Piacenza - Pisa 3-0 | Nerazzurri imprecisi in difesa. A Piacenza arriva la prima sconfitta stagionale

Il Pisa fallisce la prima prova di maturità della stagione: troppe indecisioni difensive che indirizzano la gara. L'attacco non punge in una gara condizionata dall'inferiorità numerica

Giornata no in casa nerazzurra. Il dispositivo difensivo predisposto da mister D'Angelo mostra le prime incertezze già dopo pochi minuti di gioco, e salta definitivamente in occasione del primo gol dei padroni di casa, che sfruttano una grave incertezza della linea a tre nerazzurra. La decisione del direttore di gara di sanzionare il fallo di Buschiazzo con il calcio rigore e l'espulsione diretta di Buschiazzo appare eccessiva: il fallo inizia ampiamente prima dell'area pisana, e a norma di regolamento il signor Paterna avrebbe anche potuto sventolare soltanto un giallo al centrale uruguagio. Dopo il vantaggio piacentino il Pisa riesce ad entrare  meglio in partita, ma la manovra offensiva non trova gli sbocchi giusti per innescare Moscardelli e Marconi. Nel secondo tempo è la squadra di D'Angelo che costruisce le azioni migliori, ma a festeggiare sotto i propri tifosi per altre due reti è il Piacenza. I biancorossi sfruttano altre due indecisioni difensive nerazzurre, portando il risultato sul definitivo 3-0.

Il passivo è decisamente troppo sbilanciato a favore degli emiliani per quanto fatto vedere in campo. A premiare maggiormente i padroni di casa però ci sono state una concentrazione ed una pulizia di gioco migliori. Arrivano così in una volta sola la prima sconfitta stagionale ed i primi gol subiti da Stefano Gori, incolpevole su tutte e tre le reti piacentine.

La partita

Mister D'Angelo presenta tre novità nella formazione titolare rispetto all'uscita di martedì 25 settembre con l'Arezzo. In mezzo al campo spazio a Marin al fianco di Gucher e Di Quinzio, a supportare Marconi accanto a Moscardelli in attacco. In difesa rientra Meroni nella linea a tre, completata da Buschiazzo e Masi. L'ultma novità rispetto al derby con l'Arezzo è l'avanzamento di Liotti sulla corsia mancina. Franzini conferma il 4-3-3 preventivato alla vigilia, con Romero confermatissimo al centro dell'attacco supportato da Sestu e Di Molfetta.

Il Pisa approccia bene la gara e costruisce la prima occasione da gol dopo soli quattro minuti. Moscardelli scatta sul filo del fuorigioco, sfruttando un lancio proveniente dalle retrovie. La difesa dei padroni di casa si fa prendere in contropiede, ed il numero 9 del Pisa si ritrova davanti a Fumagalli in uscita: il 'Barba' supera il portiere piacentino, ma si allarga troppo e con il sinistro non riesce a spedire la palla in porta. Il Pisa rischia grosso all'11' quando Masi su un pallone di facile lettura sbaglia la misura del retropassaggio verso Gori. Romero si inserisce sulla traiettoria, ma non riesce ad anticipare il portiere nerazzurro, che tira un sospiro di sollievo adando a battere il rinvio dal fondo. Dopo l'incertezza nei primissimi minuti, è il Piacenza che detta il ritmo al gioco. Da una parta Sestu e dall'altra Di Molfetta puntano sistematicamente Meroni e Buschiazzo, con Della Latta e Nicco pronti a sovrapporsi e creare così la superiorità numerica sugli esterni.

Il Pisa soffre nella manovra, con Gucher e Di Quinzio incapaci di gestire palloni 'puliti' per ispirare Mosardelli e Marconi. Merito della buona organizzazione tattica del Piacenza, che con la spinta offensiva di Di Molfetta e Sestu riesce a tenere bassi i due esterni pisani. I nerazzurri sbandano al 31' sul lancio lungo di Marotta, prestando il fianco allo scatto centrale di Di Molfetta. L'attaccante biancorosso entra in contatto con Buschiazzo, nel disperato tentativo di rimontare sull'avversario: secondo il signor Paterna il contatto avviene all'interno dell'area, e la conseguenza è il calcio di rigore e l'espulsione diretta ai danni del centrale nerazzurro. Sul dischetto si presenta Romero, che spiazza Gori e mette a segno il suo quinto sigillo personale. Piacenza in vantaggio al 33'.

