Ac Pisa 1909, una nuova tegola: arrivano altri tre punti di penalizzazione

Questa nuova sanzione va ad aggiungersi al punto tolto qualche settimana fa. Adesso i nerazzurri hanno 4 punti in meno in classifica e scivolano in zona retrocessione

Il presidente Giuseppe Corrado

Era nell’aria da molto tempo, e la ratifica ufficiale è arrivata stamattina, 20 marzo. Il Tribunale Nazionale Federale ha comminato una seconda penalizzazione a carico del Pisa. La società nerazzurra ha ricevuto altri 3 punti di penalizzazione da scontare in classifica nel campionato corrente. La sanzione arriva poche settimane dopo la prima emessa dal tribunale, in relazione al mancato pagamento dei contributi e degli stipendi di luglio e agosto 2016. Adesso, quindi, la truppa di mister Gattuso ha 4 punti in meno di quelli guadagnati sul campo.

A nulla è valsa la memoria difensiva presentata da Giuseppe Corrado qualche settimana fa a Roma. Il presidente aveva tentato di dimostrare che la nuova proprietà del club non poteva essere incolpata della recidività nel mancato pagamento degli emolumenti e dei contributi ai dipendenti, cercando così di ottenere lo sconto di un punto dalla sanzione. Il TFN non ha però accolto la difesa presentata dalla nuova proprietà ed ha punito il Pisa per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps di settembre ed ottobre, nonché degli stipendi di dipendenti e collaboratori per le due mensilità. A queste va ad aggiungersi la recidività costituita dai mancati pagamenti di luglio ed agosto.

Il Pisa passa da 33 a 30 punti, trovandosi catapultato improvvisamente nella zona della retrocessione diretta. Alle spalle di Mannini e compagni ci sono soltanto il Trapani, con 29 punti, e la Ternana a 26. Con la difficile trasferta di Verona alle porte (domenica 26 marzo, ore 12.30), la situazione in casa nerazzurra si è fatta ancora più pesante.

Al momento la società non ha ancora ufficializzato la sua posizione in merito ad un possibile ricorso.

IL COMUNICATO UFFICIALE. La sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale ha comminato in data odierna 3 punti di penalizzazione alla società A.C. Pisa 1909 a titolo di responsabilità propria “ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera B), paragrafo VII) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2016, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2016 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati” e a titolo di responsabilità propria, “ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera B), paragrafo VI) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2016, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2016 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati“.

Per lo stesso motivo sono stati inflitti 5 mesi di inibizione al signor Lorenzo Giorgio Petroni all’epoca dei fatti amministratore unico della società

Il tribunale ha dunque accolto la richiesta della Procura Federale così composta.
Penalizzazione di 3 (tre) punti in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, per la Società AC Pisa 1909 SSrl così determinata: 1 (uno) per le ritenute Irpef e i contributi Inps