Un calcio al pallone e un altro al razzismo: prende il via il Mondiale Rebelde

A partire da domenica 8, per tutto il mese di giugno, è in programma la competizione che vedrà sfidarsi sul campo le varie comunità straniere di Pisa. Un modo per respingere i pregiudizi e avvicinare cittadini di diverse nazioni

Anche quest’anno, precisamente domenica 8 giugno, ci sarà il calcio d'inizio del Mondiale Rebelde 2014, il campionato antirazzista organizzato dal Progetto Rebeldìa presso il circolo ARCI Pisanello (v. Marsala, Oratoio), con la collaborazione tecnica della Lega Calcio UISP di Pisa.
Il campionato, che è ormai giunto alla nona edizione, vedrà partecipare ben 20 squadre, con un’ampia rappresentanza delle comunità straniere di Pisa (Marocco, Kosovo, Romania, Senegal, Macedonia, Albania, Tunisia, ecc.).

"Il Mondiale Rebelde è un’iniziativa concreta per respingere i pregiudizi e avvicinare cittadini di nazionalità diverse in nome del reciproco rispetto e della curiosità per le differenze culturali, un patrimonio che può solo arricchire la vita di ciascuno di noi. La passione per questo sport permetterà anche a molti tifosi di seguire il Campionato Mondiale brasiliano, pur denunciando i processi speculativi che hanno subito le città brasiliane espellendo e cacciando le persone più oppresse e povere delle baraccopoli - fanno sapere da Progetto Rebeldìa - in Brasile si giocherà una competizione che è stata usata con astuzia dagli interessi economici globali, di fatto benedicendo l'entrata ufficiale della nazione brasiliana fra le potenze capitaliste che oggi dominano il mercato mondiale. Attraverso i Mondiali, il Brasile si candida ad essere il nuovo laboratorio economico-politico del neoliberismo in una fase in cui i Paesi occidentali sono stretti dalla morsa della crisi. Non più e non solo un Paese terzomondista da sfruttare attraverso i dispositivi coloniali, ma uno Stato che da tempo con la costruzione di nuovi stadi, alberghi e grandi opere riesce ad avere un'espansione della classe media consumatrice pur mantenendo un esercito di manodopera povera, esclusa ed espulsa dal benessere promesso".

Il Mondiale antirazzista durerà tre settimane (dall'8 al 29 giugno). Domenica 8 giugno, a partire dalle 17.30 e sempre presso il Circolo ARCI Pisanello, si svolgeranno le prime partite del torneo. "Si inizierà - fanno sapere ancora da Rebeldìa - con la partita dei bambini e bambine con il coinvolgimento della comunità Rom della Bigattiera, protagonista recentemente di una manifestazione molto partecipata per chiedere il rispetto del diritto allo studio dei minori che vivono al campo dopo le numerose discriminazioni subite fra le quali la cancellazione del servizio dello scuolabus. Seguiranno poi le prime partite del girone che ospita la squadra detentrice del titolo. La giornata si concluderà con una cena sociale, sempre presso il circolo di Pisanello con un menù a base di pietanze greche e turche".

Un premio speciale, com'è successo fin dall'edizione precedente, verrà consegnato alla memoria di Paolo Balducci, storico presidente del circolo di Pisanello che ci ha lasciato da più di un anno. "Paolo è stato tra le persone che più hanno creduto nel progetto del Mondiale Rebelde, per il suo forte messaggio antirazzista e di inclusione. Anche grazie al suo impegno il mondiale è ormai una solida realtà" dicono ancora gli organizzatori che rilanciano sulla chiusura dell'ex caserma di via Giordano Bruno. "Il Mondiale Rebelde così come tutte le attività sociali, culturali e di servizio per la città svolte dal Progetto Rebeldìa avevano trovato spazio nel recupero dell'ex-distretto militare di Via Giordano Bruno e sono ancora senza una sede - concludono dal cartello di associazioni - le istanze di dialogo per la riapertura di quello spazio rimangono di nuovo paralizzate dall'inerzia della politica istituzionale e della burocrazia. Da quasi due mesi i sigilli continuano a privare la città del Parco Andrea Gallo, teatro principale dello sgombero che accadde il 22 aprile scorso".

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