Pisa - Pordenone: le probabili formazioni | D'Angelo: "Per battere la seconda in classifica serve il miglior Pisa"

Il tecnico non si fida della 'favola' friulana: "Sono secondi con merito. La classifica parla chiaro". Per lunedì 2 dicembre in dubbio soltanto Izzillo e Di Quinzio

Nella settimana caratterizzata dall’aspra polemica sorta attorno alla volontà del questore di Padova di multare i tifosi pisani che a Cittadella avevano esposto la bandiera rossocrociata, il Pisa ha ottimizzato al massimo il giorno in più di lavoro concesso dal calendario. La quattordicesima giornata di campionato, infatti, si giocherà nel ‘Monday night’ di lunedì 2 dicembre: all’Arena Garibaldi arriva il Pordenone, per un remake della sfida che tre anni fa metteva in palio un posto nella finalissima dei playoff per la Serie B. Adesso i Ramarri in cadetteria ci sono arrivati e si stanno guadagnando a suon di vittorie e ottime prestazioni le copertine di tutti i giornali. Sarà quindi una sfida spettacolare e, come del resto tutte quelle di questo campionato, molto equilibrata.

Attenzione al massimo per sfidare la seconda

Luca D’Angelo ha potuto lavorare con l’intero gruppo a disposizione. Esclusi infatti i lungo degenti Varnier e Meroni (il primo praticamente ha terminato la stagione a causa della rottura del crociato, il secondo rientrerà verosimilmente a gennaio a causa dello stiramento riportato alla coscia destra), tutto il gruppo si è alternato sui campi di San Piero a Grado e quello dell’Arena per preparare al meglio la sfida alla seconda della classe. Da Cittadella è tornato leggermente acciaccato Alessandro De Vitis, ma le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione nello staff sanitario nerazzurro, al pari di Verna e Belli, lasciati precauzionalmente in panchina in Veneto poiché erano appena rientrati dai rispettivi problemi al ginocchio e alla coscia. I nerazzurri attendono una neopromossa, in un mini ciclo che li porterà ad affrontare in serie tre formazioni salite dalla Serie C. "Non bisogna guardare questo aspetto - commenta D'Angelo - ci si deve basare esclusivamente sulla classifica. I numeri dicono che il Pordenone da neopromosso è secondo in classifica: sarebbe un grave errore affrontarli con leggerezza".

"Il Pordenone che sta stupendo - spiega Luca D'Angelo - però giocano molto bene e si stanno meritando tutti gli elogi e i complimenti. Da parte nostra servirà una grande partita per avere la meglio". "Sono una squadra che bada molto al sodo - prosegue il tecnico nerazzurro - verticalizzano molto sulle punte, di più rispetto a noi. Come noi mettono molta intensità e hanno una buona struttura fisica, come la nostra rosa". L'allenatore del Pisa, nonostante le qualità dei prossimi avversari, non si nasconde dietro alla pretattica: "Siamo costruiti per proporre gioco e attaccare. Non ci sono dubbi su questo". "Dobbiamo valutare le condizioni di Izzillo e Di Quinzio, che ha accusato una piccola contrattura in settimana", afferma D'Angelo in relazione alla situazione complessiva della sua rosa. "Il campo fino a oggi sta dando risposte confortanti riguardo al grado di preparazione dello spogliatoio - continua l'allenatore nerazzurro - anche per questo motivo mi baso molto sulle situazioni che vedo durante gli allenamenti. Le garanzie che ho sono queste e continuerò a seguire questa strada". Le possibilità tattiche sono le consuete: il 3-5-2 o il 4-3-1-2. "Ma non lasciatevi ingannare dai numeri. Quando giochiamo con la linea a tre spesso siamo più aggressivi in campo rispetto alla difesa a quattro. Abbiamo esterni molto particolari, basti pensare a Lisi e Birindelli che sono ovviamente più bravi ad attaccare che a difendere", sottolinea Luca D'Angelo in merito alla disposizione tattica della sua squadra. "Riguardo alla polemica nata sulla presenza delle bandiere rossocrociate a Cittadella - aggiunge - mi limito ad allinearmi alle parole del presidente. Stiamo parlando di cose molto frivole: sono sicuro che lunedì l'Arena darà una risposta colorata e d'impatto".

