Pisa - Pordenone 2-0 | 'Bum bum' Marconi: la doppietta del bomber affonda la seconda della classe

Il centravanti mette a segno la nona e la decima rete personale prima della sostituzione per infortunio. Il Pordenone rimane tramortito e non impensierisce mai la difesa nerazzurra

Doppio Marconi e Pordenone al tappeto nella prima mezz'ora della sfida alla seconda della classe. E' troppo forte il centravanti nerazzurro per la difesa friulana, nonostante rimanga in campo venti minuti con una distorsione al ginocchio sinistro che lo costringe al cambio dopo il 2-0. I nerazzurri salgono a quota 20 e per la prima volta dopo undici partite mantiene la porta inviolata.

Tantissimo Pisa nella prima frazione della sfida alla seconda della classe. Il 4-3-1-2 con il quale insiste Luca D'Angelo porta immediatamente i suoi frutti al 9', quando Marconi si esibisce nel suo pezzo forte: stacco prepotente dal limite dell'area, palla schiacciata a terra e gol sul secondo palo. La difesa friulana resta di stucco di fronte al bomber che incorna il nono gol personale. Il numero 31 però atterra male, la gamba sinistra ruota leggermente e il centravanti richiede l'intervento dei sanitari. Il Pordenone non sta a guardare e colpisce in progressione centrale al quarto d'ora: Pobega lancia Strizzolo che colpisce il palo. Scampato il pericolo, il Pisa torna a spingere nonostante le pessime condizioni di Marconi, che però è freddo a ricevere il tocco smarcante di Masucci al limite dell'area: 'Batman" impallina Di Gregorio con un destro rasoterra chirurgico prima di chiedere il cambio al posto di Moscardelli. Nel secondo tempo il Pisa amministra il doppio vantaggio senza concedere occasioni pericolose agli avversari, che trovano lo specchio della porta difesa da Gori soltanto con una punizione insidiosa che sbatte per terra e finisce all'incrocio dei pali senza deviazioni: il numero uno nerazzurro è attentissimo a chiudere in corner. Per il resto il Pisa controlla senza rischiare niente. Un attimo prima del recupero Di Martino si inventa l'espulsione di Pinato, ma il muro nerazzurro resiste.

La partita

Sembrano trascorsi secoli da quel 22 maggio 2016, quando Pisa e Pordenone si sfidavano per un posto nella finalissima dei playoff che metteva in palio la Serie B. Nei tre anni e mezzi che sono scivolati via da quel caldo e soleggiato pomeriggio di metà primavera sono trascorse moltissime vicende: la promozione nonostante una società inesistente, la lotta di tutta la città per dare un futuro al club, l’arrivo di una proprietà forte e ambiziosa, il Pordenone che ritorna a giocarsi una semifinale playoff ma deve ancora una volta inchinarsi al maggior blasone dell’avversario (stavolta il Parma), le strepitose cavalcate della passata stagione di entrambe le compagini nei rispettivi gironi di Serie C. Adesso nerazzurri e neroverdi si ritrovano per la quattordicesima giornata del campionato cadetto, gli ospiti con l’etichetta cucita addosso di rivelazione dell’anno. Il Pordenone arriva all’Arena da secondo in classifica, dopo aver stupito e convinto tutti con un calcio propositivo e mai difensivo. Dall’altra parte, però, c’è un Pisa in salute, capace di bloccare sul pari una big come il Cittadella, con davanti a sé l’opportunità di giocare due gare davanti al suo pubblico nello spazio di sei giorni.

D'Angelo per fare lo sgambetto alla seconda della classe si affida ancora al 4-3-1-2, rispolverando Gucher dopo due panchine consecutive. L'austriaco torna in cabina di regia, affiancato da De Vitis (con il quale ha licenza di scambiare posizione) e Pinato. Conferma per Minesso dietro alla coppia offensiva composta da Marconi e Masucci, mentre Birindelli parte per la seconda volta consecutiva dal 1'. Nel Pordenone nessuna sorpresa: Tesser comferma il 4-3-1-2 con Camporese, marinese doc, a guidare la linea difensiva. Torna Burrai al centro del campo dopo il turno di stop per squalifica osservato la scorsa settimana.

