Vendita e Affitto

Tutto quello che occorre sapere sulla rendita catastale

Ecco una breve guida per capire come calcolare la rendita catastale e il suo funzionamento

La rendita catastale di un immobile è un valore fiscale utilizzato per determinare diverse cose, come il valore di un immobile ai fini dell'imposizione diretta e dell'imposta municipale propria (IMU); la sua redditività per determinare i valori di applicazione di una tassa o di un'imposta e il valore catastale ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, delle imposte ipotecarie e catastale. In altre parole, si tratta di un valore attribuito, con finalità fiscali, a tutti gli immobili in grado di produrre o generare reddito.

Valore di un immobile

Per determinare il valore certo di un immobile, bisogna svolgere diversi valutazioni e tenere in considerazione diversi elementi: le dimensioni, il numero di vani, la superficie, la destinazione d'uso e le zone censorie in cui gli immobili sono ubicati. Le tariffe, poi, vengono stabile dal comune di residenza in relazione a tutti questi parametri.

Revisione della rendita catastale

Essendo il valore delle tasse da pagare proporzionale a quello della rendita catastale dell'immobile, il contribuente dovrà conoscere questa cifra al fine di stimare il costo delle tasse e delle imposte. Come fare? La revisione avviene secondo un procedimento preciso che la Corte di Cassazione ha delineato nella sentenza n. 22671/2019. L’amministrazione potrebbe trovare maggiormente utile rivedere le stime al rialzo, per ottenere il pagamento di maggiori tasse, mentre è improbabile avvenga il contrario. Il contribuente deve dunque essere in grado di difendersi da eventuali violazioni poste in essere durante il procedimento di revisione.

Come ridurre la rendita catastale

Ogni cittadino può presentare apposita istanza all'agenzia delle entrate per richiedere la riduzione della rendita catastale del proprio/i immobile/i. Questo, però, può avvenire solo quando:

  • l'immobile si trova in uno stato di conservazione tale da far presumere una riduzione del suo valore, come per edifici pericolanti, degradati, ecc;
  • è stata modificata la destinazione d'uso, con riduzione del relativo valore;
  • sono cambiate le superfici o la categoria catastale dell'immobile.
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