Entusiasmo alle stelle

In casa friulana c’è la forte sensazione di vivere un sogno meraviglioso. La società guidata da Lovisa e allenata con grande organizzazione da Tesser non ha la minima intenzione di svegliarsi, nonostante l’obiettivo primario resti sempre e comunque la salvezza diretta, da raggiungere il prima possibile. La dirigenza neroverde ha confermato praticamente in blocco la rosa che nella passata stagione ha annientato il resto della concorrenza nel Girone B di Serie C, percorrendo quindi la stessa strada intrapresa da Gemmi e Giovanni Corrado. A elementi di assoluto spessore per la categoria come la linea mediana composta da Burrai e Misuraca, sono arrivati elementi di esperienza come Pasa e Chiaretti. In difesa invece, sotto la guida dell’esperto capitano Stefano, spicca la presenza di Michele Camporese, marinese doc. Il centrale non ha mai vestito però la maglia nerazzurra, a differenza di altri elementi che in passato sono transitati sotto la Torre: il più fresco di tutti è Roberto Zammarini, in Friuli in prestito, insieme a Strizzolo, Misuraca e Giacomo Bindi, portiere titolare della promozione in B del 2016.

Il modulo di riferimento impostato da Tesser è il 4-3-1-2, nel quale ha trovato uno spazio fisso uno dei giovani più interessanti di tutto il panorama cadetto: Tommaso Pobega, classe ’99, già 3 reti in 8 presenze in campionato da centrocampista centrale.

L’arbitro e le curiosità statistiche della partita

La sfida sarà diretta da Antonio Di Martino di Teramo. Il fischietto abruzzese ha già incrociato il Pisa in questa stagione in occasione della trasferta a Venezia (1-1 il risultato finale), così come il Pordenone nella gara di Livorno (2-1 per gli amaranto). I nerazzurri con Di Martino hanno ottimi trascorsi, avendo perso una sola volta (a Pistoia, 2-0, nel 2014) a fronte di due vittorie. Una a Ferrara (1-2) nel novembre del 2015, l’altra, ben più importante, in casa contro il Foggia nella finale di andata dei playoff il 5 giugno 2016: 4-2 firmato dalla doppietta di Daniele Mannini e dalle reti di Cani e Varela.

Il Pisa è reduce da una mini striscia positiva di una vittoria e un pareggio, e fra le mura amiche non perde dal 24 settembre, quando l’Empoli passò a tempo scaduto. All’Arena Garibaldi gli uomini di D’Angelo tengono un ottimo rendimento: 3 vittorie, 2 pareggi e l’unica sconfitta contro gli azzurri, con 12 gol segnati e 8 concessi. Una media di due reti segnate a partita che, se rapportata con la media di gol incassati dal Pordenone lontano dal Friuli, inquadra il match sotto la lente dello spettacolo. I Ramarri infatti alla Dacia Arena fanno scintille (17 punti in 7 partite), ma in trasferta hanno raccolto soltanto la miseria di 5 punti, concedendo addirittura 13 gol.

Le due squadre si sono affrontate soltanto due volte nella loro storia all’Arena. La prima risale al 1959, nel campionato di Serie C: i nerazzurri risolsero la sfida nel finale vincendo 1-0. Nella seconda occasione le due formazioni si sono confrontate nella semifinale playoff di Serie C: il 22 maggio 2016 la gara di andata venne disputata a Pisa e la formazione guidata da Gattuso spazzò via gli uomini di Tedino con un 3-0 clamoroso, firmato dalla tripletta di Nacho Varela.

Le probabili formazioni

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Aya, Birindelli; Pinato, De Vitis, Verna; Siega; Marconi, Masucci. All. D’Angelo

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio; De Agostini, Camporese, Barison, Almici; Pasa, Burrai, Pobega; Gavazzi; Strizzolo, Ciurria. All. Tesser

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