Come curare le tendiniti: cause e possibili rimedi

Si tratta di una delle infiammazioni più dolorose e comuni. Può essere causata da stress, postura e sovraccarico: ecco come combatterla

La tendinite è patologia dei tendini o delle strutture annesse. Si tratta di un disturbo su base infiammatoria, scatenato da un evento acuto o dalla ripetizione cronica di micro-sollecitazioni. Il danno al tendine osservato nelle tendiniti può risolversi spontaneamente; tuttavia, il processo di riparazione che caratterizza la guarigione comporta la formazione di un tessuto tendineo meno resistente, meno elastico e quasi sempre più sottile. I tendini più sensibili all'insorgenza di tendinite sono quelli che risiedono in prossimità delle articolazioni: caviglia, ginocchio, gomito e spalla.

Cosa Fare

Le tendiniti si manifestano in situazioni prevedibili e a causa di fattori che possono essere evitati. Questo è vero soprattutto per le attività ricreative e gli hobby; richiede maggior impegno quando lo stress negativo è causato da un'attività lavorativa.

Individuare i sintomi, nonostante la diagnosi debba essere medico-ortopedica, è importante per riconoscere precocemente l'insorgenza del problema potrebbe favorire un decorso positivo e meno complicato; tra i sintomi di una tendinite si ricordano:

  • Dolore nei movimenti specifici.
  • Dolore alla palpazione.
  • Gonfiore e rossore
  • Rigidità articolare
  • Compromissione della funzionalità.
  • Sensazione di instabilità articolare.
  • Perdita di forza e ipotrofia dei muscoli annessi.
  • Assottigliamento, allungamento e fragilità dei tendini.

Cosa Mangiare

Non esiste una dieta idonea alla cura delle tendiniti. Tuttavia, lo stato nutrizionale può incidere positivamente o negativamente sull'insorgenza e sulla guarigione della patologia.

In presenza di obesità, soprattutto nelle tendiniti che riguardano gli arti inferiori, diventa fondamentale praticare una dieta dimagrante ipocalorica. I principi di base sono:

  • Consumare una quantità calorica adeguata, ovvero il 70% delle calorie normali.
  • Scegliere gli alimenti con un impatto metabolico idoneo (cibi integrali e senza carboidrati raffinati), prevenendo i picchi di glicemia e di insulina:
    • Raggiungere una buona quantità di fibra alimentare: aiuta a tenere sotto controllo la glicemia, modula l'assorbimento dei grassi e incide positivamente sui livelli di estrogeni.
    • Mantenere la frazione dei carboidrati semplici non oltre il 10-16% delle calorie totali: di solito è sufficiente eliminare tutti i cibi dolci, mantenendo 4-6 porzioni di frutta e verdura, oltre a 1-3 porzioni di latte e yogurt.
  • Mantenere la frazione dei grassi non oltre il 25-30% delle calorie totali, prediligendo quelli 'buoni'
  • Poiché le tendiniti hanno una base infiammatoria, potrebbe essere utile aumentare l'apporto dei nutrienti con spiccata funzione antinfiammatoria. 

Cure e Rimedi 

Lo stretching: lo stretching può essere statico o dinamico, attivo o passivo. Nel caso delle tendiniti serve principalmente a combattere la conseguente rigidità articolare.

Gli esercizi motori per il rinforzo: usati sia nella terapia conservativa, sia in quella riabilitativa dopo l'intervento chirurgico. Sono particolarmente utili nella tendinite della spalla, nella quale la causa scatenante è una riduzione del tono muscolare, che provoca l'allungamento dei tendini e il conseguente sfregamento su alcuni vertici ossei.

E' sconsigliabile forzare eccessivamente con lo stretching  e la ginnastica di rinforzo; oltre a generare dolore, potrebbero favorire la rottura di un tendine particolarmente assottigliato.

La crioterapia: la terapia col freddo è utile nella riduzione del dolore e dell'infiammazione. Va eseguita 2 o 3 volte al giorno. Il ghiaccio non deve essere applicato direttamente; al contrario, va inserito in una borsa contenitiva con acqua e applicato interponendo un panno di lana a protezione della pelle.

Tutori, bendaggi e fasciature: sono strumenti che talvolta si rendono utili per la riduzione dei sintomi. Hanno la funzione di accompagnare o limitare i movimenti. Nella pratica sportiva non possono essere molto stretti; al contrario, durante il lavoro è possibile serrarli più energicamente facendo attenzione a non compromettere la circolazione.

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