Pisa - Arezzo 1-0 | Delirio nerazzurro: il Pisa vola alla finalissima per la B contro la Triestina

Partita dura, complicata, giocata al massimo dalla formazione amaranto che dà il tutto per tutto senza risultati. Izzilo nel finale mette il punto esclamativo: mercoledì 5 giugno si torna all'Arena per l'andata della finale con la Triestina

Tripudio nerazzurro. Gli oltre 10mila dell'Arena Garibaldi festeggiano nel delirio più totale l'approdo alla finalissima dei playoff di Serie C: contro l'Arezzo sono state due sfide intensissime, dure, agonisticamente e tecnicamente eccellenti. Ma al termine dei 180' vengono premiati gli uomini di D'Angelo, che con il ventunesimo risultato utile consecutivo vola alla sfida finale con la Triestina. Andata all'Arena mercoledì 5 giugno, ritorno a Trieste domenica 9 giugno: in palio c'è la Serie B.

Primo tempo complicato per il Pisa, che subisce per diversi tratti il gioco e l'intensità dell'Arezzo. Gli amaranto partono fortissimo con l'intento di mettere in difficoltà i nerazzurri sfruttando le loro armi peculiari: geometrie in mezzo al campo, incursioni dalla mediana verso l'attacco e tanta grinta in ogni zona del campo. Gli uomini di D'Angelo faticano ad entrare in ritmo con i loro uomini migliori: Gucher, Benedetti e De Vitis guidano la fase difensiva, ma non sono ben supportati dal resto della formazione. In attacco Marconi e Masucci sono quasi sempre presi in mezzo dalla morsa difensiva aretina: soltanto in un paio di occasioni Minesso accende la luce con delle buone giocate, ma non portano alcuna conclusione verso la porta amaranto. Nel secondo tempo la spinta amaranto si affievolisce notevolmente, l'unica fiammata amaranto è il frutto di una sfortunata deviazione a centro area di De Vitis. L'Arezzo di fatto è tutto qui. Il Pisa difende con ancora più ordine e quando va in avanti trova anche qualche spazio in più. D'Angelo butta nella mischia Moscardelli e Izzillo e viene premiato proprio da una combinazione di questi due giocatori: il numero 9 addomestica la palla al limite, tocca per Izzillo e il numero 8 con un rasoterra dolcissimo deposita la palla nell'angolino.

La partita

Sono stati giorni e ore di attesa, tensione, pensieri, speranze, timori, paure, ansia. Un mix di sensazioni fortissime ha accompagnato l'intera tifoseria nerazzurra all'appuntamento di questa sera: la partita di ritorno del Secondo Turno Nazionale dei playoff di Serie C che potrebbe schiudere alla Pisa nerazzurra la sfida finale per la categoria cadetta. L'avvicinamento alla partita con l'Arezzo è stata alleggerita dalla consapevolezza della forza della squadra di mister D'Angelo, ampiamente dimostrata anche nel match di andata di mercoledì scorso al 'Città di Arezzo'. All'Arena Garibaldi ormai da giorni c'è il tutto esaurito: in campo Gucher e compagni proveranno a mettere il punto finale a quanto fatto il 29 maggio, mentre dall'altra parte gli amaranto di mister Dal Canto sono chiamati ad una vera e propria impresa sportiva.

I due allenatori scelgono di decidere le sorti del confronto affidandosi ai ventidue iniziali di quattro giorni. L'unica novità è il ritorno di Marin in mezzo al campo, con l'arretramento di De Vitis al centro della difesa al fianco di Benedetti. Confermata quindi anche la coppia offensiva composta da Marconi e Masucci. Arezzo con l'identica formazione della gara di andata.

