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Piazza dei Miracoli: alla scoperta della Cattedrale

 

Fondata nel 1064 e consacrata il 26 settembre del 1118, la costruzione della Cattedrale conobbe due fasi, legate rispettivamente agli architetti Buscheto, cui si deve l’impianto originario e Rainaldo, responsabile del prolungamento dell’edificio e della facciata. La costruzione fu definitivamente conclusa soltanto nell’ultimo quarto del XII secolo, quando, nel portale centrale, furono collocati i battenti bronzei di Bonanno, andati poi perduti nel devastante incendio del 1595, a seguito del quale furono effettuate numerose sostituzioni di opere distrutte e avviato un vasto programma decorativo.

L'esterno

La Cattedrale presenta nel suo paramento esterno contrastate cromie bianco-nere di matrice araba, sia a zone sia a fasce, e un uso massiccio di materiali di reimpiego provenienti da monumenti d’età romana, allo scopo di sottolineare la grandezza della città di Pisa altera Roma. Elementi decorativi quali losanghe, un grifone bronzeo di manifattura islamica sul culmine del tetto, e altri orientalismi, come la cupola a pianta ellittica, radicati nella cultura mediterranea della città e dell’architetto, danno forma e colore a un monumento straordinariamente nuovo e antico al tempo stesso.

L'interno

Delimitata da due file di colonne monolitiche in granito dell’Isola d’Elba, la navata centrale è fiancheggiata da quattro navatelle spartite da colonnati di minori dimensioni, sopra le quali si estendono vasti matronei. Copre la navata centrale un soffitto ligneo a cassettoni che nel XVII secolo sostituì le originarie capriate a vista. Ricco e sontuoso è l’apparato decorativo della Cattedrale pisana, il cui sviluppo è legato a una storia spesso tormentata, segnata da eventi talvolta calamitosi che culminarono nell’incendio del 1595. Delle importanti commissioni che andarono a integrare l’arredo della Cattedrale nella prima metà del Trecento restano così la decorazione musiva del catino absidale – di cui si deve a Cimabue la figura di San Giovanni Evangelista (1302 ca.), il nuovo pulpito (1302-1310) di Giovanni Pisano e lo smembrato Monumento sepolcrale dell’Imperatore Arrigo VII (1315).

Il restauro

Il progetto di restauro ha avuto inizio a settembre 2015 e sarà completato in tempo per il 950° anniversario della consacrazione (26 settembre 2018). Il restauro riguarda la completa verifica dello stato di manutenzione e conservazione degli intonaci della cupola e dei paramenti laterali del presbiterio e del sottocupola. In particolare verranno realizzati: il consolidamento degli intonaci distaccati, restauro degli apparati pittorici della cupola del Riminaldi e dei paramenti laterali, l’intervento sul degrado degli intonaci con decoro a finto marmo della navata centrale per porzioni successive. Alla fine dei lavori la chiesa tornerà al suo massimo splendore.
 

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