Arzachena - Pisa 0-3 | Uragano nerazzurro: match chiuso in un'ora per la quinta vittoria consecutiva

Il lampo di Moscardelli sblocca il parziale nel primo tempo. In avvio di ripresa il 'Barba' chiude i conti con l'assist per Marconi e l'inzuccata del terzo gol nerazzurro. Pesenti nel finale fallisce un penalty

E' un Pisa travolgente quello che scende in campo al 'Pirina' per la 35° giornata del Girone A di Serie C. Gli uomini di D'Angelo impiegano qualche minuto per riuscire a prendere le misure al campo e all'Arzachena. Ma una volta assunto il comando del gioco i nerazzurri diventano padroni del campo e arrivano con facilità negli ultimi venti metri sardi. In soli 60' i nerazzurri chiudono la pratica e archiviano la quinta vittoria consecutiva, consolidando così il terzo posto in classifica e dando un'ulteriore spinta alla rincorsa alla seconda piazza.

Battute iniziali del primo tempo complicate per il Pisa, che si trova a dover giocare su un campo infame e a sfavore di vento. Ne approfitta l'Arzachena per tenere alto il suo baricentro e provare a cogliere di sorpresa la linea difensiva nerazzurra con i lanci lunghi. Gatto a metà del tempo se ne va sul fondo e crossa rasoterra al centro dell'area piccola: Cecconi è in leggerissimo ritardo e non impatta la sfera. Sull'azione successiva si concretizza la svolta favorevole agli uomini di D'Angelo: Moscardelli parte sul filo del fuorigioco sul lancio di Di Quinzio e appena entrato in area sarda viene atterrato da Pandolfi. Rigore ed espulsione ai danni di Pandolfi: dal dischetto il capitano non sbaglia. Dopo il vantaggio aumentano gli spazi per il Pisa, anche se Gatto obbliga Gori ad una parata in bello stile su una punizione dai 25 metri. La prima frazione si chiude con il destro al volo di Di Quinzio che termina alto di pochi centimetri. L'avvio di ripresa del Pisa è travolgente. E' Moscardelli che decide di fare la differenza e chiudere virtualmente il conto. Prima con un colpo di tacco sontuoso consente a Marconi di scaricare in rete il potente diagonale del raddoppio. Poi cinque minuti dopo si mette in proprio e spedisce in gol il preciso pallonetto di Gucher con un colpo di testa perentorio. Per il capitano è la seconda doppietta del girone di ritorno dopo quella messa a segno con la Pistoiese. Curiosamente anche contro gli arancioni il numero 9 aveva segnato su rigore e con un'incornata.

La partita

Il Pisa torna in Sardegna a distanza di circa un mese dalla trasferta di Olbia per affrontare al 'Pirina' l'Arzachena. Dopo la vittoria in rimonta centrata con la Juventus U23, i nerazzurri si presentano nella tana dei biancoverdi forti di una striscia di quattro vittorie consecutive. Allargando lo sguardo, i risultati utili messi in fila da Gucher e compagni sono arrivati a quota 13: 12 sono le partite a punti concluse sul campo, mentre la tredicesima è la vittoria a tavolino con il Pro Piacenza. Il Pisa in Sardegna non va soltanto a caccia di un'altra vittoria che allunghi il periodo ultrapositivo: i nerazzurri vogliono anche consolidare l'attuale terzo posto in classifica e alimentare la speranza di agganciare la seconda piazza, detenuta dal Piacenza con tre lunghezze di vantaggio .

Per l'occasione mister D'Angelo non snatura l'impianto tattico (4-3-1-2), ma applica qualche sostituzione nell'undici titolare. Resta fuori Lisi dopo una serie interminabile di partite giocate per intero: al suo posto a sinistra va Birindelli, con Meroni dirottato a destra. In mezzo al pacchetto arretrato giocano Benedetti e Brignani. In mezzo al campo spazio a Di Quinzio e Marin ai lati di Gucher, con Izzillo che avanza di qualche metro in posizione di trequartista (scala in panchina Minesso). In attacco spazio alla coppia pesante formata da Moscardelli e Marconi.

L'Arzachena si schiera con un impianto tattico speculare a quello del Pisa, provando a sfruttare la rapidità di Gatto fra le linee. I sardi cercano di fare densità in mezzo al campo per bloccare sul nascere la manovra nerazzurra, che però trova il primo sbocco al 5', quando Moscardelli scatta sul filo del fuorigioco e calcia dal limite: il diagonale si perde lontano dai pali difesi da Pini. Altra buona occasione al 9' per gli ospiti, con Marin che cambia campo e serve la galoppata di Birindelli a sinistra. Il terzino mette al centro per Marconi, che stoppa bene ma si fa anticipare da Danese al momento del tiro. L'Arzachena non si fa intimorire e con un buon palleggio riesce ad allentare la pressione nerazzurra, e al quarto d'ora va vicinissima al gol. Gatto va sul fondo e da sinistra taglia un rasoterra insidioso sul quale la difesa pisana resta a guardare: Cecconi si allunga in scivolata ma da due passi dalla riga di porta non trova l'impatto con la palla.

