IX Mese Mondiale: il cantautore di Pontedera dedica 'Storie di tutti i giorni' alla Federazione Alzheimer Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

settembre 2020 - “Questa canzone porta con sé tanti dolci ricordi legati a mia mamma e a una quotidianità che non c’è più. Ho scelto di dedicarla alle persone con demenza e ai loro familiari perché dietro la malattia ci sono sempre le persone ed è a loro che dobbiamo stare accanto. A loro va il mio abbraccio”. Riccardo Fogli, in occasione del IX Mese Mondiale, dedica alla Federazione Alzheimer Italia, ai malati e ai loro familiari, “Storie di tutti i giorni”, la canzone con cui nel 1982 vinse il Festival di Sanremo. Il video messaggio è visibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=IY587eBMXSg Oltre a rappresentare uno dei suoi maggiori successi, questa canzone riporta alla memoria dell’artista anche il ricordo della madre che, mentre lui e Guido Morra scrivevano il testo, si prendeva cura di loro cucinando piatti della tradizione toscana. Nel video ricorda di come la madre, dopo un incidente, iniziò “un lento allontanarsi, in alcuni momenti era lucida, in altri no, ma era sempre la mamma”: proprio per questo, Fogli ha scelto di stringersi intorno alle persone con demenza e soprattutto a coloro che vivono al loro fianco prendendosene cura. È noto infatti quanta ricaduta abbia la demenza su familiari e caregiver, a tal punto da renderla una delle patologie a più grave impatto sociale del mondo, e la perdita del ricordo è uno degli aspetti principali che tocca da vicino chiunque si trovi a convivere con questa malattia. Molti studi confermano quanto la musica e il canto siano importanti per le persone con demenza per cui, spesso, le canzoni sono tra gli ultimi ricordi a mantenersi vivi. Anche in chi perde tutti i riferimenti temporali, la musica può rimanere come unico legame con il passato e con gli affetti. ““La musica è fondamentale nella relazione emotiva tra la persona con demenza e il suo passato, ed è uno degli strumenti terapeutici che anche noi di Federazione Alzheimer Italia utilizziamo nei nostri gruppi. Proprio per questo siamo particolarmente felici e onorati che un artista sensibile e attento come Riccardo Fogli abbia deciso di stare al nostro fianco condividendo un ricordo musicale per lui così prezioso e personale”, commenta Gabriella Salvini Porro, presidente di Federazione Alzheimer Italia. www.alzheimer.it

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