Crotone – Pisa 1-0: le pagelle | Caracciolo leader della difesa, Marin vittima della rabbia

Dopo un'altra partita persa immeritatamente nei minuti di recupero, stavolta per gravi colpe del direttore di gara, emergono due certezze: Caracciolo guida della difesa e l'ansia da finale della squadra

Il Pisa ripete la prova di Empoli, senza riuscire a trovare la via della porta ma rimanendo in partita e giocando alla pari dell’avversario fino al 91’, minuto della "fantasmagorica decisione" (come l’ha definita dopo il match D’Angelo) dell’arbitro di cacciare con un rosso diretto Francesco Belli. Da lì in poi è successo di tutto, niente in favore del Pisa. La punizione della sconfitta è immeritata e premia oltremodo un Crotone che non era stato in grado di mettere seriamente in apprensione la retroguardia nerazzurra.

Marin ingenuo

Gori 6.5: fulmineo a deviare in corner la botta di Molina nel primo tempo. Nella ripresa piovono molti palloni in area, ma li blocca tutti con attenzione. Sul gol può fare poco.

Belli 6: si spinge in avanti nei momenti giusti. In fase difensiva regge molto bene l’urto di Armenteros e Mazzotta. Al 91’ è protagonista del momento di svolta della gara: la sua entrata in scivolata è ricca di foga ma sul pallone, Prontera prende un abbaglio clamoroso espellendolo direttamente.

Caracciolo 7.5: di testa o di piede, tutti i palloni che spiovono al limite o all’interno dell’area di rigore sono suoi. In poco tempo si è preso la guida della difesa nerazzurra.

Benedetti 6.5: meno insicuro rispetto alle ultime uscite. La fascia di capitano al braccio lo responsabilizza. Da bollino rosso la trattenuta in area attorno al 90’ che potrebbe costare moltissimo.

Meroni 6: gioca da terzino bloccato al rientro da un infortunio lungo e fastidioso. Non commette alcuna sbavatura e presidia la sua porzione di campo con grande sicurezza. (Dal 64’ Pisano 5.5: Mustacchio spinge come un forsennato e va leggermente in affanno. Si fa superare da Simy nel duello aereo in occasione del gol).

Siega 5.5: si spegne alla distanza. Parte bene, rimedia un giallo evitabile che gli farà saltare il derby e nel secondo tempo praticamente sparisce dai radar.

Marin 5.5: si meriterebbe una sufficienza larga per quanto fatto vedere in campo. Gestisce la manovra e alza il pressing quando c’è bisogno. Nel finale esce fuori grazie alla grande tenuta fisica. Dopo il triplice fischio però si fa prendere dalla frustrazione e macchia la sua prova con un’espulsione per proteste che gli farà saltare l’appuntamento con il Livorno.

Pinato 6: ha sul destro, non il suo piede purtroppo, l’occasionissima della serata. E’ anche bravo a tenere rasoterra la conclusione sulla quale è prodigioso Cordaz. Sostanza e corsa in mezzo al campo. (Dal 78’ De Vitis sv).

Soddimo 6.5: battaglia con la spada in mano e non si sottrae ai duelli fisici con gli avversari. Ma quando può accende la luce con lanci millimetrici, come in occasione dell’occasione non capitalizzata da Pinato.

Vido 6: nel primo tempo è il più attivo nella ricerca degli spazi e della giocata giusta per fare male alla difesa calabrese. Un suo traversone insidioso attraversa tutta l’area senza la correzione vincente dei compagni. (Dal 57’ Lisi 6: subentra quando gli spazi sono più larghi e affonda con cattiveria e dinamismo. Peccato per un paio di occasioni in area che potrebbe gestire meglio).

Marconi 5.5: non vive una serata semplice, preso costantemente in mezzo dai due giganti Golemic e Marrone. Di testa ne prende pochissime, ma non allenta mai la sua pressione e rincorre a perdifiato gli avversari per alleggerire la pressione sui compagni.

All. D’Angelo 6: il suo Pisa offre un’altra grande prestazione al cospetto di una delle corazzate della Serie B. Il Crotone batte 14 corner, ma sono anche l’unica arma con cui prova a fare male alla retroguardia nerazzurra. Per 91’ il Pisa tiene benissimo il campo e concede soltanto le briciole al secondo miglior attacco della cadetteria, costruendo dalla parte opposta tre occasioni pulite per scuotere la rete difesa da Cordaz. Occorre lavorare con ancora più decisione sulla gestione dei minuti finali, perché al netto degli errori arbitrali, anche in Calabria i nerazzurri nel recupero si sono fatti prendere dalla frenesia e hanno lasciato un punto pesante nella corsa alla salvezza. Non parlare, però, della direzione di gara stavolta è impossibile. Lo stesso D’Angelo nel post partita ha speso alcune parole al riguardo del signor Prontera, come mai aveva fatto nel corso della sua avventura sulla panchina nerazzurra. L’espulsione di Belli è inventata, la punizione dalla quale è scaturito il gol di Simy è parecchio forzata: il contatto tra Messias e Pisano è veniale, quasi impercettibile. Bravo il giocatore del Crotone a trarre in inganno arbitro e guardalinee, che però hanno la gravissima colpa di far battere il fallo almeno cinque metri più avanti rispetto al contatto. Ultimo appunto: il recupero concesso. Nella ripresa non ci sono state interruzioni di gioco dovute a scontri tra i giocatori. Con le sei sostituzioni effettuate, il recupero sarebbe dovuto essere di tre minuti e non quattro.

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Crotone

Cordaz 6.5, Golemic 6.5, Marrone 6.5, Curado 6, Molina 6, Crociata 5.5 (dall’86’ Jankovic sv), Barberis 6, Benali 6.5, Mazzotta 5.5 (dal 61’ Mustacchio 6.5), Simy 6.5, Armenteros 5.5 (dal 61’ Messias 6.5). All. Stroppa 6

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