Sabato, 25 Settembre 2021
Salute

Esposizione al sole, come proteggere la pelle dei bambini dalle scottature

I consigli per salvaguardare la salute dei più piccoli nella stagione estiva

Con il primo caldo ormai arrivato, per molti è già iniziato il tempo della tintarella. L'esposizione al sole, per evitare spiacevoli conseguenze sulla salute della pelle, deve però avvenire in maniera graduale ed utilizzando sempre le opportune creme protettive. Precauzioni che devono essere ancor più accorte per i bambini, come spiega il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia).

La memoria della pelle 

"La pelle ha una sua memoria - spiega Celleno - e le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni. Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l'azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo".

Cosa fare in caso di scottature

"Quando il bambino si scotta, bisogna evitare prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi - continua il dermatologo -. Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. Se la scottatura è importante, può essere utile l'applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica. Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico".

Niente sole prima dei due anni 

Prima dei due anni, inoltre, andrebbe evitata l'esposizione alla luce solare diretta: "La pelle dei bambini - spiega Celleno è ancora immatura e meno protetta. Di conseguenza il sole può danneggiare le loro delicate strutture cutanee ancora più facilmente che negli adulti e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei, poi, aumenterà se si prende troppo sole nell'infanzia".

Dopo i due anni è invece possibile esporre i bambini al sole in maniera graduale nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, applicando sempre una crema con un alto fattore di protezione solare. Il prodotto deve essere riapplicato più volte durante l'esposizione e sarebbe opportuno far indossare ai bambini un cappellino ed una t-shirt. "La delicata pelle dei bambini non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti - sottolinea Celleno -. Bisogna scegliere prodotti più adatti a loro, prediligendo un elevato fattore di protezione solare. Il prodotto, poi, deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire i bambini".

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