L'Arena Garibaldi offre uno spettacolo strepitoso fin dal fischio d'inizio, con una coreografia della Curva Nord che obbliga il signor Ayroldi a fermare il gioco per circa un minuto in attesa che il fumo giallo dei fumogeni accesi nel settore si dissipi sopra al terreno di gioco. Le prime battute del gioco vedono gli ospiti menare le danze con un movimento continuo dei quattro elementi della linea mediana. Il Pisa attende nella propria metà campo e difende la propria area di rigore senza troppe preoccupazioni. Gradualmente gli amaranto prendono fiducia e metri in campo, il Pisa fa fatica ad entrare in gara e la prima occasione della serata è di Brunori. Il centravanti aretino al 22' salta De Vitis sulla sinistra dell'area di rigore, calcia in porta da posizione defilata e Gori fa ottima guardia.

La gara si mantiene intensa ma parecchio spigolosa: i contatti fra i giocatori sono molto frequenti, l'Arezzo ci mette tanta grinta per cercare di arrivare per primo sulle ribattute e prendere così sul tempo il dispositivo difensivo nerazzurro. Si arriva però alla mezz'ora senza nessun altro pericolo per Gori, ben protetto dalla coppia De Vitis - Benedetti. E' la mediana di D'Angelo che invece non riesce ad entrare in ritmo: Gucher comanda il pressing ma né Marin né Di Quinzio ai suoi lati riescono a seguirlo con efficacia. L'intensità si alza ulteriormente quando anche i nerazzurri riescono a mettere in condizioni Di Quinzio e Lisi di creare la superiorità numerica sulla corsia mancina. Da una loro combinazione nascono un paio di corner che non portano frutti: anzi al 40' sulla respinta Cutolo apre il campo per la ripartenza amaranto. Foglia sul ribaltamento di fronte imbuca per Cutolo: il numero 10 è dentro l'area piccola ma la strepitosa chiusura in scivolata di Marin allontana il pericolo.

Brivido enorme sulla schiena degli oltre 10mila cuori nerazzurri dell'Arena al 48'. Cutolo punta Benedetti, incrocia rasoterra di destro in mezzo all'area e trova la sfortunata deviazione di De Vitis: la palla schizza verso Gori, bravissimo ad inchiodarla sulla riga di porta. La risposta del Pisa arriva al 53' grazie alla palla recuperata in compartecipazione da Marin e Gucher sulla trequarti amaranto: Minesso imbuca per Marconi, stop e rasoterra centrale. L'equilibrio nella fase centrale della ripresa è più marcato: il Pisa riesce a giocare con più spazio, l'Arezzo comprensibilmente non va a mille all'ora come nella prima frazione e apre qualche varco fra le sue maglie in mezzo al campo. Gucher trova qualche appoggio pulito in più e soprattutto Di Quinzio e Lisi duettano meglio sulla corsia mancina.

A circa venti minuti dalla fine D'Angelo mette in campo forze fresche cambiando il trio d'attacco: dentro Moscardelli, Pesenti e Izzillo. L'Arezzo raccoglie le residue energie per il 'serrate finale', ma la spinta amaranto si affievolisce mano a mano che il cronometro scorre inesorabile. Di fatto si entra nei dieci minuti finali senza nessun'altra occasione pulita, con la difesa nerazzurra che protegge con ordine gli ultimi venti metri. Il punto finale sulla contesa lo mettono proprio i nuovi entrati: Moscardelli all'87' addomestica la palla al limite e tocca per Izzillo, che di piatto dal limite manda la palla in buca. L'Arena Garibaldi esplode, l'intera squadra si stringe al pubblico sotto la Curva Nord e idealmente festeggia l'approdo alla finalissima.

Il tabellino

Pisa - Arezzo 1-0

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, De Vitis, Birindelli (76' Meroni); Di Quinzio, Gucher, Marin; Minesso (71' Izzillo); Marconi (71' Pesenti), Masucci (74' Moscardelli). All. D'Angelo

Arezzo (4-3-1-2): Pelagotti; Sala (86' Rolando), Pinto, Pelagatti, Luciani, Serrotti, Foglia, Buglio (58' Benucci); Belloni; Cutolo (76' Butic), Brunori. All. Dal Canto

Reti: 87' Izzillo (P)

Ammoniti: Foglia (A), Benedetti (P), Lisi (P)

Note: arbitro Giovanni Ayroldi; angoli 3-3 (3-1); recupero 2' e 5'

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