Pisa - Olbia 1-1 | I nerazzurri creano e sprecano: finisce in parità all'Arena Garibaldi

Succede tutto a metà ripresa: botta e risposta fra nerazzurri e sardi in tre minuti. Il Pisa recrimina per i due legni colpiti da Di Quinzio e Masucci

L'esultanza di Zammarini - Foto PisaToday/A. Scatà

Buon Pisa fino al gol del vantaggio, ma subito dopo la vista degli uomini in  nerazzurro si annebbia e l'Olbia ne approfitta per portare a casa un pareggio tanto prezioso quanto, viste le occasioni costruite, largo. Il Pisa meriterebbe la piena posta in palio alla luce dei due legni colpiti e delle due clamorose occasioni divorate da Moscardelli e Birindelli. Al triplice fischio finale però a festeggiare sono soltanto i galluresi che arginano l'emorragia di risultati. I nerazzurri dopo la bella vittoria del 'Porta Elisa' incappano in errori di misura e in una spinta agonistica leggermente inferiore e non riescono a centrare una vittoria che sarebbe stata molto pesante.

Prima frazione molto bloccata dal punto di vista tattico. L'Olbia arriva a Pisa con il dichiarato intento di limitare al minimo i pericoli e strappare un punto che darebbe fiducia ad un gruppo in difficoltà nelle ultime tre settimane. I sardi si dispongono su due linee difensive molto strette a protezione della propria area di rigore, ed il Pisa fatica ad entrare negli ultimi 16 metri. I nerazzurri godono di una certa libertà sugli esterni, ma sbagliano troppo spesso l'ultimo passaggio. I legni della porta gallurese tremano sul missile scagliato da Di Quinzio: l'occasione più nitida dei primi 45' è questa. Nella ripresa il Pisa schiaccia ulteriormente gli ospiti e trova il meritato vantaggio con il primo gol in campionato di Zammarini, ma l'Olbia pesca il jolly subito dopo con Ogunseye che congela il risultato sull'1-1. Nei 25' finali prima Masucci centra la traversa, e poi Moscardelli e Birindelli si divorano un'occasione pazzesca davanti al portiere.

La partita

Dopo oltre un mese (Pisa - Pro Piacenza 3-1 del 17 ottobre) il Pisa Sporting Club torna a disputare una partita di campionato sul prato dell'Arena Garibaldi. L'avversario nel dodicesimo turno del Girone A di Serie C è l'Olbia. Ad una settimana dalla bella vittoria centrata nel 'derby del Foro' contro la Lucchese grazie al magistrale colpo di tacco di Marconi, i nerazzurri vanno alla ricerca della giusta continuità nella prestazione e nel risultato. Mister D'Angelo cambia un solo elemento rispetto all'undici di Lucca, e conferma anche il modulo con cui i nerazzurri hanno sbancato il 'Porta Elisa': 3-4-2-1 quindi, con Di Quinzio e De Vitis alle spalle dell'unica punta Marconi; l'unica novità è il rientro di Liotti sulla linea difensiva al posto di Meroni. Carboni risponde con il 4-4-1-1 preventivato alla vigilia: i sardi scelgono uno schieramento conservativo, con Ragatzu alle spalle di Ogunesye.

La partita si apre con le classiche fasi di studio fra le due squadre, con il Pisa che cerca con più insistenza il pertugio nello schieramento sardo disposto su due linee. Di Quinzio e De Vitis smistano per Lisi e Zammarini sugli esterni, con Gucher e Marin a protezione della linea difensiva. Il primo episodio da segnalare è la sostituzione forzata a cui deve ricorrere mister D'Aneglo all'11': De Vitis alza bandiera bianca, e al suo posto entra Masucci. Il Pisa si ridisegna così sul 3-5-2, con Di Quinzio libero di agire anche qualche metro più avanti in posizione di trequartista. Due minuti dopo è l'Olbia che crea la prima occasione da gol della gara. I sardi combinano bene sulla trequarti grazie alla sponda di Ogunseye che allarga sulla destra per l'accorrente Senesi: l'esterno entra in area e Gori in uscita bassa gli sbarra la strada con prontezza di riflessi. I nerazzurri rispondono al 17' con Di Quinzio. La palla viaggia da destra a sinistra, Lisi appoggia per il numero 10 che dai 25 metri prende la mira: collo pieno del numero 10 che viaggia come un missile, Marson è superato ma l'incrocio dei pali respinge. Un minuto dopo, più o meno dalla stessa porzione di campo, il Pisa conquista una punizione: Lisi tocca per Di Quinzio, che ancora una volta trova lo specchio della porta con potenza: stavolta Marson è sulla traiettoria e devia.

