Pisa S.C., la salvezza passa in casa: nei prossimi due mesi cinque partite su otto saranno all'Arena

La sconfitta di Pescara ha portato a tre la striscia di risultati negativi consecutivi in trasferta. I nerazzurri all'Arena cambiano faccia: sabato 9 novembre arriva lo Spezia

Tre sconfitte nelle ultime tre partite disputate lontano dall'Arena Garibaldi. Tre gare nelle quali i nerazzurri non sono stati capaci di superare il portiere avversario: il tabellino delle reti segnate sui campi di Perugia, Livorno e Pescara evidenzia un triste 'zero'. Al contrario, i gol incassati sono stati 5, per una media che sfiora i due a partita. E' questo il dato che desta le maggiori preoccupazioni in casa nerazzurra al volgere del primo terzo di stagione, nel quale il Pisa ha raccolto 13 punti in 11 gare.

Ottima base di partenza

Sul tesoretto accumulato dai nerazzurri in questo primo scorcio di campionato cadetto ovviamente occorre fare un ragionamento più approfondito, senza fermarci ai freddi numeri. Sarebbe altrimenti facile e scontato affermare che gli uomini di D'Angelo soffrono di 'mal di trasferta'. Sicuramente il dato incontrovertibile è che fra le mura amiche Gori e compagni sanno esaltarsi: nelle 5 partite fin qui disputate all'Arena hanno centrato 2 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta (al 93'), segnando 9 gol e concedendone 6. Un bilancio quasi diametralmente opposto a quello finora tenuto lontano da Pisa. Però ci sono dei distinguo da precisare.

Nel primo terzo di campionato infatti i nerazzurri hanno affrontato praticamente tutte le prime della classe: Benevento, Perugia, Crotone, Chievo, Salernitana ed Empoli verranno ritrovate soltanto nel girone di ritorno, dopo aver raccolto contro di loro 5 punti pesantissimi fino a oggi. Un particolare di non poco conto, se si considera che molte delle formazioni che con il Pisa lotteranno per la salvezza devono ancora misurarsi con queste corazzate. Analizzando ancor più nello specifico il cammino lontano dall'Arena, si può notare come le ultime tre sconfitte consecutive si siano concretizzate con modalità decisamente differenti. A Perugia i nerazzurri hanno sfiorato in molte occasioni il pari, e nel computo finale del match lo avrebbero anche meritato. La sconfitta nel derby di Livorno è ancora negli occhi e nella mente di tutti, e non serve ricordare la dose massiccia di sfortuna che ha condannato gli uomini di D'Angelo. L'unica partita nella quale i nerazzurri non sono praticamente mai a mettere in mostra le loro qualità tecniche e caratteriali è quella di Pescara: errori tattici del tecnico (ammessi dallo stesso al termine del match), idee confuse e la fatica accumulata dalle precedenti partite hanno contribuito al peggior passivo incassato fino ad oggi.

Ma la Serie B dà sempre l'occasione per rialzare la testa e riprendere a correre, e il cammino che si profila davanti al Pisa è sicuramente più agevole di quello appena percorso. Dalla partita di sabato 9 novembre contro lo Spezia (fischio d'inizio alle 15 all'Arena Garibaldi), i nerazzurri avranno la possibilità di giocare ben cinque volte di fronte al proprio pubblico, limitando le trasferte a tre. Delle partite in casa, inoltre, quattro saranno veri e propri scontri diretti: si inizierà proprio con gli odiati rivali dello Spezia, poi dopo la sosta arriveranno il Pordenone, la Virtus Entella e il Cosenza, prima di chiudere l'anno ospitando il Frosinone. Lontano dall'Arena entro la fine del 2019 i nerazzurri si giocheranno un altro scontro diretto molto delicato sul campo del Trapani, che in calendario capita in mezzo alle trasferte di Cittadella e Ascoli. Insomma: dopo essersi 'misurati la febbre' contro gli squadroni, il Pisa adesso ha la possibilità di mettere del prezioso fieno in cascina prima del giro di boa. L'occasione di poter costruire la salvezza fra le mura dell'Arena Garibaldi non deve essere sciupata.

Belli out

Contro lo Spezia con tutta probabilità mancherà il terzino Francesco Belli. Poco prima dell'intervallo del match di Pescara l'ex Entella ha sentito tirare un muscolo della coscia destra ed è stato immediatamente sostituito da D'Angelo: per lui c'è il sospetto di uno stiramento e quindi la cautela consiglia di non rischiarlo contro gli Aquilotti. Subito dopo il campionato si fermerà per l'ultima volta nel 2019 a causa delle partite delle nazionali e si tornerà in campo dopo quindici giorni: un lasso di tempo molto utile per curare la lesione al meglio ed evitare pesanti e pericolose ricadute.Francesco Belli pisa sporting club

Il resto della squadra si sta allenando suddividendo le sedute fra l'Arena e il Centro Universitario di San Piero a Grado dove ieri, martedì 5 novembre, è stata ospitata una leggenda del calcio nerazzurro: Carlos Dunga. Il brasiliano, dopo aver ricevuto il bagno di folla durante la serata di gala al Teatro Verdi lunedì 4 novembre, ha voluto fare visita alla truppa di Luca D'Angelo e salutare i calciatori insieme al presidente Corrado, il quale gli ha consegnato una maglia celebrativa della sua visita: sulla casacca nerazzurra è stato stampato il suo numero storico, il 6, con il nome Dunga sulle spalle.

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