La partita si apre su buoni ritmi, con entrambe le squadre impegnate a cercare di installarsi stabilmente nella metà campo avversaria. Il centrocampo del Pisa, con Gucher e De Vitis, abbina muscoli e qualità rispetto ad una mediana più 'leggera' del Pordenone. Lisi e Pinato sulla fascia sinistra provano a mettere in chiaro fin da subito che per Almici e Misuraca non sarà una serata facile, e al 9' la partita si sblocca grazie alla classica incornata dal limite dell'area di Marconi. Lisi pilota la palla nella metà campo firulana e pesca Gucher con l'appoggio di De Vitis sulla trequarti destra. L'austriaco pennella per il centravanti, che brucia sul tempo Camporese e Barison e gonfia la rete sul secondo palo. Gol in fotocopia rispetto a quello con lo Spezia. Il Pordenone non resta a guardare e già al 16' mette i brividi a tutta l'Arena. Pobega parte in percussione centrale e imbuca per Strizzolo, libero di entrare in area da sinistra e mirare il secondo palo: Gori è battuto ma proprio il montante respinge il suo tiro. Tocca al Pisa rispondere con personalità e riportare gli avversari indietro di venti metri sul campo. E' il 20' quando Birindelli recupera palla su Ciurria ribaltando l'azione, con Masucci che controlla al limite dell'area e di punta elude la pressione di due difensori friulani smarcando Marconi. Il bomber attende l'uscita di Di Gregorio e lo fredda con un rasoterra chirurgico sotto le gambe: 10 gol per 'Batman' e nerazzurri sul doppio vantaggio.

Purtroppo però la partita alla mezz'ora perde il suo protagonista principale: Marconi chiede il cambio a causa di una lieve distorsione al ginocchio sinistro accusata in occasione del primo gol. Al suo posto entra in campo Moscardelli. La partita perde un po' di ritmo, il Pisa arretra il suo baricentro per provare a sfruttare gli errori in impostazione degli avversari, che da par loro non riescono ad entrare con pericolosità negli ultimi 16 metri nerazzurri. Ciurria e Gavazzi sono attivissimi nella ricerca dello spazio fra le linee, ma Benedetti e Aya stoppano con attenzione i tagli di Strizzolo.

La seconda frazione si apre con una paratissima di Gori, che vola a deviare in corner la punizione di Burrai tagliata sul secondo palo. La palla rimbalza sul dischetto del rigore prima di dirigersi verso l'incrocio dei pali: il portiere nerazzurro è attentissimo a smancacciare. I firulani si esercitano in una supremazia territoriale per il momento sterile, e Tesser per alzare il tasso di pericolosità richiama Misuraca e manda in campo Chiaretti. All'ora di gioco il Pordenone trova una buona occasione del tutto casuale, quando lo scivolone della difesa nerazzurra sul cross di Almici libera Strizzolo nell'area piccola: l'attaccante schiaccia di testa debolmente fra le mani di Gori. Trascorrono pochi minuti e ci pensa Minesso a regalare un'occasionissima agli avversari, perdendo palla al limite dell'area. La sfera viene allargata a Strizzolo, che attende troppo prima di calciare e si fa chiudere in corner. Sulla battuta di Chiaretti c'è Gavazzi sul primo palo: colpo di testa e palla fuori.

Tesser vuole sfruttare il quarto d'ora finale per una rimonta che avrebbe dell'incredibile, gettando nella mischia anche Candellone e Monachello. Ma è il Pisa che si fa vedere dalle parti di Di Gregorio con due conclusioni mancine dal limite dell'area: Pinato prima e Moscardelli poi non trovano lo specchio della porta. I friulani hanno le idee leggermente appannate, il dispositivo difensivo nerazzurro regge e al 79' Tesser, allenatore del Pordenone, riceve il rosso per proteste. Chiaretti calcia da buona posizione, ma l'opposizione di Benedetti è fenomenale: la palla sbatte sul petto del difensore e viene respinta. I minuti finali non raccontano più nulla: il Pisa chiude tutti i varchi e si distende anche in alcune occasioni in contropiede blindando la vittoria. L'ultimo episodio, decisamente controverso, è il rosso diretto che Di Martino sventola a Pinato: il numero 21 entra in scivolata e sfiora la palla, ma Di Martino prende un abbaglio pazzesco sventolando il cartellino rosso.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa – Pordenone 2-0

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Aya, Birindelli; Pinato, Gucher, De Vitis; Minesso (76' Siega); Marconi (32' Moscardelli), Masucci (85' Fabbro). All. D'Angelo

Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio; De Agostini, Barison, Camporese, Almici (74' Monachello); Pobega, Burrai, Misuraca (55' Chiaretti); Gavazzi; Strizzolo, Ciurria (66' Candellone). All. Tesser

Reti: 9' Marconi (Pi), 20' Marconi (Pi)

Ammoniti: Pobega (Pn), Misuraca (Pn), Masucci (Pi),Barison (Pn), Almici (Pn), Birindelli (Pi), Gucher (Pi)

Note: arbitro Antonio Di Martino; angoli 1-9 (1-2); recupero 3' e 5'; espulso Tesser (allenatore Pordenone) al 79' per proteste; espulso Pinato (Pi) all'89' con il rosso diretto

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