Un 2019 positivo per l'Unione Valdera, sempre più punto di riferimento per il territorio

Un sostegno per i Comune anche al di fuori della Provincia di Pisa. Sul ruolo futuro della Valdera interviene la consigliera regionale Nardini

Un 2019 importante per l'Unione Valdera che si è confermata punto di riferimento di un territorio più vasto.

Nel dettaglio nel 2019 Comuni come Chianni e Collesalvetti si sono appoggiati all’Unione per bandire gare d’appalto, il Comune di Fauglia ha invece rinnovato la convenzione per la Protezione Civile, mentre Volterra e la Valdicecina hanno scelto di convenzionarsi con l’Unione per usufruire dei servizi offerti dal CRED.

"L’Unione Valdera è formata attualmente da sette Comuni (precisamente Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme – Lari, Palaia, Pontedera), ma i suoi servizi abbracciano, da tempo, un territorio ben più vasto - sottolineano dall'ente - per questo motivo l’Unione, con il passare degli anni, è diventata punto di riferimento per tante amministrazioni della provincia di Pisa (e non solo), nonché interlocutore privilegiato di enti sovra comunali come la Regione Toscana. Sono stati molti i Comuni che hanno scelto di convenzionarsi con l’Unione Valdera per poter usufruire delle competenze e della professionalità sviluppate in molti settori dall’Ente di via Brigate Partigiane. Gli esempi sono molteplici e vanno dai servizi scolastici a quelli bibliotecari, passando per l’ufficio gare e arrivando a toccare perfino ambiti come la cultura".

"Insomma - concludono - l’Unione Valdera si conferma nuovamente un ente abile a precorrere i tempi, con grandi potenzialità e in grado di sviluppare capacità che lo mettono al centro di qualsiasi area d’intervento di livello superiore. Senza certe professionalità, infatti, i singoli Comuni difficilmente possono arrivare a cogliere opportunità di un certo tipo o a fornire servizi innovativi che solo alcune aree metropolitane possono offrire ai propri cittadini".

E proprio sul futuro e sui prossimi traguardi della Valdera interviene la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Nardini. "Credo che per la Valdera sia necessario un nuovo progetto politico che consenta di rilanciare tutti insieme il nostro territorio e di 'capitalizzare' il grande lavoro fatto fino ad oggi con strumenti ad assetti pur diversificati - sottolinea Nardini - le nostre amministratrici e i nostri amministratori hanno messo sul campo determinazione e buone pratiche che dobbiamo avere il coraggio di declinare con un rinnovato spirito di collaborazione verso le esigenze di un futuro nuovo che non rinneghi il proprio passato ma che sappia trasformare le criticità in opportunità ulteriori e diverse. Credo sia urgente e necessario riprendere un dialogo costruttivo che veda le amministratrici e gli amministratori della Valdera insieme nel definire le priorità per il nostro territorio, in termini di servizi, welfare, trasporti, infrastrutture, messa in sicurezza e gestione del rischio idraulico e idrogeologico,  politiche di sostegno alle imprese, politiche culturali, visione strategica di area".

"La Valdera è la cerniera tra la Costa e la Città Metropolitana: le va dato il ruolo di rilievo che merita in Provincia e in Toscana - prosegue - vado oltre e lancio una provocazione: non ci si limiti a mettere a un tavolo le amministratrici e gli amministratori, si coinvolgano attivamente cittadine e cittadini. Apriamoci alla partecipazione: torniamo ad ascoltare e coinvolgere. C'è un grande risveglio in questo senso, le giovani generazioni riempiono le piazze per chiederci coraggio e coerenza sull'ambiente, per chiedere una politica che torni a combattere le disuguaglianze e smetta di soffiare sul vento dell'odio, delle paure e delle divisioni.  A quei giovani, ma anche ai meno giovani, della Valdera, chiediamo di scrivere insieme il futuro del nostro territorio. È chiaro, dunque, che non parlo di tornare all'Unione che fu, il 2020 sia l'anno in cui guardiamo avanti e non indietro".

"Parlo di trovare la formula che si riterrà più opportuna per migliorare la qualità delle risposte ai bisogni delle cittadine e dei cittadini della Valdera, con l'obiettivo di ridurre costi e sprechi, agevolare la partecipazione a bandi che consentono di intercettare finanziamenti preziosi, fornire servizi più efficienti, realizzare economie di scala in grado di migliorare le prestazioni - aggiunge la consigliera regionale - la Valdera ė, nei fatti, un territorio unito, lo ė nel comune sentire delle persone che non ė dettato certo dal momentaneo assetto istituzionale che diamo ad un territorio ma piuttosto dalla presenza di servizi fondamentali a cui ci si rivolge come naturale approdo, penso all'ospedale, alle scuole superiori e tanto altro....  da anni la Società della Salute della Valdera, e ora Valdera e Alta Val di Cecina, è un fiore all'occhiello della Regione Toscana. La politica ė coraggio e ambizione, quell'ambizione 'buona' che spinge quotidianamente a migliorarci, rimettendoci in discussione, facendo tesoro delle criticità e degli errori e cogliendo il meglio da ogni esperienza. La Valdera - conclude - non si lascerà sfuggire questa occasione. Ne sono certa".

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