La squadra di D'Angelo reagisce bene allo svantaggio, costruendo due buone azioni prima del 40'. Prima è Di Quinzio che in area arriva a colpire di testa, ma il guardalinee lo ferma in posizione irregolare. Due minuti dopo Liotti lavora un buon pallone sulla trequarti e serve Marin sulla destra. La sponda aerea del romeno trova al limite Marconi, che calcia di prima intenzione con il destro: palla di poco alta sopra la traversa. I restanti minuti finali non raccontano più niente di importante, e le due squadre vanno al riposo sull'1 a 0 per il Piacenza. Sicuramente meglio i padroni di casa fino al calcio di rigore che ha rotto l'equilibrio, con il Pisa troppo incerto sui palloni alti provenienti dalla metà campo e bloccato tatticamente dalla disposizione avversaria. 

Il secondo tempo si apre con una sostituzione del Pisa: fuori Di Quinzio, dentro Zammarini. I nerazzurri corrono immediatamente un pericolo al 49'. La squadra di D'Angelo è proiettata verso l'area avversaria, però Gucher perde un contrasto 'sanguinoso' sulla trequarti, aprendo il campo al contropiede piacentino. Sestu viene servito in profondità, ma Liotti con un prodigioso recupero di venti metri riesce ad anticipare il 7 biancorosso e chiudere in angolo. Tre minuti dopo arriva la risposta degli ospiti. Marconi recupera un ottimo pallone al limite dell'area avversaria, servendo poi Lisi sulla destra. Il cross dell'esterno arriva proprio sui piedi di Marconi appostato sul secondo palo: il centravanti serve Moscardelli al centro dell'area, ma la sua rovesciata termina di poco a lato.

E' sicuramente un Pisa migliore quello della ripresa, capace di far abbassare il baricentro alla formazione avversaria. D'Angelo prova ad imprimere una spinta maggiore alla manovra dei suoi uomini inserendo forze fresche in mezzo al campo e sugli esterni: dentro Masucci, Brindelli e Izzillo. I nerazzurri attaccano a pieno organico nelle occasioni di calcio da fermo, tanto che fra il 69' ed il 70' costruisce due nitide palle gol. Prima è Masi che incorna di potenza il corner di Izzillo, ma Fumagali è piazzato bene e respinge a mano aperta. Sugli sviluppi della ribattuta Masucci scodella di nuovo al centro dell'area biancorossa: Liotti ha il tempo di prendere la mira, ma il colpo di testa termina clamorosamente alto a tre passi dalla porta avversaria. Come spesso accade nel calcio, però, nel miglior momento del Pisa arriva il raddoppio del Piacenza. Sestu approfitta di un'altra indecisione difensiva conquistando una punizione dal limite. Va sulla sfera Corradi, che scarica un bolide mancino che non lascia a Gori neanche il tempo di abbozzare la parata: 2-0 al 73'

I nerazzurri cercano di non uscire dalla gara nonostante il doppio svantaggio, guidati da un discreto Masucci, entrato con convinzione e personalità dalla panchina. La giornata però per la squadra di D'Angelo è storta, e all'85' arriva anche la terza rete dei padroni di casa. Corradi sfonda sulla sinistra e serve il taglio di Pesenti sul primo palo. L'ariete piacentino tocca la palla quel tanto che basta per indirizzarla sul palo lontano e mettere fuori causa un incolpevole Gori: è il 3 a 0, una punizione eccessiva per il Pisa. 

Il tabellino

Piacenza - Pisa 3-0

Piacenza (4-3-3): Fumagalli; Barlocco (88' Cauz), Pergreffi, Bertoncini, Mulas; Marotta (63' Corradi), Nicco, Della Latta; Sestu (88' Spinozzi), Romero (75' Pesenti), Di Molfetta (63' Fedato). All. Franzini

Pisa (3-5-2): Gori; Buschiazzo, Masi, Meroni; Liotti, Di Quinzio, (46' Zammarini) Gucher (58' Izzillo), Marin (67' Masucci), Lisi (67' Birindelli); Marconi (92' Cernigoi), Moscardelli. All. D'Angelo

Reti: 33' Romero rig. (Pc), 73' Corradi (Pc), 85' Pesenti (Pc)

Ammoniti: Della Latta (Pc), Meroni (Pi), Moscardelli (Pc)

Note: arbitro Daniele Paterna; espulso Buschiazzo (Pi) al 31' per fallo da ultimo uomo; angoli 8-4 (5-1); recupero 3' e 4'

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