Pisa S.C.: domenica 20 gennaio asta in sostegno al Monte Pisano

L'iniziativa promossa dalla società nerazzurra si terrà in occasione della prima partita ufficiale del 2019 all'Arena Garibaldi. Rinviato il 'derby del cuore': mancano le certificazioni mediche dei partecipanti

Il Pisa Sporting Club inizierà il 2019 con il pensiero e il cuore rivolti ai comuni del Monte Pisano, devastato dal terribile incendio dello scorso settembre. La società di via Battisti ha infatti comunicato che in occasione della prima gara casalinga del nuovo anno, in programma domenica 20 gennaio contro la Robur Siena, tutte le maglie indossate dai calciatori nerazzurri verranno messe all'asta. L'intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni e alle amministrazioni toccate dal terribile rogo di pochi mesi fa.

Nella stessa occasione il presidente Giuseppe Corrado, poco prima del fischio d'inizio, consegnerà uno speciale riconoscimento a tutte le persone che parteciparono alla precedente asta benefica realizzata in occasione del match Pisa - Arezzo in collaborazione con l'Associazione Cento.

'Derby del cuore per il Monte Pisano' rimandato

A margine del comunicato con il quale è stata annunciata l'iniziativa benefica in favore del Monte Pisano, la società nerazzurra ha voluto specificare anche le motivazioni per le quali è stato rimandato il 'Derby del cuore' promosso da Gerry Cavallo sempre in favore delle popolazioni colpite dall'incendio. "La gara, organizzata dal Comune di Pisa e dal Pisa S.C. - si legge nella dichiarazione del club - non si è potuta disputare per un tanto semplice, quanto fondamentale, aspetto organizzativo: la mancanza della certificazione medica prevista dalla legge per questo tipo di manifestazioni". "Comune di Pisa, cui è demandata la concessione dello stadio per questo tipo di eventi, e Pisa S.C. - prosegue il comunicato - avevano comunque dato la disponibilità al massimo supporto tecnico, economico e logistico a chiunque fosse intenzionato a proseguire comunque nella realizzazione dell'evento assumendosi ovviamente la piena responsabilità di far scendere in campo persone prive di una copertura medica, non ricevendo però alcun riscontro".

A supporto di quanto scitto, il Pisa Sporting Club ha allegato anche la dichiarazione di Virgilio Di Legge, specialista in medicina dello sport e cardiologia, medico addetto alla prima squadra nerazzurra, socio onorario della FMSI dal 1989 e medico internazionale di kickboxing, il quale ha spiegato che l'attività ludico-motoria e sportiva svolta in proprio, al di fuori di qualsiasi rapporto con associazioni o soggetti terzi, può essere priva della certificazione medica. "Qualora la stessa attività sportiva dei non tesserati si svolga tramite rapporti con organizzazioni - conclude Di Legge - si rende obbligatoria la certificazione medica per ogni partecipante con accertamenti di secondo livello (ECG da sforzo) qualora il partecipante abbia un’età superiore a 40 anni. Ovviamente in questo ambito rientra pienamente anche una gara amichevole a scopo benefico, in quanto organizzata da soggetti ben specificati e con tanto di terna arbitrale".

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