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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Ampliamento casa, regole e procedure da seguire

Le specifiche normative da conoscere prima di procedere all'inizio dei lavori per rendere il proprio appartamento più spazioso

Spesso, all'interno della propria casa, si desidera avere maggior spazio in un determinato ambiente per godersi appieno un po' di sano e meritato relax. Per procedere a questa operazione, che consiste nell'aumento della cubatura in larghezza e altezza grazie ad uno spazio da sfruttare, bisogna conoscere le apposite regole e procedute da seguire.

Il Piano Casa

Punto di partenza per l'ampliamento della propria casa è il Decreto Legislativo 112 del 2008, noto come Piano Casa. Si tratta di una legge promossa per rendere più semplici gli investimenti edilizi, con ogni regione italiana che ha stabilito delle normative specifiche per rendere il testo operativo e soprattutto conforme alle caratteristiche di ogni singolo territorio. Il Piano Casa, nello specifico, permette tre interventi:

  • ampliamento e sopraelevatura dei fabbricati con annessa riqualificazione;
  • recupero ad uso residenziale di altre volumetrie;
  • demolizione e ricostruzione con bonus ad hoc.

In cosa consiste l'ampliamento del volume

Per ampliare il volume di una casa è necessario avere una planimetria aggiornata dell'immobile. In base ai parametri edilizi nazionali e comunali, si può intervenire, partendo dal volume lordo esistente, sommando le superfici sottosuolo e quelle esterne che sono delimitate dal perimetro. Dopo aver effettuato questi calcoli, si può partire con il progetto vero e proprio da presentare agli uffici preposti.

Le pratiche da seguire

Per procedere alla realizzazione dei lavori di ampliamento si deve presentare la SCIA, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. In alternativa ci si può avvalere del permesso di costruzione, diverso a seconda dell'intervento da effettuare. Indispensabile, poi, il fascicolo del fabbricato, documento che deve contenere:

  • la valutazione di sicurezza dell'immobile;
  • il certificato relativo al collaudo;
  • le informazioni progettuali aggiornate su strutture e impianti.

Per il rilascio dell'abilitazione viene richiesto infine il Protocollo Itaca, una valutazione della sostenibilità energetica e ambientale del palazzo. In questo modo si conoscono prestazioni e consumi dell'edificio, oltre al suo impatto dal punto di vista ambientale. I materiali, inoltre, non possono essere scelti in maniera casuale, ma puntando su quelli a bassi consumi e capaci di garantire il giusto livello di comfort.

I possibili ampliamenti da realizzare

A seconda delle necessità e dello spazio a disposizione si possono eseguire diverse tipologie di ampliamento:

  • estensione: è l'intervento più diffuso a livello abitativo, soprattutto quando lo spazio disponibile è poco e si ha il desiderio di aumentare la cubatura dell'appartamento senza modifiche invadenti e importanti;
  • recupero del sottotetto: ampliamento di tipo verticale, che può realizzarsi se il sottotetto rispetta le altezze minime richieste dal Comune di residenza:
  • terrazzo da "chiudere": il terrazzo può essere chiuso aggiungendo delle pareti fisse o vetrate molto ampie con finestre scorrevoli per ricavare una stanza in più;
  • una nuova veranda: in caso di abitazione con giardino esposto al sole, la veranda permette di creare una zona relax nuova di zecca e ben illuminata.
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