Attenzione alle malattie cardiovascolari: quali cibi evitare e quali mangiare

Occorre ridurre il consumo di sale, di carni trasformate e snack. Attenzione anche al consumo eccessivo di pasta e pane. I cibi più consigliati sono invece il pesce azzurro e l'olio extravergine d'oliva

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo occidentale. Ogni anno sono responsabili di 17,5 milioni di morti premature, e si prevede che nel 2030 aumenteranno a 23 milioni. A morire in Italia per malattie cardiovascolari sono circa 127mila donne e 98mila uomini, molti di questi hanno meno di 60 anni. un dato importante e sul quale riflettere è che sono responsabili del 30% di tutti i decessi e colpiscono più dei tumori. In questo gruppo di malattie rientrano le più frequenti patologie di origine arteriosclerotica, tra cui le malattie ischemiche del cuore (infarto acuto del miocardio, sindrome coronarica acuta ed angina pectoris), le malattie cerebrovascolari (ictus ischemico ed emorragico) e le arteriopatie periferiche. 

Ma quali sono le cause scatenanti? Non è solo questione di predisposizione. A causare queste malattie sono numerosi fattori, tra i principali ci sono: il fumo, il tabacco, la sedentarietà, il consumo di alcol, un’alimentazione scorretta, il sovrappeso e l’obesità, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, il diabete. Corrette abitudini alimentari e stili di vita sani - dicono gli esperti - possono prevenire il rischio di queste malattie e ridurre la probabilità di una seconda manifestazione importante.

Cibi consigliati

Verdura/Frutta/Legumida consumare sia crude che cotte in porzioni abbondanti. Variare la scelta consente di assumere i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo e utili a scopo preventivo per qualsiasi evento di tipo cardiovascolare. Sono presenti, inoltre, gli steroli vegetali che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cosiddetto 'cattivo' nel sangue, che è un fattore di rischio cardiovascolare. Questi alimenti sono, inoltre, fonte di antiossidanti, sostanze capaci di contrastare i radicali liberi che innescano come una miccia esplosiva reazioni a catena di stati infiammatori, anche a livello vascolare. Importante è anche il loro contenuto di folati e vitamine del gruppo B per ridurre l’omocisteina (altro fattore di rischio cardiovascolare).
Pesce: da preferire quello azzurro con elevato contenuto di acidi grassi omega 3 che inibiscono l’aggregazione piastrinica (altro fattore di rischio cardiovascolare).
Olio di oliva extravergine/frutta secca: ricchi di omega 3, vitamine liposolubili e minerali che aiutano a migliorare il profilo lipidico.
Carne: da preferire quella bianca
Cereali: ricchi in betaglucani, sono in grado anch’essi di ridurre i livelli di colesterolo circolanti nel sangue.
Acqua: aiuta a fluidificare il sangue ed è parte integrante delle reazioni metaboliche e biochimiche del nostro organismo.
Latte e derivati: da preferire quelli magri, in quanto hanno uno scarso contenuto di grassi. Di fondamentale importanza sono i latti fermentati, bevande a base di latte come kefir, yogurt e altro perché ricchi di microrganismi probiotici che aiutano a rafforzare le difese immunitarie.
Uova: al contrario di quanto si pensa, le uova possono essere consumate. Alcolici: l’uso moderato e consapevole di alcolici, soprattutto del vino rosso, che è ricco di polifenoli, ha un effetto benefico per il cuore.

Cibi sconsigliati

Sale e glutammato di sodio (dado da brodo): un consumo eccessivo di sale innalza la pressione arteriosa causando disagi all’individuo. Attenzione al sale nascosto: è quello presente nei prodotti da forno e snack vari.
Carni trasformate: sono ricche di grassi di origine animale e sale. Innalzano la pressione arteriosa e aumentano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Zuccheri semplici e bevande zuccherate: anche queste sono incriminate per innalzare la pressione arteriosa e aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
Fast food e cibi grassi: oltre ad avere un contenuto smisurato di sale, sono ricchi di grassi cosiddetti trans ovvero quelli dannosi per la salute. Questi vanno a discapito dei grassi 'buoni Omega 3', innescando un processo infiammatorio alla base di qualsiasi evento cardiovascolare.
Vitamina K: alimenti ricchi di vitamina k sono da limitare nei soggetti che seguono una terapia anticoagulante, poiché la stessa vitamina K rende il sangue più denso e difficilmente potrà circolare.
Consumo eccessivo di pane/pasta e farine raffinate: un abuso di questi alimenti, a discapito di altri, aumenta la condizione di obesità e l’incremento di peso grava sul cuore.
Questi sono consigli generali che vanno personalizzati a seconda dei casi.

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