Cuneo - Pisa 0-0 | I nerazzurri salutano il 2018 con un pareggio privo di emozioni

Prima frazione soporifera con il Pisa in difficoltà nella manovra. Nella ripresa la squadra di D'Angelo alza il ritmo, ma non va oltre l'occasione non concretizzata da Moscardelli. Espulso Brignani nel finale per doppia ammonizione

I nerazzurri compiono un passo indietro sul piano della manovra rispetto alla partita di Santo Stefano disputata a Novara, e chiudono la doppia trasferta in terra piemontese con un bottino di due punti che non può lasciare soddisfatti né la squadra né l'ambiente. Lo 0-0 di Cuneo è lo specchio di una gara nervosa, giocata più sul piano dell'agonismo che della tecnica. Il Pisa saluta il 2018 con 30 punti in classifica in 19 giornate.

Primo tempo piatto e praticamente privo di emozioni al 'Fratelli Paschiero'. Il Pisa si limita a sonnecchiare in mezzo al campo, più attento a limitare la debole spinta dei padroni di casa. Complice anche un campo in condizioni pessime, sia il Cuneo che i nerazzurri fanno una fatica enorme a costruire azioni manovrate con la palla a terra. Ne beneficiano i piemontesi che con il lancio lungo verso le due torri offensive creano qualche piccolo grattacapo alla difesa nerazzurra: su uno di questi Brignani deve ricorrere alle maniere forti per fermare Gissi e rimedia il giallo. Il Pisa non arriva mai a concludere verso lo specchio della porta cuneese, mentre gli uomini di Scazzola trovano la rete con Santacroce sugli sviluppi di un calcio da fermo: il centrale però è partito da posizione di fuorigioco, gol quindi non convalidato e squadre negli spogliatoi sullo 0-0. Nel secomdo tempo il Pisa sembra più deciso a costruire qualcosa e già al 46' si fa vedere in area piemontese con Moscardelli. Per vedere la prima vera palla gol di marca nerazzurra si deve attendere però l'ora di gioco, quando ancora Moscardelli approfitta di uno svarione difensivo piemontese ma con il sinistro, a tu per tu con il portiere avversario, non trova la rete. Subito dopo i nerazzurri reclamano un rigore per la scarpata di Cristini a Cernigoi, e la pressione degli uomini di D'Angelo si accentua con una serie di corner che creano qualche affanno alla retroguardia piemontese. Proprio nel momento del forcing finale però Brignani commette un fallo in mezzo al campo e si vede sventolare sotto il naso il secondo giallo dell'incontro: Pisa ridotto in dieci e match che di fatto termina qui.

La partita

Il Pisa vuole chiudere il 2018 con un sorriso e cancellare così la delusione per il pareggio al profumo di beffa ottenuto nel giorno di Santo Stefano sul campo del Novara. Contro il Cuneo i nerazzurri disputano la prima giornata del girone di ritorno al 'Fratelli Paschiero': l'impianto piemontese da inizio stagione è stato violato soltanto dal Pontedera, capace di imporsi con il risultato di 0-2. Rispetto alla partita del 26 dicembre, mister D'Angelo propone un terzetto di cambi nella formazione titolare. Tornano in campo dal 1' Brignani e Masi in difesa, completata dall'uruguagio Buschiazzo. Sulla corsia destra Birindelli prende il posto di Zammarini, e l'attacco è guidato da capitan Moscardelli. Alle sue spalle ci sono De Vitis e Masucci: si accomoda inizialmente in panchina quindi Davide Di Quinzio, uno dei pochi che nel mese di dicembre non aveva mai tirato il fiato. Mister Scazzola risponde con un 3-5-2 molto coperto, nel quale la fantasia e la licenza di inventare azioni offensive sono affidate agli attaccanti Defendi e Gissi. 

I primi minuti del match sono molto combattuti in mezzo al campo: il Cuneo cerca di dettare il ritmo del gioco, con il Pisa attento a coprire tutti i varchi e pronto a ripartire con rapidità. Le due squadre non si risparmiano sull'agonismo ed entrano spesso a contatto, obbligando in molti frangenti il signor Rutella a ricorrere al fischietto. Fino al quarto d'ora non ci sono emozioni: le due fasi difensive prevalgono senza particolari apprensioni sugli attacchi avversari, al punto che il ritmo del match non decolla. Non riesce ad entrare in gara Lisi, spesso dimenticato dal gioco dei nerazzurri che si dipana prevalentemente sulla corsia destra presidiata da Birindelli. E' il Cuneo che bussa per primo alla porta difesa da Gori con il destro di Paolini al 23'. Il Cuneo concretizza una buona combinazione sulla destra, con Suljic che propone a centro area per la sponda di Gissi che serve il centrocampista. Paolini da una posizione defilata trova i pali nerazzurri, ma la conclusione è debole e Gori blocca senza problemi.