La formazione di casa prende coraggio da questa occasione e, complice anche il vento a favore, crea un altro grattacapo al Pisa al 20' con un lancio lungo. Sanna parte alle spalle di Benedetti e Brignani per servire poi il rimorchio di Sanna, che dal limite calcia sporco senza trovare la porta. I nerazzurri capiscono che non possono fraseggiare con la palla a terra e aumentano l'apporto fisico nella manovra. La scelta paga immediatamente: lancio dalle retrovie che pesca Moscardelli a duello con Pandolfi. Il capitano supera il difensore biancoverde, che con un tocco goffo lo atterra in piena area di rigore. Il signor Colombo non ha esitazioni: rosso diretto per il sardo e rigore a favore del Pisa. Moscardelli dal dischetto non sbaglia: palla all'angolino e Pisa in vantaggio al 27'.

Dopo il gol il Pisa trova più spazi per dare ampiezza alla sua manovra, e con Gucher getta alle ortiche una bella ripartenza pilotata da Izzillo. Ma l'Arzachena si riorganizza e al 38' chiama all'intervento Gori sul calcio di punizione di Gatto, bravo a trovare una buona traiettoria dai 25 metri. I nerazzurri non vogliono far prendere entusiasmo ai sardi e tornano ad aumentare i giri del motore. Marin poco prima dell'intervallo se ne va in bello stile in mezzo a due biancoverdi sul fondo e serve Di Quinzio al limite dell'area. Il numero 10 calcia di prima intenzione sfiorando la traversa.

La ripresa si apre come meglio non potrebbe. Altra amnesia difensiva dell'Arzachena sul lancio lungo di Brignani, che pesca Moscardelli al limite dell'area. Il capitano con un colpo di tacco allarga per Marconi, che dal cuore dell'area controlla e fredda Pini con un diagonale potente e preciso. Al 48' il Pisa raddoppia. I padroni di casa accusano il colpo a freddo e come un pugile suonato barcollano per il campo in balia della manovra nerazzurra. Gucher dal limite alza un pallonetto verso il secondo palo: Moscardelli irrompe e di testa schiaccia in rete il tris. Doppietta per il capitano: al 53' è 0-3.

La partita adesso è pura accademia: D'Angelo ne approfitta per far rifiatare la coppia offensiva e la linea mediana, inserendo Masucci, Pesenti, Gamarra e Minesso. L'Arzachena non riesce mai a rendersi pericolosa e al 74' rischia di incassare il quarto gol. Di Quinzio parte in percussione da destra e viene platealmente atterrato in area di rigore. Colombo assegna il secondo penalty di giornata al Pisa: si incarica della battuta Pesenti, che però si fa ipnotizzare da Pini che blocca la conclusione del numero 32. Nel finale c'è spazio anche per il debutto in campionato del giovane svedese Lidin: mister D'Angelo lo manda in campo al posto di Meroni. Proprio prima del triplice fischio c'è ancora spazio per una bella conclusione di Pesenti che artiglia il suggerimento di Masucci all'altezza del rigore: sinistro all'angolino e Pini che compie un altro miracolo.

Le pagelle

Il tabellino

Arzachena - Pisa 0-3

Arzachena (4-3-1-2): Pini; Arboleda, Danese, Baldan, Pandolfi; Casini (75' Manca), Bonacquisti, Porcheddu (88' Taufer); Gatto (75' Lolli); Sanna (88' Ruzzittu), Cecconi (55' Loi). All. Giorico

Pisa (4-3-1-2): Gori; Birindelli, Brignani, Benedetti, Meroni (83' Lidin); Marin (71' Gamarra), Gucher, Di Quinzio; Izzillo (56' Minesso); Moscardelli (71' Masucci), Marconi (56' Pesenti). All. D'Angelo

Reti: 27' Moscardelli (P) rig., 48' Marconi (P), 53' Moscardelli (P)

Ammoniti: Marin (P)

Note: arbitro Andrea Colombo; angoli 4-5 (3-1); recupero 0' e 4'; espulso Pandolfi (A) al 26' per fallo da ultimo uomo; al 74' Pini (A) para il rigore di Pesenti (P)

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