Ristrutturazione della casa: come realizzare gli impianti idraulici ed elettrici

Durante la costruzione o la ristrutturazione di una casa, questa è una delle fasi più delicate e importanti. Ecco alcuni particolari utili da conoscere

Ristrutturare casa permette di dare un nuovo aspetto all’ambiente, ma allo stesso tempo rinnovare gli impianti datati o mal funzionanti. Se le nuove tubature idriche garantiscono un passaggio dell’acqua voluminoso senza il rischio perdite, quello elettrico si adegua ad una casa sempre più smart, in cui gli impianti domotici hanno un ruolo centrale.

Ammodernare gli impianti è un lavoro lungo che deve essere realizzato da esperti, ma è bene sapere come funziona e le tipologie per scegliere quello in base alle proprie esigenze.

Impianto elettrico

Avere un impianto elettrico nuovo e funzionale, non solo migliora le prestazioni degli elettrodomestici, ma ne facilita l’utilizzo e soprattutto i tempi di posa. Le tipologie sono tre:

  • impianto elettrico base: è il più semplice da realizzare ed è formato da dispositivi salvavita, termostato e citofono. Inoltre all’interno del quadro elettrico c’è la possibilità di ampliamenti del 15%;
  • impianto elettrico standard: oltre alle prestazioni presenti in quello base, questo è più versatile e sicuro grazie a più prese. In particolare è pensato per la protezione della casa perché ha un sistema d’allarme, un videocitofono, ma soprattutto dispositivi che riducono i consumi;
  • impianto elettrico domotico: molto più evoluto degli altri due punta tutto sul comfort perché è in grado di gestire 4 funzioni smart come il controllo da remoto, sistemi d’allarme, fughe di gas e allagamenti.

Una volta scelto l’impianto che meglio si adatta alle vostre esigenze, con i professionisti del settore, che si occuperanno della realizzazione dei lavori, dovete decidere come arredare casa, così da distribuire perse e punti luce in base alle vostre necessità, predisponendo l’impianto per futuri ampliamenti.

Impianto idraulico

L’impianto idraulico è tra i più importanti, perché deve garantire la giusta pressione dell’acqua in tutta casa quindi la prima cosa da fare è scegliere una ditta che si occuperà dei lavori.

Rispetto agli impianti del passato che obbligavano ad agire su tutta la rete quando si rompeva un tubo, quelli di ultima generazione permettono di rimuovere o aggiustare una tubatura difettosa senza dover rompere il bagno o la cucina. In questo caso i tubi vengono fatti convergere verso una cassetta a muro ispezionabile che permette di individuare la zona del guasto e risolvere in modo circoscritto il problema.

Negli ultimi anni si sono sviluppati tubi multistrato con raccordi ad innesto rapido che assicurano collegamenti precisi e duraturi riducendo al minimo i tempi di posa. Inoltre, oggi è possibile realizzare un impianto silenzioso, grazie a tubature insonorizzate rivestite di materiali fonoassorbente, che riducono i rumori provocati dall’acqua.

Grazie ad impianti sempre più domotici, è possibile creare un impianto smart che permette di bloccare l’acqua prima che ci siano perdite e vi avvisa tramite app quando ci sono delle anomalie.

Dichiarazione di conformità

I lavori per la realizzazione degli impianti deve essere affidata ad esperti del settore che oltre a realizzare un lavoro professionale hanno l'obbligo di rilasciare la dichiarazione di conformità. Introdotta con l’entrata in vigore della legge 46 del 1990, attualmente è stata sostituita dalla legge 37 del 22 gennaio 2008 e successive modifiche contenute nel decreto del 19 maggio 2010. Inoltre, la nuova legge ha introdotto anche la dichiarazione di rispondenza per mettere a norma tutti gli impianti elettrici realizzati prima del 1990.

L’obiettivo della dichiarazione di conformità è quello di rendere gli impianti più sicuri e diminuire così gli incidenti domestici. Il documento è obbligatorio per gli impianti elettrici, quelli idraulici, del gas, di climatizzazione, di riscaldamento, radiotelevisivi, gli impianti antincendio, degli ascensori e gli impianti a protezione delle scariche elettriche in caso condizioni climatiche pericolose.

La certificazione deve essere compilata ogni volta che si effettua la realizzazione, la manutenzione o il rifacimento degli impianti da parte della ditta che ha svolto il lavoro. Questa deve compilare un modello standard, nel quale deve inserire i dati del proprietario dell’immobile, i dati dell’impresa che ha realizzato i lavori, i dati del tecnico responsabile dell'esecuzione dell’impianto in base alla legge vigente, il tipo d’impianto, il posizionamento all'interno della casa e i materiali utilizzati. A questi documenti deve essere aggiunta la copia dell’iscrizione camerale della ditta che ha eseguito i lavori, il progetto dell’impianto e una relazione tecnica con l’elenco dei materiali utilizzati.

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