Il Cuneo si affida molto ai palloni alti a scavalcare il centrocampo per servire nel duello aereo le due punte centrali Gissi e Defendi. Al 26' quest'ultimo approfitta di un errore di lettura di Buschiazzo e si infila alle spalle dell'uruguagio: sul centravanti piombano Masi e Brignani, che commette fallo al limite dell'area nerazzurra: la punizione calciata da Suljic non sortisce alcun effetto. I padroni di casa, favoriti anche da un campo in condizioni disastrose, riescono a tenere il Pisa lontano dalla propria porta. I nerazzurri faticano tremendamente a prendere in mano il pallino del gioco e proporre il consueto fraseggio rasoterra volto a creare la superiorità sugli esterni. Infatti si arriva all'intervallo senza registrare alcuna conclusione verso i pali difesi da Marcone. Anzi sono i biancorossi piemontesi che chiudono la prima frazione in attacco, guadagnando due calci da fermo sulla trequarti che però sortiscono l'unico effetto del gol di Santacroce in evidente fuorigioco. Suljic pesca il centrale difensivo al centro dell'area: l'ex Napoli è partito però davanti a tutti, ed il primo assistente del signor Rutella ne segnala senza indugi la posizione irregolare.

I nerazzurri sembrano tornare in campo con un altro piglio e impensieriscono al 46' la difesa cuneese. Moscardelli addomestica la palla in mezzo all'area e tenta la girata: la difesa biancorossa si salva in corner. Gli uomini di mister D'Angelo spingono con maggiore convinzione e costruiscono un'altra buona manovra al 50' con la palla che scorre da sinistra a destra per il cross di Birindelli: altro corner. Il piano tattico del Cuneo invece non cambia: lanci lunghi e costanti duelli aerei fra gli attaccanti e i tre centrali difensivi nerazzurri. La sfortuna al 56' si ricorda di regalare l'ultima sorpresa negativa al Pisa: Masucci si ferma all'improvviso a causa di un problema muscolare alla coscia destra, e viene sostituito da Cernigoi. D'Angelo ne approfitta per operare anche una seconda sostituzione, richiamando Marin per gettare nella mischia Di Quinzio. All'ora di gioco Moscardelli ha sul suo sinistro la migliore palla gol dell'incontro in seguito allo svarione di Cristini. Il centrale del Cuneo dal limite alleggerisce all'indietro per Marcone, ma non si accorge che alle sue spalle è appostato il capitano nerazzurro. Il numero 9 stoppa e calcia di sinistro: conclusione debole e sporca, Marcone riesce a deviare fuori dallo specchio della porta.

Il Pisa adesso riesce a giocare con continuità nella metà campo avversaria, e al 64' reclama con veemenza il calcio di rigore. De Vitis dalla destra crossa teso al centro dell'area piemontese: Cernigoi va con la testa sulla traiettoria e riceve una dura scarpata da Cristini. La panchina nerazzurra schizza in campo, ma Rutella lascia correre fra le proteste. Il Pisa conquista altri due corner in rapida successione, costringendo la retroguardia di casa ad una difesa affannosa. Sugli sviluppi del secondo angolo la palla arriva sul destro di Gucher al 68': l'austriaco tiene bassa la sfera, ma la conclusione potente è troppo centrale e Marcone blocca con sicurezza. Due minuti dopo ci riproca Lisi con il destro, e Marcone devia il diagonale in corner. Dopo questo brivido il Cuneo ritrova un assetto più equilibrato in campo e riesce a controllare meglio la manovra degli avversari, e si entra così nei minuti finali del match senza altre emozioni.

All'87' Jallow a metà campo addomestica il rinvio dal fondo di Marcone e subisce la pressione fallosa di Brignani: il numero 3 riceve il secondo giallo della sua partita e abbandona il campo lasciando i compagni in dieci. Sulla battuta della punizione Bobb dai trenta metri colpisce di mezzo esterno: Gori infastidito dal sole non vede la sfera e può soltanto osservare la traiettoria che va a sbattere sul palo. Nonostante l'inferiorità numerica il Pisa risponde al 90' con De Vitis. Di Quinzio dalla sinistra disegna una parabola perfetta per l'incornata del numero 30 nerazzurro: la palla è diretta sul secondo palo, ma Marcone si distende in tuffo e blocca.

Il tabellino

Cuneo - Pisa 0-0

Cuneo (3-5-2): Marcone; Tafa, Santacroce, Cristini (81' Celia); V. Marin, Bobb, Suljic (71' Arras), Paolini, Castellana; Gissi (71' Romanò), Defendi (61' Jallow). All. Scazzola

Pisa (3-4-2-1): Gori; Brignani, Masi, Buschiazzo; Lisi, M. Marin (57' Di Quinzio), Gucher, Birindelli (78' Zammarini); De Vitis, Masucci (57' Cernigoi); Moscardelli. All. D'Angelo

Reti: -

Ammoniti: Brignani (P), Moscardelli (P), Gissi (C), Gucher (P)

Note: arbitro Daniele Rutella; angoli 2-8 (2-2); recupero 1' e 4'; espulso Brignani (P) all'87' per doppia ammonizione

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