Le proprietà e i benefici (e le leggende) dell'asparago bianco

Scopriamo insieme le proprietà e come cucinare questo straordinario ortaggio

Coltivato fin dall'antichità nel bacino del Mediterraneo dagli Egizi, in Asia Minore ed in Spagna più di 2000 anni fa, si narra che gli imprenditori romani fossero talmente ghiotti di asparagi da inviare apposite navi, chiamate proprio Asparagus, per andare a raccoglierli. In Italia l'asparago selvatico (Asparagus Acutifolius) compare già dai primi del '500, quando si narra che nel territorio di Bassano del Grappa, durante il periodo del Concilio di Trento, alcuni padri conciliari nell'attraversare i territori della provincia di Vicenza con il loro seguito, ebbero occasione di gustare i cosidetti 'Sparasi'. Essi rimasero molto entusiasti e particolarmente colpiti dal loro effetto diuretico, che ne promossero il loro consumo anche al di fuori del Veneto. Ci sono asparagi di tutti i colori, ma quello bianco viene considerato il principe della primavera.

La leggenda di Sant'Antonio

Nell’area del vicentino, l'asparago viene coltivato da secoli. Secondo la leggenda, fu Sant’Antonio da Padova a portarlo a Bassano nel tredicesimo secolo, dove si era recato per tentare una mediazione con il tiranno bellicoso Ezzelino da Romano. D'altra parte, questo ortaggio sembra legato a doppio filo al Santo di Padova, in quanto la stagione del raccolto finisce tradizionalmente il 13 giugno, giorno in cui ricorre la sua morte.

Alcune famose ricette

La parte commestibile dell’asparago bianco è il turrione, ovvero il germoglio che andrà a formare il fusto. E' un cibo che deve essere consumato nel giro di pochi giorni. Va conservato in frigo e non deve essere esposto per un periodo di tempo lungo alla luce o all'aria. Per sfruttare appieno le proprietà benefiche degli asparagi e favorire la depurazione del corpo, questi ortaggi andrebbero consumati una o due volte a settimana. Perfetti anche quando si è a dieta, grazie al basso apporto calorico, alle capacità sazianti e di stimolo per la diuresi.

L'asparago bianco di Bassano solitamente viene consumato da solo: dopo averlo bollito o in alternativa averlo cotto al vapore, lo si condisce con olio sale e pepe. Tuttavia, esistono altre gustose preparazioni culinarie che vedono protagonista questo ortaggio: si pensi, ad esempio, al risotto con gli asparagi, al carpaccio di formaggio e asparagi, agli involtini di asparagi gratinati al parmigiano, al filetto di manzo alla griglia con contorno di asparagi o agli asparagi con uova alla bassanese.

Le varietà di asparago 

In questo particolare periodo dell'anno è possibile trovare in commercio diverse varietà di asparago, riconducibili a tre differenti tipologie che si contraddistinguono dal colore del turione che può essere bianco, verde o viola. Le più famose ed apprezzate categorie varietali sono il Bianco di Cimadolmo (IGP), il Verde di Altedo (IGP), il Bianco di Badoere, il Bianco di Bassano del Grappa, il Rosa di Mezzago, il D'Argenteuil, il Giant Mammhout e il Connover's Colossal.

Proprietà e benefici 

Gli asparagi contengono molta acqua, poche calorie (circa 25 Kcal per 100gr) e sono ricchi di minerali, vitamine e fibre vegetali. Tra i benefici principali che derivano dal consumo di asparagi troviamo:

  • prevengono il diabete di tipo 2 - grazie ad alcuni principi attivi e all'alto tasso di sali minerali, in particolare del cromo, che permette di migliorare la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule del nostro organismo, gli asparagi hanno la capacità di favorire la produzione di insulina e di diminuire i livelli di glucosio nel sangue, cosa che li rende particolarmente indicati nella prevenzione del diabete di tipo 2.
  • favoriscono la diuresi - gli asparagi contengono elevati livelli di un amminoacido denominato asparagina, un diuretico naturale che aiuta l'organismo ad espellere il sodio in eccesso, e di potassio, che aiuta a contrastare il ristagno dei liquidi e a riequilibrare la pressione; per questo, questi ortaggi sono particolarmente indicati per combattere la cellulite e la ritenzione idrica, per chi segue una dieta finalizzata alla perdita di peso e per chi soffre di edema o ipertensione.
  • favoriscono la depurazione dell'organismo - gli asparagi sono particolarmente ricchi di glutatione, una sostanza utile a favorire la depurazione dell’organismo, migliorando la sua capacità di liberarsi di sostanze dannose, componenti cancerogeni e radicali liberi. Per questo il consumo di asparagi risulta utile nella prevenzione di alcune forme di cancro, in particolare del cancro alle ossa, al seno, al colon, alla laringe ed ai polmoni. 
  • hanno proprietà antiossidanti - ricchi di antiossidanti, gli asparagi sono molto utili per contrastare i segni dell’invecchiamento e rallentare il processo di avanzamento dell'età biologica.
  • contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso - gli asparagi aiutano anche a contrastare il declino cognitivo del nostro cervello, grazie alla presenza dell'acido folico e della vitamina B12, alleati indispensabili per sostenere il sistema nervoso e per proteggere i neuroni cerebrali dal danno ossidativo, dall’invecchiamento e dalle malattie degenerative.
  • prevengono le patologie cardiocircolatorie - gli asparagi sono un valido alleato nella prevenzione delle patologie cardiocircolatorie grazie all'elevato contenuto di potassio, un sale minerale prezioso per la regolazione della pressione sanguigna e per il funzionamento dei muscoli, compreso il cuore.
  • aiutano la digestione e migliorano le funzioni intestinali - gli asparagi sono ortaggi particolarmente benefici per il nostro apparato digerente grazi al contenuto di inulina, una fibra solubile nota per la sua capacità di regolare il transito intestinale, rinforzare la flora batterica e di eliminare le tossine dall'intestino.

Controindicazioni

L'azione diuretica propria degli asparagi rende il consumo di questi ortaggi poco consigliato a chi soffre di cistite, calcoli renali, prostatite in fase acuta, insufficienza renale e nefrite. Inoltre, a causa della presenza di purine e acido urico, il consumo di asparagi è sconsigliato anche in caso di gotta e iperuricemia. Attenzione anche alle allergie: gli asparagi, infatti appartengono alla famiglia delle Liliacee, insieme a cipolla, aglio e porro.

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