Pisa - Cittadella 1-4 | Nerazzurri matematicamente retrocessi in Lega Pro

La sconfitta incassata nel posticipo con il Cittadella sancisce la retrocessione matematica in Lega Pro con due giornate di anticipo

(foto d'archivio)

Non è bastata una partita giocata su buoni ritmi ai nerazzurri per evitare la retrocessione matematica in Lega Pro con due turni di anticipo. Gli uomini di Gattuso nell'ultimo quarto d'ora di partita, dopo essere riusciti a rimettere in parità l'incontro, sono stati puniti dal Cittadella, abile a sfruttare i limiti della rosa nerazzurra. 

LA CRONACA. Pronti - via, ed il Pisa si ritrova sotto. I primi dieci minuti di partita non dicono niente, ma alla prima accelerazione il Cittadella passa in vantaggio. E' l'11', quando la palla arriva ad Arrighini nel cuore dell'area nerazzurra. Il centravanti granata (pisano doc) stoppa la palla sfruttando l'opposizione del corpo di Lisuzzo per aprirsi la via dello specchio della porta: il diagonale rasoterra dell'attaccante è letale per Cardelli, che ha soltanto il tempo di abbozzare il tuffo. Nonostante la rete subita, l'Arena Garibaldi tributa l'applauso alla punta, che non esulta.

Al 17' altri scroscianti applausi, in direzione della Curva Nord che tributa un bell'omaggio a Ujkani e Cani, ringraziandoli per il loro impegno sul terreno di gioco. Gradualmente, poi, anche i ragazzi di Gattuso iniziano a meritarsi l'incitamento sempre più convinto dei seimila dell'Arena. Il Pisa guadagna campo grazie alle combinazioni in velocità fra Masucci e Varela, e si presenta con convinzione dalle parti di Alfonso. Al 34' proprio il portiere ospite sbaglia il tempo dell'uscita su un cross lento e alto di Di Tacchio, smanacciando sui piedi di Masucci, appostato al limite dell'area. L'attaccante nerazzurro è costretto ad accelerare la battuta a rete per evitare l'intervento dei difensori veneti, e tenta l'acrobazia per insaccare la palla con un pallonetto. Salvi, sulla linea di porta, allontana di testa la minaccia.

Ma il Pisa si è improvvisamente acceso, e nei dieci minuti finali stringe d'assedio il Cittadella nella sua area di rigore. Al 39' Mannini difende la palla al limite dell'area, smarcando al cross Lazzari sulla fascia sinistra. Varela si avventa sulla sfera, effettuando un velo che smarca sul secondo palo Verna. Il centrocampista numero 8 stoppa la palla, ma la sua conclusione è debole, e la difesa del Cittadella libera in angolo prima che la sfera termini in rete. Sugli sviluppi dello stesso, Varela raccoglie la ribattuta al limite dell'area e scarica un potente sinistro, ma Alfonso blocca senza eccessivi patema la botta dell'uruguagio.

Al 45' poi i nerazzurri riescono anche a segnare, ma il guardalinee stoppa i festeggiamenti di squadra e sostenitori. Varela da sinistra taglia un pallone molto insidioso, sul quale Masucci piomba, spizzando di testa sul secondo palo. Ancora una volta Verna è puntuale all'impatto, ma l'assistente di Nasca ne ravvisa la partenza in posizione di fuorigioco, e rende vano il suo colpo di testa.

Il primo quarto d'ora della seconda frazione non racconta niente da segnalare, fino al gol del pareggio siglato da Masucci. Al 60' il numero 38 del Pisa pilota la palla nella metà campo avversaria con una corsa di quaranta metri, L'attaccante allarga per Varela, appena entrato in area di rigore: l'uruguagio stoppa la palla e serve di nuovo Masucci, che prende la mira e supera Alfonso con un destro preciso e potente che si insacca sul secondo palo.

La squadra di Gattuso riacquista verve e veemenza, portandosi con convinzione all'attacco verso la porta veneta. Al 62' un lancio lungo coglie la difesa granata impreparata: Alfonso è costretto all'uscita a valanga sui piedi di Manaj. La palla termina sul destro di Varela, che dai venti metri tenta di trovare la porta di destro: la palla però si perde di molto oltre la traversa. Trascorrono altri cinque minuti, e la manovra tambureggiante dei nerazzurri crea i presupposti per un'altra conclusione. Ancora Masucci, sfruttando una bella ripartenza di Golubovic, serve il taglio da sinistra a destra di Varela. Il 10 nerazzurro prova il tiro a giro sul secondo palo di sinistro, ma allarga eccessivamente la traiettoria.

Proprio quando l'andamento della partita sembra premiare il Pisa, il Cittadella trova il vantaggio che taglia definitivamente le gambe alla squadra di Gattuso. Al 76' Lisuzzo non riesce a liberare la propria trequarti, e sulla pressione di Chiaretti perde palla. Si invola verso Cardelli il fantasista granata, che allarga all'accorrente Vido, che di sinistro in diagonale insacca il secondo vantaggio granata. La luce in casa nerazzurra si spegne definitivamente e gli ospiti dilagano. Ancora un errore in uscita del Pisa all'84', che non allontana un cross proveniente dalla destra. Iori dal limite pesca ancora Vido in mezzo all'area del Pisa, che difende la sfera dal ritorno di Golubovic e poi, da posizione defilata, scarica un potente sinistro sotto la traversa. Al 94' poi scorrono i titoli di coda con l'incornata di Scaglia sull'ultimo corner della gara. Il centrale veneto brucia il resto della compagnia e festeggia il poker granata.

IL TABELLINO

Pisa - Cittadella 1-4

Pisa (4-3-3): Cardelli; Longhi, Lisuzzo, Del Fabro, Golubovic; Verna, Di Tacchio, Lazzari (77' Gatto); Mannini (55' Manaj), Masucci, Varela (83' Peralta). All. Gattuso

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Martin, Scaglia, Pascali, Salvi; Valzania (90' Paolucci), Iori, Bartolomei; Chiaretti (87' Schenetti); Arrighini, Strizzolo (72' Vido). All. Venturato

Reti: Arrighini (C) 11', Masucci (P) 60', Vido (C) 76', Vido (C) 84', Scaglia (C) 94'

Ammoniti: Bartolomei, Golubovic, Valzania, Martin, Iori, Di Tacchio, Manaj, Pascali

Note: arbitro Nasca; Recupero 0' e 4'; Angoli 7-5 (5-4)

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