Pisa 1909, mandato alla Lega per vendere, Abodi: "C'è già un interessato"

Lorenzo Petroni assicura che gli stipendi saranno pagati entro il 16 ottobre. Apertura verso qualsiasi proposta che rispetti i parametri valutati dalla Lega, Abodi parla già di un'offerta di un gruppo di imprenditori

Per uscire dalla crisi permanente in cui versa il Pisa c'è un piano. Ad averlo tracciato, e con suo impegno in prima persona, è il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi. Proprio lui ha annunciato, durante l'incontro pubblico di oggi 12 ottobre a San Rossore, che la proprietà del Pisa ha dato mandato alla Lega di vendere il Pisa.

La Lega quindi "farà la selezione dei soggetti - spiega Abodi - che si dichiareranno interessati all'acquisto. Valuteremo solidità e solvibilità, la capacità di reggere finanziariamente l'impegno, senza preclusioni". Qualche screzio con Pablo Dana c'è stato, ma la trattativa con il gruppo di Dubai potrebbe anche riaprirsi: "Se Dana ha interesse a misurarsi con i parametri che verranno richiesti dalla società Pisa, dato che resta comunque un contratto privato, potrà fare una nuova proposta". Dana ha in seguito ribadito l'interesse di Sportativa.

Tutto appare già così aperto a varie possibilità. Ma c'è di più. Lo stesso Abodi, smentendo ogni possibile voce sui nomi degli interessamenti all'acquisto diffusi a mezzo stampa negli ultimi giorni ("solo fantasie dei giornali"), svela l'identikit di un nuovo compratore, già in contatto con lo stesso presidente della Lega B: "Stiamo già parlando con un soggetto, di cui per ora non diciamo il nome. Si tratta di un insieme di soggetti che lavorano nel campo dell'intrattenimento, del marketing e della finanza, insieme in una piattaforma per un investimento comune. Non sono multimiliardari, ma possono garantire la copertura di tutto ciò di cui c'è bisogno". "C'è stato un primo contatto veloce - specifica Abodi - valuterò in prima persona questa possibilità, come le altre che arriveranno, mi muovo in assoluta indipendenza e nell'interesse di tutte le società che rappresento".

L'INCONTRO: LE DICHIARAZIONI

Sul lato della proprietà sempre Abodi ha confermato lo stato debitorio del Pisa: fra i 2,5 ed i 2,7 i milioni di rosso, con un potenziale aiuto che potrebbe derivare dai 1,7 milioni della causa pendente con Battini, sempre legati alla precedente cessione delle quote a Lucchesi. Cifra che "non ha inciso sul valore di vendita della società a Petroni - spiega il commercialista che segue il Pisa dall'inizio del passaggio delle quote a Lucchesi, Gianluca Chiarioni - ma che ha inciso sulla vita ordinaria del club".

Difficoltà che, insieme alle difficolità della gestione Petroni, hanno portato ai noti ritardi del pagamento di rimborsi e stipendi. Ed ora si gioca sempre su questo piano una nuova partita: "Entro il 16 ottobre - ha detto Lorenzo Petroni - verrà pagato quanto dovuto. Ringrazio dell'impegno Gattuso ed i giocatori, al loro posto mi sarei cautelato anche io". Il riferimento è ovviamente alla messa in mora della società, aspetto su cui, data l'apertura mostrata dalla società e dall'interessamento di Abodi, c'è ottimismo: "L'incertezza del quotidiano ha portato alla misura - spiega il vicepresidente di Assocalciatori Umberto Calcagno - ma con i pagamenti entro la scadenza la questione si risove".

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