Custodire il mare in casa: i consigli per allestire l'acquario

L'acquario è un elemento di arredo molto elegante, ma non bisogna dimenticare che è l'habitat dei pesci che vi stanno dentro. Ecco i consigli per allestirlo senza errori

L’acquario è un elegante elemento di arredo, ma prima di tutto (sembra banale dirlo) è il luogo dove diverse varietà di pesci devono vivere al top della qualità. La cura dell’acquario quindi parte già dal momento dell’allestimento.

La vasca giusta 

Nei diversi negozi o forum online un esperto saprà ben consigliarvi sulle dimensioni della vasca, che sono direttamente proporzionali al numero (e specie) di pesci che dovrà ospitare. In linea di massima la vasca deve contenere un litro d’acqua per ogni centimetro di lunghezza del pesce. Attenzione: gli esperti sconsigliano fortemente la classica boccia di vetro.

Il posizionamento 

L’acquario non andrebbe esposto alla luce solare diretta, che può causare l’insorgenza di alghe. Alcune sono innocue ma piuttosto brutte da vedere sul fondo o sulle pareti della vasca, altre possono risultare nocive per i pesci. Altro fattore da tenere in considerazione è lo stress per gli animali: meglio installare la vasca in un luogo dove il passaggio di ospiti e inquilini è limitato. 

Filtraggio e luci 

L’elemento fondamentale per un acquario è il filtro. Può essere interno o esterno ma non è un semplice accessorio, bensì il sistema di ricircolo che garantisce ai pesci un’acqua sempre pulita. Il filtro viene accompagnato da un sistema di spugne e carboni attivi che purificano l’acqua aspirata dalla pompa prima di tornare nella vasca. La luce a neon permette invece la fotosintesi corretta delle piante e di garantire l’illuminazione ai pesci. Come già detto, quella della luce è una questione abbastanza delicata. Gli esperti consigliano di tenere acceso il sistema di illuminazione per non più di 4 ore in caso di piante artificiali nell’acquario. 8 in caso di piante naturali. Pena? Il proliferare delle alghe. 

L’allestimento 

Ai pesciolini piace nascondersi in ruderi di castelli o relitti di galeoni. Si trovano in commercio a pochi euro. Le piante possono essere naturali o artificiali e ne esistono adatte per qualunque dimensione di acquario, l’importante è garantire ai pesci lo spazio per nuotare. Occhio alle pietre: devono essere ben arrotondate e meglio non raccoglierle dall’acqua marina per poi metterle in acqua dolce. 

Il fondo 

In commercio si trovano ghiaia, sabbia o sassolini già lavati. No alle pietre laviche, perché sono taglienti e possono ferire i pesci. 

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L’acqua 

L’acqua della rete domestica viene 'purificata' da elementi chimici reperibili in commercio come il biocondizionatore e la carica batterica. Si tratta di sostanze liquide che vanno aggiunte ogni cambio d’acqua. La temperatura ideale varia dai 24 a i 26°C ma dipende dalla tipologia di pesci e può essere tenuta sotto controllo da un termometro specifico. Il cambio di acqua raramente è totale se si ha un sistema di filtraggio: per un acquario da 15 litri, ad esempio, basta sostituire 2 litri di acqua una volta alla settimana.

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