Vendita e Affitto

Vendere la seconda casa al giusto prezzo e in tempi rapidi: i consigli utili

Tutti gli accorgimenti per rendere l'appartamento appetibile agli eventuali acquirenti

Non tutte le persone che hanno una seconda casa la utilizzano frequentemente, tanto che spesso il suo possesso può diventare una spesa inutile. In questo caso possiamo pensare di mettere in vendita l'abitazione: attraverso alcuni accorgimenti, sarà possibile trovare un acquirente al giusto prezzo in tempi rapidi.

Cosa fare prima di mettere in vendita una casa

Prima di mettere in vendita una casa, bisogna sistemarla rendendola appetibile agli acquirenti. Questi i lavori indispensabili:

  • sostituzione delle piastrelle del bagno:
  • tinteggiatura delle pareti;
  • sostituzione del pavimento (se rovinato);
  • aggiustare tutte le cose rotte o vecchie.

Una volta che l'abitazione è stata rimessa a nuovo, possiamo rivolgerci a un'agenzia immobiliare o utilizzare i siti internet. In ogni caso è necessario scattare una serie di foto per attirare gli acquirenti. Durante le visite è inoltre importante far trovare l'appartamento pulito e in ordine.

Vendita seconda casa, le tasse da pagare

Quando si vende un immobile occorre pagare alcune tasse. Di solito devono essere versate solo se:

  • è stata ereditata: in questo caso si dovrà pagare l'imposta catastale o quella ipotecaria oltre alle spese accessorie come l'imposta di bollo e diritti di segreteria;
  • se genera una plusvalenza;
  • se non sono ancora trascorsi 5 anni da quando è stata ereditata o comprata. In questo caso ad essere tassata è la plusvalenza generata dalla vendita soggetta al pagamento dell'Irpef secondo un sistema a scaglioni.

Se sono già trascorsi 5 anni, non bisogna invece pagare niente.

Su chi ricadono le spese del notaio

Secondo l'art. 1475 c.c., le spese di compravendita, i costi per la stipula dell'atto pubblico e la sua successiva copiatura nei registri immobiliari gravano sul compratore, a meno di accordi diversi.

Le spese notarili relative all'acquisto di un'immobile comprendono:

  • imposta catastale di 50 euro;
  • imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell'abitazione;
  • imposta ipotecaria di 50 euro;
  • imposta sul valore aggiunto, che va dal 4% per la prima casa al 22% per l'acquisto di un immobile di lusso.

Il compenso del notaio e il corrispettivo per la costituzione dell'atto pubblico ricadono sulle tasche dell'acquirente, ma la norma permette un accordo in cui si può aggiungere una clausola che stabilisce la suddivisione delle spese tra acquirente e venditore o delegare l'intera spesa al venditore.

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