Pisa - Pro Patria 0-2: le pagelle | Gori incolpevole sui gol, la squadra non reagisce ai colpi degli avversari

Partita decisa dagli episodi capitalizzati al massimo dalla Pro Patria. Prestazione opaca di tutta la squadra che saluta l'Arena Garibaldi con la prima sconfitta casalinga della stagione

All'ottava partita casalinga della stagione è arrivata la prima sconfitta di fronte al pubblico dell'Arena Garibaldi. Il Pisa si congeda dai propri tifosi con una prestazione negativa, caratterizzata dalla reazione nettamente insufficiente dopo i due gol incassati da una Pro Patria scesa in Toscana con l'intenzione di non chiudersi a riccio e sfruttare tutte le proprie armi per strappare un risultato pesante. I nerazzurri interrompono così anche la striscia di tre vittorie consecutive che li aveva portati in soli sette giorni a ricucire lo strappo con la vetta della classifica.

Poche idee

Gori 6 (il migliore): il portierone nerazzurro è incolpevole sui due gol subiti. Addirittura va a pochi centimetri dal parare l'ennesimo rigore del suo campionato. Nel resto della partita svolge il consueto ruolo di spettatore non pagante.

Meroni 6: sicuramente è l'elemento più sicuro e attento della retroguardia nerazzurra. Mette la museruola ad un talento cristallino come Santana, e prova a suonare la carica con qualche anticipo degno di nota.

Masi 5.5: la sua partenza è da brividi con la leggerezza in disimpegno che gli costa un cartellino giallo. Commette qualche errore di troppo fase di impostazione, ma soprattutto va in difficoltà sui palloni alti.

Buschiazzo 5: il centrale uruguagio non ripete la splendida prova di Pontedera e naufraga di fronte alla rapidità di Mora. L'esterno bustocco prima lo costringe all'ammonizione, e poi lo supera con un 'sombrero' spettacolare nell'azione dello 0-2. (Dal 53' Birindelli 5.5: l'esterno destro viene gettato in campo per spingere e inondare di cross l'area bustocca. La seconda parte del compito richiestogli non è sufficiente).

Lisi 5.5: stavolta l'esterno tutto corsa ha le polveri bagnate. Va in difficoltà sui raddoppi di marcatura sistematici degli avversari, finendo per non incidere mai.

De Vitis 6: corre e si batte fino al triplice fischio, ma si capisce che è una giornata storta anche per lui quando calcia altissime due buone conclusioni dal limite dell'area.

Gucher 5.5: l'austriaco non ripete la splendida prova di Pontedera, anche perché non è supportato dai compagni. Cerca di aumentare i giri del motore nerazzurro, ma l'ispirazione non c'è. (Dal 62' Marin 5.5: viene gettato nella mischia per dare più dinamismo alla mediana nerazzurra, ma finisce per appiattirsi sulla prestazione globale della squadra).

Zammarini 5: non incide in fase offensiva, ed è sfortunato quando tocca con la mano il colpo di testa di un avversario in area di rigore, provocando il penalty dello 0-1. (Dal 53' Cuppone 5.5: D'Angelo spera di trovare in lui la scossa elettrica che ridia vigore alla squadra, ma il numero 11 non va oltre una buona azione personale sulla destra).

Di Quinzio 5.5: stavolta il numero 10 non riesce nelle magie viste nella scorsa settimana. Nel primo tempo si fa vedere di più, cala vistosamente alla distanza.

Moscardelli 5: mai pericoloso nell'area avversaria. Si mette in mostra soltanto per un paio di palloni ripuliti e gestiti sulla trequarti offensiva.

Marconi 5.5: per tutto il primo tempo si ritrova a fare la guerra praticamente da solo con la difesa avversaria. (Dal 53' Masucci 6: si piazza dietro a Moscardelli e con abnegazione e impegno prova a cucire il gioco fra l'attacco e il centrocampo).

All. D'Angelo 5.5: il suo Pisa compie un netto passo indietro rispetto alle prestazioni della scorsa settimana. Non tanto per il risultato, perché nel calcio è prevista anche la sconfitta se l'avversario si merita il successo. A non convincere nell'ultimo pomeriggio del 2018 trascorso all'Arena Garibaldi è il gioco e soprattutto la capacità di leggere le diverse fasi della gara. Se soprattutto al 'Mannucci' ai nerazzurri era stata riconosciuta una grande maturità nel saper gestire e controllare la spinta avversaria prima di piazzare i colpi del KO, stavolta i ruoli si sono invertiti e tutti i demeriti sono da ascrivere a Moscardelli e compagni. La Pro Patria ha giocato un'onesta partita, ma il Pisa ha fatto troppo poco. Già dopo i primi minuti di gioco i nerazzurri si sono fatti incartare dagli avversari, e sono stati incapaci di trovare delle alternative alle fonti di gioco schermate dai bustocchi. La sconfitta fa relativamente male a livello di classifica, e deve essere sfruttata per lavorare sugli errori e ripartire già il 26 dicembre in casa del Novara.

Organizzazione e cinismo

Tornaghi 6, Battistini 6.5, Zaro 6, Boffelli 6, Mora 7, Fietta 6.5, Bertoni 6 (dal 73' Gazo sv), Ghioldi 5.5 (dal 63' Pedone 6), Sanè 5.5 (dal 46' Galli 6), Santana 6.5 (dall'86' Lombardoni sv), Mastroianni 6.5 (dal 73' Gucci sv).

All. Javorcic 6.5: la sua Pro Patria non inventa calcio, ma gioca con l'organizzazione e la tranquillità di chi conosce alla perfezione pregi e limiti di ciascun componente della squadra. I bustocchi si presentano a Pisa con due linee davanti alla porta, e l'abilità di intromettersi in quasi tutte le linee di passaggio del Pisa. I tigrotti sfoderano una prestazione difensiva quasi perfetta, e riescono a colpire con freddezza e cinismo nelle uniche due occasioni in cui si presentano con pericolosità dalle parti di Gori. La striscia di imbattibilità è arrivata a sette partite, e la posizione nei playoff è ulteriormente consolidata.

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