena - Pisa 3-4

Arzachena (4-3-1-2): Ruzzittu; Arboleda, Lisai (63' Bertoldi), Casini (63' La Rosa), Sbardella; Nuvoli, Piroli, Varricchio (63' Trillò); Curcio; Vano (85' Musto), Sanna (80' Cardore). All. Giorico

Pisa (4-2-3-1): Voltolini; Filippini, Sabotic, Ingrosso (24' Carillo), Birindelli; Gucher, Izzillo (75' Maltese); Lisi, Negro (64' Eusepi), Di Quinzio (75' Giannone); Masucci. All. Pazienza

Reti: 13' Negro (P), 30' Curcio (A), 33' Di Quinzio (P), 47' Negro (P), 62' Lisai (A), 65' Curcio (A), 91' Masucci (P)
Ammoniti: Birindelli (P), Sabotic (P), Trillò (A), Lisi (P)
Note: arbitro Pierantonio Perotti; angoli 4-4 (2-2); recupero 3' e 4'

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