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Grifo, la storia del puledro cieco salvato dalla morte: "Simbolo di rinascita e speranza"

L'animale, colpito subito dopo la nascita da una grave malattia agli occhi, vive oggi felice insieme alla madre

Colpito da una grave malattia che lo ha reso cieco subito dopo la nascita, sembrava destinato all'eutanasia ed alla morte, ma Grifo, cavallo nato da uno dei sessanta animali salvati ai maltrattamenti dall'azione di IHP (Italian Horse Protection) e di altre associazioni con il sequestro di Lunghezza (Roma) nel 2018, non si è arreso e vive oggi felice insieme alla madre. A raccontare la sua storia è Sonny Richichi, presidente di IHP: "Grifo è simbolo di rinascita e di speranza", afferma.

Richichi: "Salvato ad un passo dall'eutanasia, Grifo simbolo di speranza"

"Grifo nacque mentre la mamma era in attesa di adozione e poco dopo la nascita venne reso cieco da una grave cheratite micotica e batterica a entrambi gli occhi - racconta Richichi -. A nulla sono valsi i tentativi fatti per salvargli la vista presso la Clinica di Perugia: Grifo sarebbe rimasto cieco per sempre e qualcuno prospettava la strada dell'eutanasia, ritenendo improbabile la gestione di un puledro cieco dalla nascita".

"Decidemmo - continua - di portarlo al nostro Centro di recupero, avendo avuto già esperienze con cavalli ciechi, tra cui Evelina e Stella. Qui ha imparato velocemente a farsi guidare dalla mamma, dalla quale il puledrino non è stato mai separato, sviluppando moltissimo gli altri sensi. Il resto lo hanno fatto le cure e l'amore dello staff e dei volontari di IHP che lo hanno accompagnato in un percorso tutt'altro che facile. È stata una grande sfida, per lui e per noi. Oggi Grifo è cieco ed è felice. È un simbolo di rinascita e di speranza".

"La sua nuova vita - aggiunge Richichi - è possibile solo grazie alle donazioni dei privati perché IHP non riceve nessun tipo di sostegno pubblico. I soldi, tanti, che ci servono per curare e accudire i cavalli maltrattati vengono tutti da singoli cittadini che ci aiutano: piccoli gesti che per noi fanno la differenza e ci permettono di portare avanti la nostra battaglia quotidiana per sottrarre i più deboli alla sofferenza inflitta dall'uomo".

"Adotta un cavallo - speciale 5xmille": come sostenere IHP 

L'associazione IHP si batte per salvare le centinaia di cavalli che ogni giorno in Italia subiscono maltrattamenti e per condurre un'azione costante di sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso questi animali che, ancora oggi, sono visti soprattutto come merce da sfruttare.

L'associazione, quest'anno, ha deciso di lanciare la campagna "#adotta un cavallo – speciale 5xmille" per sensibilizzare i cittadini a destinarle il 5xmille delle imposte a sostegno del volontariato: basta una firma e l'indicazione del codice fiscale nel riquadro "sostegno del volontariato" che si trova sul modulo della dichiarazione dei redditi (CUD, 730, UNICO). Il codice fiscale di IHP è 05996320486.

 "E' un gesto che non ha alcun costo per chi lo compie, ma per noi rappresenta una risorsa fondamentale per aiutare i cavalli maltrattati e proseguire nella nostra azione di sensibilizzazione volta ad ottenere i cambiamenti normativi dei quali l'Italia ha bisogno per garantire un pieno rispetto dei diritti dei cavalli - sottolinea il presidente di IHP Richichi - . Le storie dei cavalli che IHP riesce a salvare grazie alle donazioni, con aggiornamenti costanti e puntuali da parte del nostro staff, sono tutte visibili sul sito internet dell'associazione e sui nostri canali social: chi sceglie di sostenerci donando il 5xmille può verificare giorno per giorno come vengono usati i soldi che ci ha affidato".

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