Pisa - Triestina 2-2: le pagelle | Moscardelli dipinge, Marconi lancia la sfida per la B

Nerazzurri tanto belli quanto sfortunati: contro la Triestina va in scena l'ennesima rimonta firmata dai due centravanti. Al Pisa la vittoria ai punti: a Trieste, fra quattro giorni, per vincere

Il vecchio cuore nerazzurro batte ancora. Al termine di 95' palpitanti la sfida che vale la promozione in Serie B è ancora in parità. Come due grandi pugili, Pisa e Triestina si sono affrontati senza risparmiare colpi e trucchi del mestiere pur di avere la meglio dell'avversario. Più a viso aperto, con la spinta dell'entusiasmo dopo qualche timore iniziale di troppo il Pisa; con l'atteggiamento di chi ne ha viste molte di più e sa incassare prima di sfruttare al meglio le rarissime occasioni la Triestina. Il bilancio finale comunque è in parità e, anche se ai punti avrebbe meritato il gruppo guidato da mister D'Angelo, la questione si risolverà fra tre giorni a Trieste.

Infiniti

Gori 6: non deve compiere praticamente alcun intervento. E' costretto a chinarsi due volte nella propria porta per raccogliere i palloni calciati da Costantino e Formiconi. Per il resto della partita si limita a fare il tifo per i suoi compagni.

Birindelli 5.5: nella prima parte del primo tempo è in netta difficoltà al cospetto dello strapotere fisico di Mensah. Col passare dei minuti prende campo, acquisisce fiducia e arriva alla sostituzione in crescendo. (Dal 76' Liotti 6.5: sforna l'assist decisivo per Marconi, ripetendosi dopo quello offerto a Moscardelli sul campo della Pro Vercelli in campionato. Le sue abilità balistiche risulteranno preziose anche a Trieste, dove mancherà Lisi).

Benedetti 6: meno sicuro rispetto alle ultime uscite sui palloni rasoterra. Ha la sfortuna di perdere il rimpallo che dà il via al primo vantaggio triestino. Meglio sulle palle alte.

De Vitis 6.5: ancora una prova da gigante della difesa. Maracchi è fortunato a saltarlo con un rimpallo fortunoso in occasione dello 0-1. Concede pochissimo a Granoche.

Lisi 6: parte a sinistra e finisce a destra. In mezzo un'ammonizione troppo severa che gli farà saltare la partita più importante dell'anno. Peccato, perché anche in una serata non molto brillante dimostra di avere ancora tanta benzina in corpo.

Di Quinzio 6: si accende a tratti, ma quando la fa crea scompiglio sul centrosinistra. Prezioso sia in fase di costruzione che di contenimento.

Gucher 6.5: la sua partita inizia con un errore di misura in un passaggio per lui scolastico che spalanca il campo alla ripartenza che vale il vantaggio alabardato. Con pazienza e personalità si mette a ricamare e sradicare palloni in mezzo al campo cancellando la palla persa.

Marin 6.5: meno lucido in fase di impostazione, ma come sempre corre per due e non fa mai mancare la sua grinta quando c'è da battagliare in punta di spada. Meriterebbe il gol ma l'urlo di gioia gli si strozza in gola per questione di centimetri. (Dal 64' Verna 6.5: più che positivo il suo spezzone di gara. Sfiora anche il gol con un diagonale velenoso).

Minesso 6.5: quando la squadra sbanda all'inizio della partita, il numero 11 è fra i giocatori con le idee più chiare. Prende per mano i compagni nella metà campo avversaria. (Dal 76' Izzillo 6: qualche buona giocata e tantissima corsa per aiutare i compagni più stanchi).

Moscardelli 7 - Il migliore: quando dal nulla ti inventi una magia che riporta in parità il risultato di una finale, significa che possiedi dei numeri da fuoriclasse. Il campione nerazzurro arriva ad aiutare la sua gente nel momento di massimo bisogno. (Dal 64' Masucci 6: con il suo dinamismo dà frizzantezza all'attacco nerazzurro. Sempre nel vivo del gioco).

Pesenti 6: pesa come un macigno il gol divorato pochi secondi dopo l'1-1 di Moscardelli. A tu per tu con il portiere avversario chiude troppo l'angolo del diagonale. (Dal 58' Marconi 7: potrebbe essere l'uomo del destino dei playoff nerazzurri. Dopo la doppietta di Arezzo, il numero 31 si ripete con uno dei suoi piatti forti: il colpo di testa. Tiene in vita il confronto e suona la carica per Trieste).

All. D'Angelo 7: ancora una volta il tecnico pescarese indovina i cambi. Dentro Liotti e Marconi, e i due si rendono protagonisti del gol del definitivo 2-2. Sia chiaro: dopo un bel numero di coincidenze, siamo più che convinti della prova evidente che l'allenatore abruzzese sia un grande conoscitore e intenditore di calcio. Sa toccare le corde giuste dell'intero gruppo, tenendolo sempre al massimo livello di concentrazione e di competizione agonistica. La sua squadra non si arrende mai, altra prova ne è l'ennesima rimonta di questo 2019 e il ventiduesimo risultato utile consecutivo. Il 2-1 subito pochi minuti dopo il pareggio e a una manciata di secondi dal colpo del sorpasso avrebbe steso chiunque: ma non questo Pisa, formato da uomini uniti da un unico comune obiettivo da conquistare insieme al proprio popolo.

Partenza sprint

Offredi 5.5, Frascatore 6, Malomo 6 (dal 79' Codromaz sv), Lambrughi 6, Formiconi 6.5, Mensah 6.5 (dal 91' Bariti sv), Maracchi 6.5 (dal 70' Steffè 5.5), Coletti 5.5, Procaccio 6 (dal 79' Petrella sv), Granoche 6, Costantino 6.5.

All. Pavanel 6.5: la Triestina ha un'identità di gioco ben precisa. Potrà non piacere per uin atteggiamento forse troppo marcato in alcuni frangenti volto alla perdita di tempo, ma gli alabardati sono una formazione esperta che sa come ottenere risultati importanti in Serie C. La partenza a razzo dei biancorossi spiazza un po' il Pisa, che vacilla di fronte alle scorribande in ripartenza guidate da Granoche e Mensah. Quando poi anche la fortuna sembra strizzare l'occhio, i giuliani annusano l'impresa. Nella ripresa però la benzina finisce: i biancorossi non sono più capaci di alzare ritmo e baricentro del loro gioco e finiscono inevitabilmente per essere schiacciati dal Pisa. Alla termine della sfida il pareggio è sicuramente un risultato giusto, visto che le conclusioni nello specchio della porta difeso da Gori sono soltanto 3 in 95'.

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