Dopo queste due fiammate i nerazzurri faticano ad arrivare nuovamente alla conclusione. Lisi e Zammarini sono sistematicamente liberi sugli esterni, ma quando poi si trovano a dettare l'ultimo passaggio spesso sbagliano misura facendo sfumare l'inerzia dell'azione. L'Olbia non accenna a schiodarsi dalle sue posizioni, mantenendo la doppia linea a presidio della propria area di rigore: i sardi ricorrono quasi esclusivamente al lancio lungo in direzione dell'ariete Ogunseye, che fatica a proteggere i palloni nella morsa di Buschiazzo e Brignani. I nerazzurri trovano la combinazione giusta al 34': la triangolazione fra Marin e Zammarini porta il numero 5 a tu per tu con il portiere avversario, ma invece di assistere al centro preferisce calciare da posizione defilata e trova la risposta di Marson.

L'avvio della ripresa non racconta niente di nuovo: il Pisa attacca a pieno organico, l'Olbia difende con nove uomini l'area di rigore, evidenziando però una difficoltà maggiore nel coprire tutti i varchi. All'ora di gioco i nerazzurri conquistano due corner in successione, e sbloccano il parziale. Nel primo Gucher, appostato sul primo palo, coglie il palo con la collaborazione di Marson che devia la traiettoria. Sul secondo corner la sfera rimbalza nell'area piccola dove è appostato Zammarini: il numero 5 non ci pensa su e con il destro spedisce la sfera sotto alla traversa, facendo esplodere l'Arena Garibaldi. Al 61' è 1-0 per il Pisa. La doccia fredda però è dietro l'angolo. L'Olbia si riversa nell'area nerazzurra, Ogunseye prende l'ascensore saltando su Liotti e insacca di testa in modo imparabile. Al 64' è 1-1. La reazione nerazzurra giunge qualche minuto dopo, ma si infrange ancora una volta sulla traversa. La punizione di Liotti al 72' spiove sul secondo palo, dove Masucci si allunga in spaccata: Marson è tagliato fuori ma la palla incoccia sul legno e si perde sul fondo.

Il pareggio ha però un po' smorzato la spinta e la convinzione con cui i nerazzurri interpretano la gara. L'Olbia riesce a trovare energie insperate e difende arcignamente il pareggio. Ma da un calcio da fermo il Pisa sfiora il vantaggio all'85'. Masucci fa la sponda per Moscardelli a centro area: il capitano controlla e gira a rete trovando però l'uscita miracolosa di Marson. La palla si impenna e arriva sulla testa di Birindelli che tutto solo schiaccia clamorosamente a fil di palo senza trovare il gol.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa - Olbia 1-1

Pisa (3-4-2-1): Gori; Liotti (81' Meroni), Brignani, Buschiazzo; Lisi, Marin (81' Cernigoi), Gucher, Zammarini (66' Birindelli); Di Quinzio, De Vitis (11' Masucci); Marconi (66' Moscardelli). All. D'Angelo

Olbia (4-4-1-1): Marson; Cotali, Iotti, Pisano, Pinna; Pennington, Calamai (73' Muroni), Vallocchia, Senesi (70' Ceter); Ragatzu; Ogunseye (86' Biancu). All. Carboni

Reti: 61' Zammarini (P), 64' Ogunseye (O)

Ammoniti: Pisano (O), Vallocchia (O), Gucher (P), Cotali (O)

Note: arbitro Giovanni Nicoletti di Catanzaro; angoli 6-3 (0-2); recupero 2' e 4'

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