Pisa-Latina, le probabili formazioni | Si gioca per la salvezza

Gattuso alle prese con moltissimi problemi in difesa, rientra capitan Mannini. Il tecnico nerazzurro ha chiamato a raccolta tutto il pubblico. Intitolata la tribuna stampa dello stadio a Marco Barabotti

E’ un Gennaro Gattuso concentrato e determinato quello che si è presentato alla consueta conferenza stampa pre-gara. Il suo Pisa si appresta ad affrontare domani, sabato 18 marzo, alle ore 15, una concorrente diretta per la salvezza. All’Arena Garibaldi, nella 31ª giornata del campionato di Serie B, sarà di scena il Latina. I pontini si presentano all’appuntamento con un punto in meno dei nerazzurri: 31 punti contro i 32 di Ujkani e compagni. La squadra da lunedi ha lavorato quotidianamente per preparare al meglio questa sfida cruciale nella lotta per la permanenza in cadetteria, cercando di tramutare la delusione derivante dalla sconfitta di Vicenza in carica positiva da riversare in campo.

QUI PISA. “E’ innegabile che a Vicenza, negli ultimi minuti, siamo stati dei polli - spiega Gattuso - in troppi episodi ho visto i miei giocatori pensare prima all’Io, e soltanto in seconda battuta al Noi”. Batte forte su questo tasto il tecnico nerazzurro: la squadra nel corso della settimana ha impostato il lavoro sul miglioramento degli errori da un punto di vista globale. Secondo Gattuso la sconfitta di Vicenza va ad aggiungersi a molte altre occasioni in cui i suoi giocatori hanno perso una grande opportunità per vincere, ma soprattutto per dimostrare che il processo di crescita mentale, tattico e di interpretazione delle diverse fasi di una gara era progredito.

“E’ stato fatto un passo indietro in questo senso - prosegue il tecnico - però durante la settimana ho visto un gruppo che ha lavorato sodo. Non ci siamo pianti addosso per la sconfitta, e ci siamo focalizzati sulla gestione della partita. Dobbiamo migliorare quando andiamo in vantaggio: adesso abbiamo molte più possibilità di prima di portarci in vantaggio e quindi dobbiamo essere in grado di interpretare serenamente queste situazioni”. L’allenatore non si è soffermato sugli errori dei singoli in terra veneta perché “non abbiamo tempo per poter curare individualmente l’interpretazione della gara di ciascun giocatore. Tutti, dal più anziano al più giovane, devono mettersi in testa che soltanto lavorando sugli errori in funzione della squadra potremo riuscire nell’impresa della salvezza. Io voglio sentir ragionare soltanto sulla base del Noi, mai dell’Io”.

Gattuso ha sgombrato anche il campo da tutte le voci su possibili 'casi' di incomprensioni e diverbi fra lui e alcuni giocatori. Il tecnico ha spiegato che tutti coloro i quali non vengono convocati sono ancora infortunati, ed ha fatto l’esempio di Crescenzi, che da circa un mese si sta curando a Viareggio dal dottor Terzi. Proprio a causa delle molte situazioni ancora in dubbio derivanti dai molti acciacchi in rosa, il tecnico nerazzurro non ha voluto sbilanciarsi sulla probabile formazione e su qualche possibile rientro. Davanti ad Ujkani, in ogni caso, pare certa la linea difensiva a quattro, con Longhi e Mannini sulle fasce, e Milanovic e Del Fabro a formare la coppia centrale. In mezzo al campo confermati Verna, Di Tacchio e Angiulli; in avanti tridente con Manaj, Masucci e Gatto.

Chiusura di conferenza con un pensiero del tecnico per il pubblico: “So quanto stiano soffrendo e quanto siano arrabbiati i ragazzi della Curva per i noti fatti di Empoli. Quello che chiedo però è che nelle prossime sette finali casalinghe non manchi mai l’apporto di tutti allo stadio. Mantenere la categoria è di vitale importanza per la città e per la società. Tutti uniti possiamo riuscire a firmare questa impresa”.

QUI LATINA. Gli avversari non attraversano un periodo positivo. Nelle ultime sette partite hanno raccolto una sola vittoria, ma a preoccupare di più è la situazione societaria. Da poco più di una settimana è stato imposto al club l’esercizio provvisorio di fallimento, e fra circa un mese ci sarà la prima asta per i nuovi potenziali acquirenti. Il compito di Vivarini, tecnico dei nerazzurri laziali, è quindi arduo: cercare di guidare la squadra alla salvezza, isolandola dai numerosi problemi extracalcistici che affliggono la società.

In porta confermato Pinsoglio; davanti a lui una difesa a tre composta da Garcia Tena, Dellafiore e Brosco. In mezzo al campo, stante la squalifica di Bandinelli, agirà con tutta probabilità Mariga insieme a De Vitis. Sugli esterni Bruscagin e Rocca. In attacco Corvia terminale offensivo, con Bonaiuto e Negro ad agire sugli esterni. L’acciaccato Insigne partirà dalla panchina.

ALCUNE CURIOSITA’ STATISTICHE DELLA PARTITA. Il Pisa ed il Latina sono accomunati dal dato delle vittorie nelle ultime otto partite: entrambe le compagini hanno sorriso una sola volta. Diametralmente opposto però il rendimento nelle restanti sette: per il Pisa sono arrivati sei pareggi ed una sola sconfitta; i pontini hanno invece raccolto ben cinque sconfitte, pareggiando due gare. Il Latina è anche la squadra con il peggior saldo di punti fra i risultati ottenuti nel primo tempo e quelli acquisiti al termine della seconda frazione: sono 5 i punti in meno che la squadra di Vivarini ha raccolto al triplice fischio rispetto a quanti ne avrebbe ottenuti all’intervallo.
Le due squadre nerazzurre sono le due compagini con più pareggi all’attivo nelle prime 30 giornate: 15 segni 'X' per il Pisa, 16 per il Latina.
Il Pisa, infine, non subisce gol su azione in una partita casalinga dalla 13ª giornata (Pisa – Perugia 0-1, gol di Nicastro): da quella gara, soltanto Caputo è riuscito a superare Ujkani, ma sfruttando un calcio di rigore.

Arbitrerà l’incontro il signor Marinelli di Tivoli.

IL RICORDO DI MARCO BARABOTTI. Prima della conferenza stampa di Gattuso si è tenuta una breve ma partecipata cerimonia di intitolazione della tribuna stampa dell’Arena Garibaldi. Alla presenza della moglie e della figlia e dell’assessore allo Sport Salvatore Sanzo, è stata scoperta la targa che commemora il ricordo di Marco Barabotti, storica voce del giornalismo pisano a tutto tondo, dallo sport alla cultura, passando per la politica. Scomparso nel dicembre del 2015, all’ex caposervizio della redazione de Il Tirreno è stata intitolata la tribuna stampa dello stadio cittadino.

tribuna arena garibaldi a marco barabotti-2

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