Romeo Anconetani: serie di eventi per ricordare il Presidentissimo a 20 anni dalla morte

Vecchie glorie e tanti appassionati parteciperanno alle iniziative che si terranno a Pisa. Si parte con la giornata all'Ippodromo di San Rossore del 24 marzo

Una festa a tinte neroazzurre, per i tifosi, la città, i valori dello sport. Per i 20 anni dalla morte del Presidentissimo del Pisa Romeo Anconetani si terrà una serie di eventi che riporterà alla memoria (o farà conoscere ai più giovani) la vita, il folklore e le imprese di uno dei personaggi più amati della storia sportiva pisana. Una storia che è diventata tradizione, identità culturale, per questo la famiglia ha voluto fare le cose in grande, grazie alla collaborazione dell'associazione You4ER, la partecipazione del Comune di Pisa, la fondazione Arpa, Confcommercio e tutti gli altri sponsor e partecipanti. 

Gli appuntamenti fissati sono al momento quattro, ma in gestazione ci sono altri eventi che verranno via via confermati. Si parte il prossimo 24 marzo all'Ippodromo San Rossore, con Alfea che dedicherà 6 corse (saranno in tutto 9 nella giornata ippica) alla storia di Anconetani, con cimeli, foto e video degli avvenimenti che hanno segnato un'epoca (ritrovo ore 12.30, prima corsa 14.30). Non mancheranno tanti ospiti d'eccezione che hanno vissuto quegli anni da protagonisti. L'ingresso sarà gratuito per gli abbonati del Pisa. 

Il gran finale è previsto per il 4 novembre al Teatro Verdi, con una 'reunion' plenaria di calciatori, allenatori e addetti ai lavori, insieme a tante sorprese. Le date da segnarsi sono quelle del 4 aprile e del 2 settembre. Il 4 aprile alle Officine Garibaldi sarà consegnato a Klaus Berggreen un premio alla carriera, alla presenza di Luciano Moggi e Nicola Binda della Gazzetta dello Sport, ed il 2 settembre invece, quando a Cascina, nel contesto del 'Pulcino d'Argento', sarà consegnato il 19° Premio Anconetani al campione Filippo Inzaghi

Palazzo Gambacorti ha ospitato stamani, 22 marzo, la presentazione di queste iniziative. Il primo a rimarcarne l'importanza è stato l'assessore al commercio Paolo Pesciatini: "Trovo doveroso dover ricordare la figura di Anconetani, che tanto ha amato Pisa diventandone una vera leggenda. Lui, nato a Trieste, era diventato pisano nel sangue. In una intervista che fece con Renzo Castelli disse: 'Molti pensano che ciò che facciamo sia per il guadagno, l'ambizione. Mi creda, voglio bene a Pisa e voglio vederla in alto in tutte le sue manifestazioni'. Dobbiamo fare tesoro di queste parole ed averle come esempio". 

La presidente del Teatro Verdi Patrizia Paoletti Tangheroni: "L'epoca di Anconetani è transitata in un momento storico difficile, in un clima divisivo, ma lui univa tutti, grazie alla sua grande umanità. Gli dobbiamo molto". L'invito del nipote Matteo, da cui è partita tutta l'iniziativa, è che sia "una festa per tutti, della città. Lo scopo è sì il ricordo, ma anche quello di fare beneficenza". Racconta poi che "ho chiamato tanti ex calciatori degli anni '79-'94, nessuno ha detto 'no, non vengo'. Tutti ne hanno parlato bene, con loro si è comportato come un padre".

Il giornalista Renzo Castelli ricorda come "avevamo un rapporto di amicizia e burrascoso. Nell'89 mi chiamò dicendomi: 'Voglio fare un libro sul Pisa, lo può fare solo lei, il Montanelli dei poveri'. Lo presi come un complimento. Non è stato facile organizzare l'evento all'Ippodromo, abbiamo fatto qualche forzatura ma ne valeva la pena. Gli scatti che saranno mostrati vengono dall'esposizione a Palazzo Blu". Alessandro Trolese per Confcommercio: "Sarà una festa per il calcio e lo sport, di livello nazionale. Sì perché viaggiando, parlando di Pisa, Romeo Anconetani è ancora il primo nome che si sente. Questi eventi saranno anche importanti per l'indotto economico". Anche il responsabile d'area della Banca Pisa e Fornacette Antonio Abruzzese ha tenuto a partecipare alla presentazione: "Non si può non ricordare il personaggio più conosciuto di Pisa dopo Galileo. E' una battuta, ma forse fino a un certo punto. Siamo a disposizione per sostenere le varie iniziative".

A corredo delle manifestazioni ci saranno anche le maglie nerazzurre di Yuri Bianchi: "Per me è un'onore poter partecipare. Ricordo quando ero piccolo, che Anconetani faceva colazione al nostro bar a Marina di Pisa con i maritozzi con la panna. Tante volte gli ho chiesto di accontentarmi per avere una maglia e lui mi ha reso felice spesso. Dal '53 ad oggi ho raccolto 945 maglie".

A chiudere i ricordi è stato il figlio Adolfo: "Mio padre ha voluto bene alla città e ai tifosi. Si metteva davanti a loro prima delle partite per entrare allo stadio, per fare da scudo contro le possibili intemperanze. Così per due anni il Pisa vinse la Coppa Disciplina della Lega nazionale, un vanto che lui rimarcava. 'Se non si facesse così, quante famiglie andrebbero allo stadio?', diceva. C'è una cosa che nessuno sa: dopo la sua morte, il posto alla Misericordia fu acquistato dai presidenti di Lega, a testimonianza dell'unanime stima di cui godeva". 

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