Pisa S.C., prende forma la ripartenza: calciatori convocati per i tamponi, poi via agli allenamenti

La società nerazzurra deve decidere se far svolgere le sedute a San Piero a Grado o all'Arena Garibaldi. Pubblicata anche la bozza del protocollo per le partite

Marius Marin e Robert Gucher in azione - Foto RFotogiornalismo

Il Pisa muove altri passi verso la ripartenza. La società di via Battisti nel fine settimana appena trascorso ha infatti richiamato alla base tutti i tesserati della prima squadra: giocatori, staff tecnico ed equipe medica dovranno effettuare nelle prossime ore i tamponi per verificare la negatività al Coronavirus e poi si attenderà il via libera definitivo della Lega B per la ripresa degli allenamenti collettivi. Diverse squadre della serie cadetta hanno ripreso da alcuni giorni le sedute individuali facoltative presso i rispettivi centri sportivi, ma il ritorno agli allenamenti di squadra non è ancora avvenuto. La Lega guidata dal presidente Mauro Balata sta attendendo il nulla osta definitivo da parte della Figc e del Governo, sfalsato di circa una settimana rispetto alla Serie A.

L'unico calciatore nerazzurro che potrebbe non rispondere alla chiamata del club è Robert Gucher: nessun ammutinamento, semplice praticità. Il vicecapitano dopo l'annuncio del lockdown è ritornato in patria, in Austria, per trascorrere questo periodo in compagnia della futura moglie. Per evitare l'obbligo della quarantena di quattordici giorni, il centrocampista di concerto con la dirigenza e mister D'Angelo potrebbe optare di rimandare il suo rientro a Pisa fino al 3 giugno, momento in cui le frontiere nazionali si riapriranno e chi verrà dall'estero potrà fare ingresso in Italia senza essere costretto a trascorrere due settimane in isolamento. Naturalmente, come per tutti gli altri compagni di squadra, anche Gucher non appena tornerà a Pisa verrà sottoposto al tampone.

Giovedì 28 maggio si saprà qualcosa in più anche sulla ripresa del campionato: la Figc incontrerà il ministro dello Sport Spadafora e il Comitato tecnico-scientifico con l'obiettivo di trovare la data per la ripartenza della Serie A e della Serie B. La ripresa della cadetteria oscilla tra il 28 giugno e il 1 luglio: si giocherà ogni tre giorni, in modo da completare i dieci turni rimanenti entro la fine del mese di luglio e terminare la coda di playoff e playout entro la data limite del 20 agosto. Come le formazioni scenderanno in campo e in quale scenario lo stabilirà il protocollo sanitario concordato, anch'esso, tra Figc, Governo e Cts.

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La Federazione lo ha trasmesso ieri al ministro Spadafora e agli esperti, in modo da arrivare all'incontro di giovedì con un quadro ben definito nel quale concertare le soluzioni finali. Dalla bozza trapelata nelle ultime ore sono emerse misure molto stringenti: i controlli antivirus verranno effettuati a cadenza fissa di quattro giorni, e per il giorno della partita la tabella di marcia è scandita al minuto. Gli orari di arrivo delle due squadre all'impianto di gioco saranno sfalsati di alcuni minuti, con il plotone della formazione ospite ridotto al minimo indispensabile. Attorno al campo ci saranno sei raccattapalle e anche in tribuna troveranno posto pochissimi dirigenti dei due club e poche decine di addetti ai lavori tra cameraman e giornalisti di radio, tv, carta stampata e online.

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