Pisa S.C. 1909: la curva dice no alla trasferta contro i 'baby' della Juventus

La sfida di campionato con la Juventus Under 23 è in programma domenica 9 dicembre sul neutro di Alessandria. La squadra intanto si prepara per il match di Coppa Italia di mercoledì a Novara

Una veduta della Curva Nord - Foto Pisatoday/A. Scatà

I nerazzurri affronteranno senza il sostegno dei propri tifosi la trasferta al 'Moccagatta' di Alessandria dove, domenica 9 dicembre, si troveranno di fronte la Juventus Under 23. Gli ultras hanno infatti deciso di disertare l'appuntamento.
"Le squadre 'B' sono un insulto alla dignità di chi ha nella Lega Pro la propria serie A, come l'Albissola, oppure il proprio attuale campionato di riferimento, come noi. Pisa ha una tradizione, ha giocato contro la Juventus 'vera', più e più volte, non merita di fare da 'sparring' ai giovanotti più o meno di belle speranze che senza stadio, storia e seguito, la società bianconera spedisce in terza serie per fare esperienza" si legge in un comunicato dei gruppi organizzati della Curva Nord Maurizio Alberti. "Rispettiamo tutte le realtà minori che dopo percorsi decennali, con grandi sacrifici e passione, riescono a vivere un’avventura in Lega Pro, o ad affacciarsi al professionismo, rispettiamo chi in questa serie si considera di passaggio, e la frequenta con intensità e sofferenza considerandola una tappa per il ritorno nel calcio che conta - continua la nota - domenica, per noi, il pallone starà in un angolo. Riprenderà a rotolare all’Arena, mercoledi, in un incontro di calcio non certo accattivante, tutt’altro che nobile, ma perlomeno vero. No al calcio moderno. Rispetto per i tifosi".

Errori difensivi e incapacità di pungere

Intanto in casa nerazzurra l'aria è pesante. Il secondo pareggio consecutivo in casa, al cospetto di due formazioni in lizza per la salvezza, subendo in entrambi i casi la rimonta avversaria, ha lasciato immutato il fronte delle critiche nei confronti della squadra apertosi dopo la sconfitta di Carrara. Se da una parte si è visto un timido miglioramento sul piano della personalità e del carattere - completamente assenti contro la squadra di mister Baldini - dall'altra la partita con l'Albissola ha evidenziato ancora una volta difetti e fragilità della formazione guidata da Luca D'Angelo.

Nel primo mese e mezzo di campionato il pacchetto difensivo era stato il reparto più affidabile del Pisa. Pochissime occasioni concesse agli avversari, gol incassati con il contagocce ed una solidità che andava prendendo forma nonostante la giovane età di molti elementi. Arrivati a novembre il 'patatrac': improvvisamente gli Under a disposizione di mister D'Angelo hanno iniziato a commettere banali errori di posizionamento e di lettura delle giocate elementari degli avversari. La via della porta difesa da un sempre superlativo Gori si è aperta alle scorribande avversarie, aumentando vertiginosamente la media delle reti incassate e dando una sensazione di costante pericolo e latente fragilità. Gli Under dicevamo: nel percorso di crescita di un giovane calciatore è normale che ci siano montagne russe nel rendimento, con picchi verso l'alto e cadute verticali. Il giocatore, ma ancor di più l'uomo, si deve formare: lecito quindi che ci siano alcuni passaggi a vuoto. Il Pisa però ha perso già molti punti per strada, e adesso mister D'Angelo deve trovare la giusta soluzione per aiutare i vari Brignani, Meroni, Buschiazzo, Birindelli e compagnia a crescere, evitando però imbarcate come quelle di Carrara o gol scolastici come quelli subiti dall'Olbia e dall'Albissola.

Un altro difetto che sta emergendo con sempre più forza nelle ultime settimane è l'incapacità di pungere la squadra avversaria. A balzare maggiormente all'occhio è la difficoltà ad entrare con molti uomini in area di rigore: la manovra nerazzurra è troppo spesso compassata, lenta e macchinosa. La difesa avversaria ha così tutto il tempo di schierarsi e occupare tutte le linee di passaggio, bloccando quindi le giocate al Pisa. Eppure nei primi tre turni di Coppa Italia vinti e nelle prime uscite in campionato i nerazzurri erano riusciti a far vedere buone trame anche su questo piano: il numero dei passaggi era molto ridotto, e la ricerca della verticalizzazione una costante. L'obiettivo è tornare quanto prima a quel tipo di rendimento.

La gara di Coppa Italia

In palio ci sono gli ottavi di finale di Coppa Italia da disputare sul campo della Lazio, all'Olimpico di Roma. Domani, mercoledì 5 dicembre alle 15, il Pisa sarà di scena a Novara per il Quarto Turno della massima coppa nazionale. La sfida del 'Piola' sarà secca: la vincente avanzerà al turno successivo, senza possibilità di appello per la perdente. Il match quindi si dovrà risolvere nei 90', oppure nei supplementari e ancora ai calci di rigore qualora la parità dovesse persistere. Il Pisa è arrivato fino al Quarto Turno sconfiggendo ad agosto la Triestina, la Cremonese ed il Parma. 

Con tutta probabilità mister D'Angelo concederà spazio e minutaggio a quei giocatori che nelle ultime settimane hanno giocato meno: è il caso di Cardelli tra i pali, Brignani e Meroni in difesa, Izzillo e Cuppone in mezzo al campo, con Cernigoi e Marconi che dovrebbero contendersi il posto in attacco. La possibilità di andarsi a giocare una partita storica sul campo della Lazio è uno stimolo di non poco conto, che sicuramente farà disputare una partita 'vera' sia al Novara che al Pisa. Entrambe le formazioni inoltre si sono rese protagoniste di un discreto avvio di campionato, salvo poi piombare in una serie di risultati inaspettati che le hanno allontanate dalla vetta della classifica.

Il Novara è reduce dalla retrocessione dalla Serie B, ma soprattutto dall'estate di passione a causa della vicenda dei ripescaggi in cadetteria. Fino all'ultimo grado di giudizio gli azzurri piemontesi hanno sperato di ritrovare la cadetteria nelle aule di tribunale, salvo poi doversi accontentare del maxi risarcimento che verrà stabilito soltanto a marzo 2019. Nel frattempo la squadra di mister William Viali deve provare a riconquistare la categoria superiore sul campo, sfruttando un potenziale tecnico di tutto rispetto. Nella rosa del Novara ci sono moltissimi elementi reduci dalla scorsa stagione: Cinaglia e Chiosa in difesa; Bianchi, Ronaldo e Sciaudone a centrocampo; Sansone e il nuovo acquisto Cacia in attacco. Le file azzurre sono anche infarcite da tre ex Pisa, due dei quali molto recenti: Sbraga in difesa, ma soprattutto Eusepi (autore di 4 reti in campionato) e Peralta in attacco.

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Commenti (1)

  • Una decisione incomprensibile, i tifosi dovrebbero occuparsi di sostenere la propria squadra e non ti pontificare sul mondo del calcio. La classica pisciata fuori dal vaso che non fa bene a nessuno.

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